Ma allora il mostro di Loch Ness è esistito? Sì, ma nel passato…

Se pensate che Nessi, il mitico ed “inafferrabile” mostro di Loch Ness, non possa essere mai esistito vi consigliamo di non andare alle Isole Svalbard.Una spedizione paleontologica del Museo di storia naturale dell’Università di Oslo , (ma vi avviso il sito è in norvegese) vi ha rinvenuto un sito fossilifero eccezionale: secondo quanto afferma il capo della spedizione, Jorn Harald

Se pensate che Nessi, il mitico ed “inafferrabile” mostro di Loch Ness, non possa essere mai esistito vi consigliamo di non andare alle Isole Svalbard.
Una spedizione paleontologica del Museo di storia naturale dell’Università di Oslo , (ma vi avviso il sito è in norvegese) vi ha rinvenuto un sito fossilifero eccezionale: secondo quanto afferma il capo della spedizione, Jorn Harald Hurum, “Non si possono percorrere cento metri senza incontrare un fossile.”
Tutti i fossili ritrovati finora appartengono a rettili marini vissuti circa 150 milioni di anni fa: sei ittiosauri, 21 plesiosauri ed “il Mostro”.
Questo mostro fossile è lo scheletro di un enorme pliosauro: anche se lo scavo non è ancora completo, il cranio già liberato dalla matrice è lungo 3 metri e ciò lascia supporre che il corpo intero possa superare gli 8 metri.
Il soprannome dato al reperto deriva quindi dalle dimensioni che l’animale doveva avere quando nuotava nei mari giurassici, ma anche dalla somiglianza con le descrizioni classiche di Nessi, il mitico mostro di Loch Ness.

Giulia Fontanesi