Appuntamento con la Meraviglia: torna a Trento il festival di Teatro e Scienza

Teatro della Meraviglia manifesto

Il rigore della scienza, l’emozione dello spettacolo. Torna dal 9 al 13 dicembre l’appuntamento con il Teatro della Meraviglia, il festival di teatro scienza promosso da Università di Trento e Arditodesìo

Cinque giorni di rassegna, cinque spettacoli di teatro scienza in prima serata, cinque eventi preserali, quattro appuntamenti con installazione e djset, due sessioni di workshop sulla narrazione scientifica anticipati da quattro serate di eventi già a novembre. Fa bene i conti il Teatro della Meraviglia, di nuovo in scena per la nona volta a Trento dal 9 al 13 dicembre. Una rassegna consolidata, ma anche tutta nuova.

Il Teatro della Meraviglia si presenta a questo nuovo debutto, forte della reputazione maturata negli anni negli ambienti del teatro scientifico europeo. E i risultati si vedono: per partecipare a questa edizione si sono presentati oltre 350 lavori teatrali dall’Italia ma anche dall’estero. Segno che la scena teatrale dedicata alla scienza è un trend in crescita e molto vivace. La selezione, dunque, è stata difficile, ma ha garantito un programma di grande qualità, come hanno spiegato gli organizzatori in una conferenza stampa organizzata oggi in Rettorato.

Punto di forza e novità di questa edizione è il legame che si è voluto creare con cinema, musica e lettura, con proposte che rendono la rassegna teatrale ancora più versatile e ampia, vicina al format di un festival diffuso e interdisciplinare.

Luoghi del Teatro della Meraviglia saranno quest’anno il Teatro Sociale per lo spettacolo di apertura, il Teatro Cuminetti per le altre prime serate, l’HarpoLab per la rassegna di cinema pre festival, un workshop e due eventi preserali durante il Festival, oltre allo spazio Le Garage Lab per gli ‘UniTrento Open Mike’ e la musica dal vivo.

L’avvicinamento alla Meraviglia

Un’edizione che parte in grande, con una grande anteprima a novembre, tutta dedicata al cinema. L’ingresso a questi eventi è riservato ai soci di Le Garage Lab e HarpoLab, ma iscriversi è facile, seguendo le istruzioni sui siti delle due associazioni.

Per tre sabati – 8, 15 e 22 novembre – all’HarpoLab saranno proiettati e commentati i tre film di fantascienza che saranno al centro dello spettacolo di apertura del Festival il 9 dicembre. Prevista una doppia proiezione alle 17.30 e alle 21 e in lingua originale. Si comincia con “2001: Odissea nello spazio” (8 novembre), poi “Interstellar” (15 novembre) per finire con “The Martian” (22 novembre). Ogni film sarà presentato da Alberto Brodesco (Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale UniTrento) e, abbinati ad ogni film, si saranno discussioni, aneddoti, intrattenimento vario.

Martedì 25 novembre a Le Garage Lab si parla di libri in un incontro con gli autori promosso con la rivista L’Indice. Letture collettive, racconti, aneddoti, intrattenimento vario, guidato e moderato da Federico Zappini (Libreria due punti). Prima “Dentro i confini terrestri. Conversazione sul futuro”, che propone un dialogo con Irene Doda e Mirko Daniel Garasic, partendo dai rispettivi libri. A seguire “Guardarsi dallo Spazio”, lettura collettiva di “Orbital”, di Samantha Harvey.

Le cinque prime serate

Gli spettacoli si terranno tutti alle 20.30. Debutto al Teatro Sociale, poi al Teatro Cuminetti.

L’apertura del Teatro della Meraviglia, martedì 9 dicembre, è affidata ad Amedeo Balbi, Paolo Spaccamonti e Gup Alcaro che nello spettacolo “Al largo dei bastioni di Orione” porteranno il pubblico alla scoperta di quattro capolavori della storia del cinema: “2001 Odissea nello spazio”, “The Martian”, “Interstellar” e “Arrival”. Fra parola, musica e atmosfere spettacolari, ripercorreranno i temi scientifici che questi grandi film propongono. Si parlerà dell’esistenza di possibili forme di vita aliena e di come potrebbe funzionare con loro la comunicazione, di viaggi su Marte, di buchi neri e di spaziotempo.

