Ricordando Darwin a ferragosto

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Grazie al Progetto Manuzio è possibile leggere numerosi testi di non facile reperimento. Tra quelli letti negli ultimi mesi, ho trovato particolarmente interessante un testo scritto da Michele Lessona dal titolo “Charles Darwin ed il gran premio di Torino” e pubblicato in “L’Illustrazione italiana” il giorno 8 febbraio 1880.Ecco due estratti dal testo:“Se Carlo Darwin fosse vissuto ai tempi di […]

Grazie al Progetto Manuzio è possibile leggere numerosi testi di non facile reperimento. Tra quelli letti negli ultimi mesi, ho trovato particolarmente interessante un testo scritto da Michele Lessona dal titolo “Charles Darwin ed il gran premio di Torino” e pubblicato in “L’Illustrazione italiana” il giorno 8 febbraio 1880.

Ecco due estratti dal testo:

Se Carlo Darwin fosse vissuto ai tempi di Galileo avrebbe avuto la tortura dalla inquisizione: buon per lui che nacque al tempo nostro e non ha dovuto sopportare altra tortura tranne quella di sentirsi maltrattare da gente che non lo legge: ma egli lascia dire. Anzi, se vogliamo dire il vero, quando si tratti di oppositori onesti e ragionevoli, egli lascia loro pochissimo, a un dipresso nulla, da dire, perché dice tutto lui. In vero, ogni qualsiasi argomento contrario, ogni qualsiasi obbiezione che si possa fare ai suoi concetti, egli cerca, esamina, espone con tutto il valore che possano avere. Singolarità nobilissima e caratteristica del Darwin è il cercare ch’egli fa con somma cura gli argomenti contrari alle sue opinioni, e lo esporre queste con infinita riserva, con infinito riguardo. Chi legge Darwin rimane rapito da questo suo modo che rivela un amore purissimo del vero, che nell’animo suo sta sopra ogni cosa.”

Non sempre, ripeto, quelli che scrivono contro Darwin lo hanno letto; per quanto ciò possa parer strano, non è meno vero: nello stesso modo in cui molti ripetono un’aria di musica per averla sentita non dall’orchestra diretta in teatro dal maestro, ma da un organetto in istrada, così molti prendono i concetti di un autore non alla sorgente, ma diluiti e travisati dagli opuscoli e dai giornali,assai meno fedeli degli organetti.”

Buona lettura e un sincero ringraziamento all’associazione culturale Liber Liber che cura il Progetto permettendo di accedere gratuitamente ad oltre 1600 libri.

Mauro Mandrioli