L’ultima scimmia antropomorfa d’Europa

I resti più recenti di scimmie antropomorfe in Europa appartengono al genere Ouranopithecus (Ouranopithecus macedonensis e Ouranopithecus turkae), che visse fino a circa 9 milioni di anni or sono tra i Balcani e la Penisola Ellenica, nei pressi del bacino del Mar Mediterraneo. Oggi, dalle pagine della rivista Journal of Human Evolution, un gruppo di ricercatori tedeschi, francesi e bulgari


I resti più recenti di scimmie antropomorfe in Europa appartengono al genere Ouranopithecus (Ouranopithecus macedonensis e Ouranopithecus turkae), che visse fino a circa 9 milioni di anni or sono tra i Balcani e la Penisola Ellenica, nei pressi del bacino del Mar Mediterraneo. Oggi, dalle pagine della rivista Journal of Human Evolution, un gruppo di ricercatori tedeschi, francesi e bulgari riferisce del ritrovamento di una testimonianza di scimmia antropomorfa europea di 1,5-2 milioni di anni successivo ai più recenti fossili finora noti.

La scoperta, che consiste in un premolare superiore sinistro, è avvenuta in Bulgaria nel famoso sito di Azmaka: grazie alla presenza di numerosi fossili di diverse specie tipiche della savana del periodo, tra cui proboscidati (Choerolophodon e Anancus), ippopotamidi (Cremohipparion matthewi e Hippotherium brachypus) e altri primati (Mesopithecus pentelicus), è stato possibile datare il sedimento in cui è stato rinvenuto il reperto a circa 7 milioni di anni fa. 

Dato lo stato di non perfetta conservazione, non è stato però possibile assegnare con precisione una designazione tassonomica al reperto: il dente potrebbe infatti appartenere ad una specie del genere Ouranopithecus oppure a Graecopithecus freybergi, un’altro ominide che viveva in Europa meridionale in quel periodo, così come ad una specie finora sconosciuta.

La scoperta, concludono i ricercatori, indicherebbe che questo gruppo di organismi continuò a vivere nel continente europeo anche dopo il cambiamento climatico che avvenne intorno a 9 milioni di anni fa, in seguito al quale si verificò una consistente modificazione degli ecosistemi terrestri da rigogliose foreste sempreversi a vegetazione tipicamente di savana. Fino ad oggi, infatti, si riteneva che l’estinzione degli ominidi non-umani europei fosse causata proprio dal sopraggiungere delle nuove condizioni, a cui non furono in grado di adattarsi. Da domani, la causa andrà ricercata altrove.

Andrea Romano


Riferimenti:
N. Spassov, D. Geraads, L. Hristova, G.N. Markov, G. Merceron, T. Tzankov, K. Stoyanov, M. Böhme, A. Dimitrova. A hominid tooth from Bulgaria: The last pre-human hominid of continental Europe. Journal of Human Evolution, 2012; 62 (1): 138 DOI: 10.1016/j.jhevol.2011.10.008

Immagine da Wikipedia