Consigli di lettura sull’evoluzione – inverno 2025

consigli di lettura

Regalate e/o regalatevi….un libro! Consueto appuntamento con le nostre segnalazioni per l’acquisto/lettura di libri sull’evoluzione. Dalla genetica all’astrobiologia, dalla storia della scienza alla botanica, senza dimenticare le proposte per i più piccoli (quando ci sono)

Come ogni dicembre, Pikaia propone una selezione di consigli di lettura a cura di Paolo Coccia, bibliofilo e condirettore del sito. 

La descrizione del contenuto, se non espressamente citata, proviene dai siti web visitati (editori, aggregatori di libri, cataloghi). Non potendo accedere al contenuto di tutti i volumi segnalati la valutazione finale della qualità e valore di ciascuno di essi è rimessa al lettore. Nonostante il nostro sforzo di selezionare il meglio del panorama editoriale può succedere di segnalare titoli che non soddisfano per molti motivi gli interessi dei lettori. Ci scusiamo in anticipo.

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Storia dell’evoluzionismo

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Charles Darwin, Autobiografia, Rusconi Libri, collana I grandi saggi, 128 p.

“Autobiografia” di Charles Darwin è un testo sobrio e privo di abbellimenti letterari, nato come racconto intimo destinato alla famiglia, ma divenuto nel tempo una testimonianza preziosa. In queste pagine Darwin ripercorre, con lucidità e misura vittoriana, le tappe fondamentali della sua formazione e della sua carriera scientifica, rivelando una personalità paziente, metodica, animata da una profonda dedizione al lavoro e alla ricerca della verità. L’autore si presenta come un giovane inizialmente svogliato, poi trasformato dal caso – l’imbarco sul Beagle – e dalla determinazione. L’Autobiografia mostra le qualità che fecero di Darwin uno scienziato rivoluzionario: osservazione, raccolta di fatti, resistenza al dogma.

Non manca un tono sommesso di rimpianto per la progressiva perdita del gusto per l’arte e per la fede.

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Mario Arteconi, L’evoluzione dell’evoluzione. Una storia di idee sulla storia, Il Capoverso

Tutte le maggiori rivoluzioni scientifiche, da Copernico in avanti, hanno contribuito a sottrarre all’umanità quel piacevole e confortante piedistallo di centralità e primazia nell’universo che si era costruita in epoca prescientifica. La rivoluzione darwiniana è probabilmente ancora oggi la più indigesta di tutte; eppure si tratta di una delle idee scientifiche più feconde e ricche di implicazioni, tanto di essere tuttora in continuo aggiornamento. Gli sviluppi della biologia evoluzionistica, specialmente negli ultimi cinquant’anni, hanno notevolmente modificato, corretto e arricchito gran parte delle implicazioni che Darwin aveva assegnato alla sua teoria, anche se il nucleo centrale darwiniano dell’evoluzione rimane sempre ben saldo e perfettamente solido. Una conoscenza di questa “grandiosa idea della vita”, e della storia dei suoi sviluppi in oltre un secolo e mezzo, potrà aiutare anche il lettore non specialista ad apprezzarne la portata e il valore, e magari sentirsi anche un po’ più a suo agio nell’avere un posto nella natura che non comporta alcuna speciale posizione di privilegio, ma tanti compagni di viaggio con cui condividere, con consapevolezza e responsabilità, il pezzettino di storia che saremo capaci di percorrere.

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Maurizio Casiraghi, Telmo Pievani, Uniti per la vita. Storie di simbiosi e cooperazione, Il Mulino, collana Intersezioni, 216 p.

