Quando gli animali e le piante ci ispirano

L’ultimo libro dell’etologa Emmanuelle Pouydebat, già autrice di Atlante di zoologia poetica e Sexus Animalus, è dedicato alla biomimetica

Autrice: Emmanuelle Pouydebat

Editore
Espress Edizioni

CollanaVisioni della scienza

FormatoBrossura

Pubblicato15/04/2021

Pagine240

Dal comunicato stampa dell’editore

Il libro

Gli aerei del futuro avranno ali simili a quelle degli uccelli rapaci? I microdroni del futuro saranno costruiti a partire da insetti modello? Colibrì, gabbiani, libellule. ll picchio verde ispira i nuovi caschi antiurto? Il martin pescatore come modello per perfezionare il treno giapponese ad alta velocità . Da pesci, ninfee e mitili un aiuto a Venezia. Libellule e colibrì per pale eoliche innovative, lucciole che aiutano a perfezionare i LED, robot subacqueo che si muovono imitando le meduse.

Quando gli animali e le piante ci ispirano è un racconto ispirato di come la natura abbia in sé tutte le risposte, sia fonte di ispirazione, modello risolutivo per i nostri dilemmi scientifici. Punto di arrivo per ispirarci, bioispirarci. Le pigne ispirano materiali per costruzioni che possano mantenere il tasso di umidità stabile, gli occhi delle farfalle notturne si studiano per sviluppare rivestimenti antiriflesso; l’idea del velcro dei
nostri abiti è venuta osservando gli appiccicosi fiori di bardana, e i polpi, coi loro tentacoli flessibili e precisi, hanno ispirato robot da utilizzare in micro-chirurgia. Dopo la lettura di Quando gli animali e le piante ci ispirano non guarderemo più alla natura allo stesso modo e, soprattutto, saremo indotti a ricambiare il debito di gratitudine che le dobbiamo.

L’autrice
Emmanuelle Pouydebat è etologa e ricercatrice al CNRS e al Museo nazionale di storia naturale di Parigi. Autrice di numerosi saggi scientifici, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per la sua attività di studiosa. Da più di quindici anni lavora sull’evoluzione del comportamento animale, in particolare sulla capacitàdi manipolazione e sull’impiego di utensili e sulle nozioni «relative» di tradizione e di cultura.
Ha pubblicato in Italia l’Atlante di zoologia poetica (L’ippocampo, 2019) e Sexus Animalus (L’ippocampo, 2020).

Dall’introduzione di Quando gli animali e le piante ci ispirano

Aprire il grande libro della natura
Ne sono certa questo libro saprà sbalordirvi di fronte alle facoltà straordinarie, almeno agli occhi di noi umani, che caratterizzano il mondo vivente, cioè gli animali, i vegetali e perfino i batteri! Vi sono adattamenti, inimmaginabili per la nostra mente, che costituiscono una fonte d’ispirazione inesauribile per lo sviluppo non solo dei trasporti, sia
terrestri sia aerei, ma anche della robotica, del settore aerospaziale, dell’industria, dell’ecologia, dei materiali, dell’architettura, delle scienze ingegneristiche, della chimica, della medicina e così via. Per non parlare delle ulteriori scoperte a venire, che oggi non riusciamo neppure a figurarci perché ancora non conosciamo le tante capacità inso
spettate degli organismi animali e vegetali. […] Gli organismi viventi abitano il pianeta da oltre 4 miliardi di anni.

Tramite complessi meccanismi evolutivi e adattativi, animali e vegetali si sono diversificati per riuscire a sopravvivere in ambienti molto diversi, caratterizzati ciascuno da vincoli specifici. Come risultato, è emersa una grande varietà di forme e di strategie adattive. Il mondo animale è quindi una fonte d’ispirazione senza fine, che evolve, si adatta,
qualche volta scompare, altre volte sopravvive. La natura sa ottimizzare. La natura sa. Possiede un gran numero di soluzioni, ma serba un numero ancora più grande di misteri. Sta a noi scoprirli prima che sia troppo tardi. Scoprirli per poter salvare il mondo naturale, con tutta la sua fauna e la sua flora. E scoprirli per poter salvare noi, intesi come
specie umana. A tutela, insieme, della nostra specie e della natura. […]

«Copiare il gran libro sempre aperto della natura», diceva l’architetto Antoni Gaudí, che – avendo tratto ispirazione dal mondo naturale per tutta la vita – è stato tra i pionieri delle strutture bioispirate. Ma per quanto tempo quel grande libro rimarrà ancora aperto? A qualunque costo, dovremo far sì che non si richiuda… […] Il libro che avete tra le mani intende appunto dimostrarvi quanto sia necessario riuscire a comprendere a fondo la natura e cercare di trarne ispirazione, per vivere meglio ma anche per tutelarla. Come ormai avrete capito, questo libro parla di biomimesi – un approccio concettuale interdisciplinare che prende a modello la natura per superare le sfide legate allo sviluppo sostenibile (a livello sociale, ambientale ed economico) e, più esattamente, di bioispirazione: un metodo creativo che si basa sull’osservazione dei sistemi biologici o sul trasferimento di conoscenze e principi legati alle strategie degli organismi viventi, allo scopo di elaborare concezioni innovative.

Nel 1997, la ricercatrice statunitense Janine Benyus ha scritto che si tratta di una «strategia di innovazione che si basa sul trasferimento e l’adattamento di principi e strategie elaborati da organismi viventi ed ecosistemi, allo scopo di produrre beni e servizi in maniera sostenibile, e di rendere le società umane compatibili con la biosfera». Si tratta di una strategia trasversale, ed è soprattutto questo il motivo per cui mi attira tanto. La coscienza ambientale e il rispetto per la biodiversità impliciti in questa definizione sono il segno di un’autentica rivoluzione, quella della bioispirazione, che inaugura una nuova era: anziché attingere dalla natura, si sceglie di osservarla, di comprenderla in tutta la sua genialità e di trarre da essa ispirazione. Si sceglie di servirsi della natura, ma rispettandola, e non più di servirsi semplicemente delle risorse che essa offre. È un cambiamento urgente. E, credetemi, gli stratagemmi e gli adattamenti degli organismi viventi costituiscono una fonte d’ispirazione inesauribile per l’innovazione umana.

   EMMANUELLE POUYDEBAT