“L’albergo infinito” della compagnia Compagni di Viaggio, in cartellone per mercoledì 10 dicembre, tratta del concetto di infinito matematico in una rappresentazione interattiva delle sue dinamiche. La trama stessa è un preludio al fascino della matematica: un giovane disoccupato, Mario, trova un posto di lavoro nella reception di un hotel periferico della catena Infinity. L’incredibile hotel, che ha un numero infinito di stanze, si trova al momento completo. Ed ecco che si presenta un nuovo cliente al quale non si può dire di no: i guai sono appena cominciati.

Giovedì 11 dicembre sarà in scena “Carbonio”, lettura scenica di fantascienza, vincitore di premi e tradotto in varie lingue, che tratta di un primo incontro ravvicinato con una forma di vita aliena. Non è il solito video sgranato fatto con una telecamerina: l’hanno visto tutti, centinaia di testimoni, di foto di video. L’alieno ha la particolarità di non essere composto minimamente da molecole di carbonio, la sostanza alla base della vita sulla Terra. Al dialogo serrato tra la donna incaricata di verificare l’accaduto e l’uomo che ha vissuto l’esperienza, si alterna il commento ad alcune di quelle immagini incise sul Golden Record: è un contrappunto ironico per sottolineare timori e velleità che, oggi come allora, accompagnano l’individuo di fronte all’immane mistero della nostra collocazione nell’universo.

Nicola Bizzarri è il protagonista di “Sonno, paure e deliri notturni”, spettacolo che animerà la serata di venerdì 12 dicembre. Un viaggio nel sonno e nei sogni, che ripercorre, tra ironia e documentario gli studi scientifici nel tentativo di svelarne i misteri. Ogni notte, ognuno di noi chiude gli occhi, dimentica completamente ciò che lo circonda e inizia a viaggiare verso un mondo di fantasia, pieno d’incontri amorosi, sesso, avventure spericolate, mostri, incidenti e colpi di scena…e poi…purtroppo suona la sveglia …ma cosa è successo? Partendo dalla personale esperienza di paralisi del sonno, l’artista indaga su cosa ci accade mentre dormiamo, sulla seconda vita che viviamo senza rendercene conto, a volte paurosa, altre volte divertente, ma in un caso come nell’altro, incredibilmente affascinante.

Chiude la rassegna sabato 13 dicembre “L’oscura materia l’universo e io” di Silvia Girardi, uno spettacolo sui riverberi delle grandi incognite della cosmologia sul nostro immaginario. Un monologo teatrale con elementi di divulgazione scientifica e introspezione esistenziale. È un viaggio poetico e ironico attraverso le meraviglie dell’astrofisica e della condizione umana. La drammaturgia si articola intorno alle domande sul cosmo e la vertigine di senso che proviamo nell’impossibilità di comprendere l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.

Tutti gli spettacoli al Teatro Cuminetti, da mercoledì 9 a sabato 13 dicembre, saranno preceduti nel Foyer da “Macchine per dialoghi disobbedienti”, installazione di Michele Cremaschi che introduce il pubblico attraverso un’esposizione guidata a opere digitali interattive: macchinari steampunk ibridi tra tecnologie vintage e modelli di intelligenza artificiale.

Il percorso nell’istallazione è accompagnato tutte le sere da un diverso dj set in vinile. Mercoledì il protagonista è Dj Parish che propone un Djset in vinile – black music: dal Rhythm’n’blues di fine anni ’50 al soul di fine anni ’70, fino alla Disco Music, passando per il Funky e la sottocultura del Northern Soul. Giovedì il sottofondo è affidato a Britannia: dalla British Invasion al Mod Revival, dal Rhythm and Blues bianco al Madchester, dal Power Pop al Brit Pop, la terra di Albione ha dato origine ad alcune delle culture e sottoculture più innovative ed estrose dell’epoca in cui nacquero. Venerdì torna Dj Parish, ma stavolta con un tributo alla HIP HOP: dalla Golden Age di fine anni ’80 ai giorni nostri, il rap come linguaggio universale, dalla East Coast ad alcune esperienze europee. Infine sabato, la performance di Nu Jazz, ovvero il jazz come linguaggio universale mescolato con elementi elettronici, per dar vita a nuove interpretazioni nell’era moderna.

Gli eventi preserali

Alle 18 al Teatro Sociale, Le Garage Lab, Harpolab e in giro per Trento.

La serata con il Teatro della Meraviglia comincia già all’ora dell’aperitivo. Si comincia martedì al Teatro Sociale con “La meraviglia della scoperta. Tre minuti per un libro”, brevi recensioni live di libri divulgativi in collaborazione con il Festival Scienza&Virgola di Trieste. Insieme a ricercatrici e ricercatori UniTrento, inteverrà Nico Pitrelli, comunicatore della scienza e direttore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico”. Al termine delle recensioni live il pubblico voterà la recensione più apprezzata. Verrà regalata, a estrazione, una copia del libro che ha avuto più voti. Conduce l’evento Federico Zappini della Libreria due punti (Trento).