In natura simbiosi e cooperazione sono la regola, non l’eccezione. Nessun individuo vive davvero da solo: ogni specie è intrecciata alle altre, ogni individuo interagisce con i suoi simili, tutti fanno parte di una comunità in continuo scambio. Le simbiosi tra specie diverse e la cooperazione tra individui della stessa specie hanno plasmato la storia della vita sulla Terra. Per molti versi si tratta di relazioni inevitabili per tutti gli organismi in ogni angolo del mondo naturale. A lungo considerate espressioni di menti visionarie e spiegate al pubblico solo superficialmente, sono invece uno dei motori dell’evoluzione. In questo libro, due tra i più autorevoli e brillanti scienziati e filosofi della scienza italiani, ci raccontano la storia avventurosa di questa scoperta: dalle intuizioni geniali dell’inquietante Constantin Merejkovski nella Russia di inizio Novecento, alla determinazione rivoluzionaria di Lynn Margulis, la «portavoce» del microcosmo che negli anni Settanta cambiò per sempre il nostro modo di vedere l’evoluzione. E poi Pëtr Kropotkin, George Price e altre figure, che intuirono il ruolo della cooperazione in natura. Queste unioni per la vita, sospese tra conflitto e collaborazione, ci fanno riflettere anche sulle complessità delle relazioni umane. Ne nasce un racconto emozionante, dove biologia, etica e filosofia si incontrano per rivelare che l’evoluzione non è mai stata un assolo, ma una sinfonia di convivenze.

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Thomas A.C. Reydon, The Scope of Evolutionary Thinking, Cambridge University Press

Evolutionary theory has found its way into a staggeringly large diversity of fields outside the biological sciences. This Element examines how crossovers of evolutionary theory from biology into other fields occur, and in what ways such fields can be meaningfully considered evolutionary fields of research. Cases of crossover of evolutionary theory have so far not been examined systematically by philosophers of science, and this Element aims to start with developing a philosophical account of this practice as a general strategy in science. It shows that theory crossovers do not consist in straightforward applications of a generally accepted version of evolutionary theory to non-biological phenomena, but must be understood differently. Alternatively, it is suggested that crossovers of evolutionary theory involve a general style of thinking and shown how this provides a unifying perspective on crossovers of evolutionary theory between fields. This title is also available as Open Access on Cambridge Core.

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Laurent Loiso, Beyond Lamarckism:.Plasticity in Darwinian Evolution, 1890-1970 Taylor & Francis Ltd, collana History and Philosophy of Biology, 298 p.

Over the past 20 years, the role of phenotypic plasticity in Darwinian evolution has become a hotly debated topic among biologists and philosophers of science. For instance, in the Extended Evolutionary Synthesis, a new form of evolutionary theory that aims to include processes not taken into account by standard theory (the Modern Synthesis), the question of the remarkable plasticity of living beings is central. Beyond Lamarckism: Plasticity in Darwinian Evolution, 1890–1970 shows that the evolutionary impact of plasticity was in fact debated long before the emergence of the current debate on the limits of the Modern Synthesis. The question of how the plasticity of organisms could play a causal role in Darwinian evolution was raised on two separate occasions: first, around 1900, with the emergence of the theory of “organic selection” and, second, during the formation of the Modern Synthesis itself, in the mid-20th century. Out of these reflections came a very large number of concepts, models, and many different terms (“organic selection”, “stabilizing selection”, “genetic assimilation”, “Baldwin effect”, etc.), which were often developed independently in various research traditions and empirical contexts. This book also looks at the reasons why these conceptions have been downplayed in the standard understanding of adaptive evolution. Showing the extraordinary complexity of this history, Beyond Lamarckism is aimed at readers interested in evolutionary theory, whether philosophers, biologists, or historians.

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Walter Veit, Modelling Evolution, Cambridge University Press

This Element discusses the central role of models within evolutionary biology, offering an accessible introduction and synthesis of literature in both evolutionary biology and the philosophy of models. We will examine three questions: first, what does it mean to be a ‘model’ and to engage in ‘modelling’? Second, what types of models are employed within evolutionary biology? Third, how can models of evolution be tested? In exploring the answers to these questions, this Element hopes to highlight how evolutionary biology and philosophy of biology can usefully interact to understand conceptual and methodological problems arising from modelling evolution.

