Ma lo sai cos’hai nel piatto?
Capita talvolta di pensare, mentre si mangia un buon piatto di pesce, che la volta precedente il sapore era migliore.. e se fosse che la volta precedente il pesce era di un’altra specie? Come pubblicato ad esempio da Maurizio Casiraghi e Massimo Labra (Zooplant lab, Università di Milano Bicocca), questa non è una possibilità da scartare se la vostra pietanza […]
Capita talvolta di pensare, mentre si mangia un buon piatto di pesce, che la volta precedente il sapore era migliore.. e se fosse che la volta precedente il pesce era di un’altra specie? Come pubblicato ad esempio da
Maurizio Casiraghi e
Massimo Labra (Zooplant lab, Università di Milano Bicocca), questa non è una possibilità da scartare se la vostra pietanza era a base di
palombo.
Ma possiamo capire realmente cosa mangiamo ed essere certi della specie? Possiamo dare un nome certo a ciò che finisce nei nostri piatti? Da alcuni anni la metodica del DNA barcoding è divenuta sempre più efficace per determinare a livello tassonomico un campione (sia animale che vegetale) definendone la specie di appartenenza.
Al fine di favorire la partecipazione, il workshop è aperto a tutti gli interessati e non è prevista alcuna quota di iscrizione, tuttavia, per fini organizzativi, l’iscrizione è obbligatoria. Chi non si fosse già iscritto e volesse partecipare, può iscriversi alla reception del workshop.
Mauro Mandrioli
Biologo e genetista all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna genetica generale e molecolare nei corsi di laurea in biologia e scienze naturali. Ha pubblicato più di centosessanta articoli su riviste nazionali internazionali e tenuto numerose conferenze nelle scuole. Nel 2020 ha pubblicato per Zanichelli il libro Nove miliardi a tavola- Droni, big data e genomica per l’agricoltura 4.0.
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