Pensare al futuro…

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I Corvidi sono sempre stati riconosciuti come una famiglia di uccelli dotata di elevate capacità cognitive, tuttavia poche persone si sarebbero aspettati quello che è stato scoperto in un recente studio, pubblicato nel numero odierno di Nature. Sembra, infatti, che gli individui appartenenti alla specie Aphelocoma californica, corvide che vive nella regione orientale degli Stati Uniti e in Messico, siano in grado di […]

I Corvidi sono sempre stati riconosciuti come una famiglia di uccelli dotata di elevate capacità cognitive, tuttavia poche persone si sarebbero aspettati quello che è stato scoperto in un recente studio, pubblicato nel numero odierno di Nature. Sembra, infatti, che gli individui appartenenti alla specie Aphelocoma californica, corvide che vive nella regione orientale degli Stati Uniti e in Messico, siano in grado di pianificare alcune azione senza trarne un immediato beneficio, ma prevedendone un vantaggio nel futuro.

Un gruppo di ricercatori della Università di Cambridge, guidati dall’etologo Nicola Clayton, ha dimostrato che i comportamenti messi in atto la sera da questi uccelli dipendono da quello che si attendono accadere il mattino successivo. Infatti, possono prevedere la quantità e la qualità del cibo che verrà loro fornito il giorno seguente. In particolare, i ricercatori hanno studiato i comportamenti di diversi individui di Aphelocoma californica residenti presso l’Università di Cambridge in gabbie dotate di tre stanze. La stanza centrale era quella principale, in cui gli uccelli potevano alimentarsi senza, però, la possibilità di accumulare risorse. Essa si trovava in comunicazione a giorni alterni con le altre due, una delle quali veniva rifornita di cibo al mattino mentre l’altra rimaneva sempre vuota. Gli uccelli potevano, quindi, reperire facilmente cibo ogni due giorni nella “stanza della colazione”, mentre rimanevano a digiuno le mattine in cui era consentito loro entrare nella stanza priva di cibo. Dopo alcuni giorni agli uccelli è stato fornito del cibo anche la sera, con la possibilità di accedere alla stanza in cui non veniva servita la colazione, in cui essi potevano accumulare risorse alimentari. Con grande sorpresa dei ricercatori, è emerso che gli uccelli non accumulavano cibo quando al mattino seguente sarebbe stata aperta la “stanza della colazione”, ma solamente nei giorni in cui sarebbero rimasti a digiuno fino a sera, dimostrando la capacità di discriminare il futuro e comportandosi di conseguenza.

Un altro esperimanto con esiti simili è stato condotto dal medesimo gruppo di ricercatori, segnalando come Aphelocoma californica sia in grado di prevedere non solo la quantità di cibo che verrà fornita il giorno successivo, ma anche la qualità di tale cibo, in modo tale da consentirgli un’ottimizzazione anche della varietà alimentare. Questi uccelli dimostrano dunque di possedere la capacità di previsione e sono in grado di distinguere tra presente e futuro, concetti di cui si servono per calcolare le proprie azioni.

La fotografia di Franco Folini è tratta da Wikipedia.

Andrea Romano