L’uomo ha colonizzato le isole caraibiche in tre ondate

Il sequenziamento e l’analisi dei genomi di 93 abitanti delle isole caraibiche, risalenti tra i 3200 e i 400 anni fa, rivelano che ci sono stati almeno tre distinti eventi di colonizzazione della regione da parte degli esseri umani


Le isole dei Caraibi sono state una delle ultime regioni delle Americhe ad essere colonizzate da Homo sapiens. I reperti archeologici suggeriscono che i primi abitanti delle isole caraibiche arrivarono circa 8.000 anni fa e, in 3000 anni, la nostra specie si era già largamente diffusa tra le isole. Tuttavia i soli dati archeologici, come il confronto stilistico degli artefatti tra i siti caraibici e quelli della terraferma circostante, non hanno mai fornito una spiegazione esaustiva di come, quando e da dove i primi coloni siano arrivati nelle isole caraibiche.

In un recente studio, pubblicato sulla rivista Science, un team internazionale, guidato dal Max Planck Institute for the Science of Human History, ha analizzato i dati genomici, provenienti da frammenti ossei rinvenuti in 16 diversi siti archeologici dei Caraibi, di 93 antichi abitanti delle isole caraibiche vissuti tra i 3200 e i 400 anni fa.

L’analisi ha fornito nuove prove genetiche di almeno tre distinti eventi di colonizzazione: due iniziali dispersioni nei Caraibi occidentali e in seguito una successiva espansione di gruppi provenienti dal Sud America. Una delle prime dispersioni, spiegano i ricercatori, potrebbe essere stata collegata a eventi di radiazione in Nord America che hanno preceduto la diversificazione delle popolazioni dell’America centrale e meridionale; la seconda espansione, invece, ha portato nuove tecnologie, tra cui la ceramica, come evidenziato delle precedenti interpretazioni archeologiche.

Il team riporta che l’analisi genetica evidenzia come le isole sono state insediate e reinsediate più volte da diverse zone della terraferma americana, suggerendo che ci sono state ripetute interazioni tra le isole e la terraferma. I nuovi dati supportano l’ipotesi che i primi coloni dei Caraibi erano biologicamente e culturalmente diversi rispetto ai nuovi arrivati dal Sud America. Nonostante la loro coesistenza per secoli, gli scienziati hanno trovato pochissime prove di interazione tra le popolazioni di diversa provenienza.

Questo tipo di ricerche mostrano come ci sia ancora molto da chiarire sulle migrazioni e gli spostamenti della nostra specie (Pikaia ne ha parlato qui e qui). Comprendere l’origine e la complessità delle società caraibiche precolombiane e le loro connessioni con la terraferma americana, prima dell’invasione coloniale, è un tassello importante per capire meglio la storia dell’umanità.


Fonti
Kathrin Nägele et al. Genomic insights into the early peopling of the Caribbean. Science, published online June 4, 2020; doi: 10.1126/science.aba8697

Immagine: Przemek Pietrak / CC BY, Wikimedia Commons