Le scimmie sanno fare le addizioni
Che alcuni animali, tra cui molte specie di primati e alcune di uccelli, come ad esempio le cornacchie, fossero in grado di contare e discriminare tra oggetti raggruppati in diverso numero è risaputo. Tuttavia, fino ad oggi, non si avevano prove sperimentali che anche gli animali possedessero la capacità di formulare operazioni aritmetiche mentali. Uno studio, pubblicato sulla rivista open […]
Due ricercatrici del Duke Center for Cognitive Neuroscience, della Duke University, hanno sottoposto una semplice prova aritmetica non-verbale ad un gruppo di scimmie e uno di studenti volontari: il test è consistito nel proporre ai due gruppi sperimentali due schermate successive contenenti un numero variabile di punti. Successivamente, veniva loro mostrata una terza schermata, su un computer touch-screen, su cui comparivano due diverse combinazioni di punti, di cui una era l’esatta somma delle precedenti. I macachi operavano la scelta semplicemente toccando la parte dello schermo con la risposta che ritenevano corretta.
I risultati indicano che nel 76% dei casi le scimmie hanno risposto in modo corretto, contro il 94% di successi riferito agli studenti, dimostrando di essere in grado di formulare addizioni nella mente. Inoltre, il tempo medio di reazione sia dei macachi che degli studenti è stato di circa un secondo.
Si puÃ_ concludere, dunque, che l’evoluzione di un sistema cognitivo in grado di realizzare operazioni aritmetiche mentali sia avvenuta probabilmente in un antenato comune agli ominidi e ai primati non umani, prima della separazione delle linee evolutive che hanno dato origine all’uomo e alle scimmie.
Andrea Romano
La foto è tratta da Wikimedia Commons.
Ecologo e docente di Etologia e Comportamento Animale presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università di Milano. Ha scritto di animali ed evoluzione su Le Scienze, Mente e Cervello, Oggiscienza e Focus D&R . Collabora con Pikaia, di cui è stato caporedattore dal lontano 2007 al 2020.