Mercoledì e giovedì a Le Garage Lab è la volta di UniTrento Open Mike, la rassegna promossa da Arditodesio, in cui a mettersi in gioco sono i ricercatori e le ricercatrici dell’Ateneo trentino. “I miei personali paradossi” vedrà in scena mercoledì il filosofo Federico Laudisa (Dipartimento di Lettere e Filosofia). Ad accompagnarlo in musica saranno i Fuggitivi, un duo trentino di musica elettronica che propone brani originali e cover in stile house/electro pop, con delay, riverberi e sonorità ambient. Giovedì sarà invece la volta di Gianluca Lattanzi (direttore del Dipartimento di Fisica) con “Mi sento un alieno”, accompagnato dai Radiocosmici, Lorenzo Sighel (sax) e Michele Kettmaier (keys), che esplorano paesaggi sonori cosmici con improvvisazioni libere, vibrazioni aliene e atmosfere spaziali che trasformano il palco in un viaggio interstellare.

Doppio appuntamento invece per venerdì. In “Trotterellando tra le stelle di Trento”, l’astronomo e comunicatore scientifico Stefano Giovanardi in compagnia del suo raggio laser ci porterà senza fretta fra le vie di Trento, seguendo un itinerario astronomico, per riportare alla luce gli elementi che ricorrono nella storia della città e la connettono alle stelle. La passeggiata – per massimo 40 partecipanti – partirà dal monumento a Dante Alighieri (Giardini pubblici di Piazza Dante) e durerà circa due ore. Nel frattempo, all’HarpoLab, Gianmarco Donaggio condurrà “In Visible Light”, un film generato interamente dal vivo usando il campo elettromagnetico circostante. Il lavoro renderà visibile e udibile la corrente elettrica.

I preserali si concludono sabato all’HarpoLab con “Notte di santa Lucia: storie di buio e di luce” un dialogo con Stefano Giovanardi, astronomo e comunicatore scientifico e Valerio Oss, astronomo, docente e divulgatore scientifico. Tra stelle che cadono e sguardi che si alzano al cielo, nel giorno più breve che ci sia, seguiremo una conferenza-spettacolo interattiva, ispirata dal libro “Passeggiate astronomiche”. Sarà per tutti l’occasione di riprendere contatto con stelle, costellazioni e astri di cui abbiamo perso le tracce fra le luci delle città, e con le storie che ci tramandano.

Scrivere un libro di comunicazione scientifica: il workshop

Come nasce un libro? Quali sono gli elementi che lo rendono di successo? Che stili di scrittura è meglio usare? E poi ancora, come si usano in modo competente le immagini, i grafici e le tabelle? Come sono fatti i libri di successo? In collaborazione con il Festival Scienza&Virgola della Sissa di Trieste sarà organizzato un laboratorio di formazione per ricercatrici e ricercatori di UniTrento, dedicato al mondo dei libri di comunicazione della scienza.

Il workshop, della durata di 6 ore complessive, verrà condotto da Nico Pitrelli, comunicatore della scienza e direttore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” e Luigi Civalleri. I percorsi sono di tre ore al giorno per due giorni. Per le iscrizioni è disponibile un form sulla pagina dedicata del sito: www.teatrodellameraviglia.it

Libreria della Meraviglia

Anche per l’edizione 2025, grazie alla collaborazione con la Libreria due punti ci sarà la possibilità di acquistare editoria scientifica e assistere a presentazioni di libri con titoli proposti da artisti/e, scienziati/e e referenti del teatro della Meraviglia.

Programma e biglietti

La prevendita dei biglietti per il Teatro della Meraviglia partirà il 15 novembre. Gli spettacoli pre-festival sono invece a ingresso gratuito previo tesseramento. Le informazioni relative all’acquisto dei biglietti di tutti gli eventi sono consultabili alla pagina dedicata del sito: www.teatrodellameraviglia.it

Il Teatro della Meraviglia Festival è organizzato da Arditodesìo e Università di Trento in collaborazione con il Centro servizi culturali Santa Chiara, il Teatro Portland, HarpoLab, Le Garage Lab e la libreria due punti di Trento. E con il contributo di Comune di Trento, Fondazione Caritro e Provincia autonoma di Trento.

Fonte: comunicato stampa