Microsoft e la filogenesi

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L’ultimo fascicolo di Science presenta un interessante articolo intitolato “Systematics researchers want to fend off patents” scritto da Elizabeth Pennisi in cui si discute il fatto che Microsoft abbia presentato una richiesta per brevettare strumenti informatici per la filogenesi. Tra lo sgomento generale, dovuto anche al fatto che questa richiesta è stata scoperta per caso (sebbene presentata due anni or […]

L’ultimo fascicolo di Science presenta un interessante articolo intitolato “Systematics researchers want to fend off patents” scritto da Elizabeth Pennisi in cui si discute il fatto che Microsoft abbia presentato una richiesta per brevettare strumenti informatici per la filogenesi.

Tra lo sgomento generale, dovuto anche al fatto che questa richiesta è stata scoperta per caso (sebbene presentata due anni or sono), alcuni ricercatori hanno iniziato a chiedersi come sia possibile brevettare strumenti che da anni circolano nella comunità scientifica. A questo si deve aggiungere che brevettare strumenti di uso generale e che sono stati messi a disposizione di tutti è contrario al modo in cui gli scienziati lavorano, in particolare nell’ambito della sistematica e della filogenesi in cui metodi ed algoritmi vengono prontamente condivisi dagli autori con gli altri ricercatori. A quanto pare però molte company hanno messo gli occhi (e cercano di mettere anche le mani!) su alcune idee che circolano per ora liberamente nella comunità scientifica.

E’ però vero che gli scienziati stessi (anche nell’ambito della sistematica e filogenesi) guardano con grande interesse alla possibilità di brevettare idee o porzioni di geni da usare per determinare campioni biologici dato che in luglio era stato annunciato il tentativo di brevettare l’idea di usare brevi sequenze per determinare piante, ovvero per brevettare l’idea del barcoding. La richiesta fatta da Vincent Savolainen (Royal Botanic Gardens, Richmond, U.K.) prevedeva di brevettare il tratto di un gene da usare per il barcoding di piante. Questa proposta non è però piaciuta al Consortium for the Barcode of Life che, venendo a conoscenza di questa richiesta, ha immediatamente chiesto a Savolainen di ritirare la domanda di brevetto, cosa che è stata fatta non senza che lamentele da parte di Savolainen e colleghi.

Nel caso della richiesta di brevetto fatta da Microsoft (Patent 20090030925), il brevetto è legato alla possibilità di creare nuovi approcci per analizzare sequenze in presenza di informazioni filogenetiche. Il problema di questa richiesta, segnala William Piel (Yale University) è che, anziché fare riferimento ad un metodo specifico, la richiesta di brevetto di Microsoft parla in generale di metodi per fare filogenesi tanto che potrebbe comprendere qualsiasi attività implichi lo studio della biodiversità attraverso approcci di tipo filogenetico.

Mauro Mandrioli


Nota: Ulteriori commenti sull’iniziativa di Microsoft sono presenti su diversi blog e siti, tra cui Dechronization, Panda’s Thumb e Myrmecos.