A Firenze sei incontri su Odoardo Beccari accompagnano la mostra “Nelle foreste di Borneo”

mazzotti

Dal 16 aprile al 21 maggio, al Museo La Specola e online, un ciclo di appuntamenti approfondisce la figura del naturalista fiorentino Odoardo Beccari e il contesto storico, scientifico e culturale delle sue esplorazioni. Gli incontri sono parte del programma collaterale della mostra Nelle foreste di Borneo, visitabile alla Specola fino al 31 maggio 2026

Odoardo Beccari torna al centro dell’attenzione a Firenze con un ciclo di incontri che accompagna la mostra Nelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco, ospitata al Museo La Specola e prorogata fino al 31 maggio 2026. L’esposizione, promossa dal Sistema Museale dell’Università di Firenze, celebra il naturalista fiorentino nel 160° anniversario del suo primo viaggio in Borneo e ne ricostruisce la vicenda scientifica e umana attraverso reperti originali, fotografie inedite e materiali dedicati anche al Borneo contemporaneo.

La mostra prevede anche un ricco programma collaterale di incontri, pensato per approfondire la figura di Odoardo Beccari e il contesto storico, scientifico e culturale delle sue esplorazioni. In questo modo, il percorso espositivo non si limita a ricostruire il viaggio del naturalista nel Sarawak, ma si allarga a temi che oggi parlano ancora al pubblico e alla ricerca: la storia delle esplorazioni, il rapporto tra scienza e collezioni, le trasformazioni subite nel tempo dalle foreste tropicali e la fragilità attuale di questi ambienti.

In questo quadro si inserisce i “I Giovedì a La Specola”, una rassegna di incontri con docenti ed esperti dedicata alla biodiversità, alla storia delle esplorazioni e all’eredità scientifica e culturale di Beccari. Gli appuntamenti si tengono per lo più nel Salone delle Commedie del museo, in via Romana 17 a Firenze, con partecipazione libera e gratuita fino a esaurimento posti; uno degli incontri sarà invece online, in streaming sul canale YouTube dell’Università di Firenze. Per il calendario completo il link utile è quello degli eventi collaterali.

Il programma

Il ciclo si apre giovedì 16 aprile alle 17.30 con Emanuela Rossi dell’Università di Firenze, che proporrà una riflessione su I viaggiatori ottocenteschi e l’antropologia culturale. L’incontro si annuncia particolarmente interessante perché colloca Beccari nel panorama culturale del suo tempo e mette in relazione i lasciti dei grandi viaggiatori dell’Ottocento con le attuali discussioni sulla decolonizzazione degli spazi museali.

Seguirà, eccezionalmente di martedì, il 21 aprile alle 17.30, La mia famiglia e altre foreste, con Odoardo Maggioni, produttore audiovisivo e trisnipote di Beccari. L’appuntamento attinge a immagini inedite e lettere private dell’archivio familiare per restituire una dimensione più intima del naturalista e interrogarsi su quale volto di Beccari meriti oggi di essere raccontato.

Giovedì 23 aprile alle 17.30 sarà la volta di Stefano Mazzotti, zoologo ed ex direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara, con un incontro dedicato agli esploratori naturalisti italiani di fine Ottocento. Qui il fuoco si allarga: Beccari diventa una porta d’ingresso a una stagione più vasta, quella delle esplorazioni scientifiche che contribuirono a documentare flora e fauna in diverse parti del mondo.

Il collegamento più diretto con la storia dell’evoluzionismo arriverà giovedì 7 maggio alle 17.30, quando Elena Canadelli dell’Università di Padova parlerà di Odoardo Beccari sulle orme di Darwin e Wallace, concentrandosi sul modo in cui il naturalista interpretò la teoria dell’evoluzione nel contesto scientifico della sua epoca.

Giovedì 14 maggio alle 10.30 è previsto invece un incontro online con Daniele Cicuzza della Universiti Brunei Darussalam: Il futuro è tropicale. Dai campioni di erbario alle foreste di oggi, l’eredità di Odoardo Beccari. È probabilmente l’appuntamento che più chiaramente chiude il cerchio tra mostra storica e presente, perché si chiede in modo esplicito se esista ancora il Borneo visitato da Beccari e richiama la vulnerabilità della biodiversità tropicale contemporanea.

La rassegna si concluderà giovedì 21 maggio alle 17.30 con Margherita Azzari dell’Università di Firenze, che affronterà il tema delle esplorazioni geografiche italiane tra Otto e Novecento, inserendo Beccari in un panorama culturale più ampio.

Informazioni utili

La mostra Nelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco è visitabile al Museo La Specola di Firenze fino al 31 maggio 2026; l’accesso alla mostra è compreso nel biglietto di ingresso al museo. Gli incontri del ciclo “I Giovedì a La Specola” sono a partecipazione libera e gratuita, salvo esaurimento posti.

Per chi volesse completare il percorso, oltre agli incontri sono previste anche visite guidate alla mostra alla Specola e altre iniziative legate alle collezioni botaniche dell’Ateneo e al Castello del Bisarno, residenza della famiglia Beccari nell’ultima parte della vita dello scienziato. Tutte le informazioni pratiche sono raccolte nella pagina degli eventi collaterali.