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Bruce S. Lieberman, Niles Eldredge, Macroevolutionaries. Reflections on Natural History, Paleontology, and Stephen Jay Gould, Columbia University Press, 224 p.

One of the twentieth century’s great paleontologists and science writers, Stephen Jay Gould was, for Bruce S. Lieberman and Niles Eldredge, also a close colleague and friend. In Macroevolutionaries, they take up the tradition of Gould’s acclaimed essays on natural history, offering a series of wry and insightful reflections on the fields to which they have devoted their careers.

Lieberman and Eldredge explore the major features of evolution, or “macroevolution,” examining key issues in paleontology and their links to popular culture, philosophy, music, and the history of science. They focus on topics such as punctuated equilibria, mass extinctions, and the history of life—with detours including trilobites, Hollywood stuntmen, coywolves, birdwatching, and New Haven-style pizza. Lieberman and Eldredge’s essays showcase their deep knowledge of the fossil record and keen appreciation of the arts and culture while touching on different aspects of Gould’s life and work. Ultimately, they show why Gould’s writings and perspective are still relevant today, following his lead in using the natural history essay to articulate their view of evolutionary theory and its place in contemporary life. At once thought-provoking and entertaining, Macroevolutionaries is for all readers interested in paleontology, evolutionary biology, and Gould’s literary and scientific legacy.

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Camanni S., Curiosi per natura. storie di vita e passione per gli animali. Colloquio con Enrico Alleva sul futuro dell’etologia, Ricca Editore, 236 p., 2024

Grandi naturalisti, come Charles Darwin, Jane Goodall, Konrad Lorenz o Edward Wilson, hanno dedicato la loro vita allo studio del comportamento degli animali. Nelle parole, negli scritti e nelle interviste che i vari etologi hanno rilasciato, ogni frammento del loro pensiero brilla di affetto e curiosità per gli animali.

Il libro si propone di raccontare la vita di queste persone fantastiche che, con la loro passione e il loro lavoro, sono riuscite a svelare i segreti più nascosti di chi condivide con noi questo meraviglioso pianeta.

Trenta ritratti di altrettanti etologi, storie di lavoro, di studio, di vita, ma anche di amicizia nelle quali emerge di volta in volta il rapporto speciale che si viene a creare tra lo studioso naturalista e gli animali oggetto delle sue ricerche.

Storie di etologi famosi ma anche di naturalisti poco noti, spaziando in giro per il mondo, dall’Europa all’Africa alle Americhe, e allargando lo sguardo, dagli insetti fino ai primati e all’uomo, cercando esperienze le più varie e le più stimolanti.

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Richard Dawkins, The Genetic Book of the Dead. A Darwinian Reverie, Bloomsbury Publishing PLC, 416 p.

From one of the world’s great science writers, a book that explores the deepest principles of evolutionary history. In this groundbreaking new approach to the evolution of all life, Richard Dawkins shows how the body, behaviour, and genes of every living creature can be read as a book – an archive of the worlds of its ancestors. A perfectly camouflaged desert lizard has a desiccated landscape of sand and stones ‘painted’ on its back. Its skin can be read as a description of ancient deserts in which its ancestors survived – and, before that, of the worlds of its more remote ancestors: a genetic book of the dead. But such descriptions are more than skin-deep. The fine chisels of Darwinian natural selection carve their way through the very warp and woof of the body, into every biochemical nook and corner, into every cell of every living creature. A zoologist of the future, presented with a hitherto-unknown animal, will be able to reconstruct the worlds that shaped its ancestors, to read its unique ‘book of the dead’. The book is filled with fascinating examples of the power of Darwinian natural selection to build exquisite perfection, paradoxically accompanied by what look like gross blunders. Along the way, Dawkins dismantles influential criticisms of the ‘gene’s-eye-view’ of life. And, to end with a provocative sting in the tail, the author asks there is a sense in which all our ‘own’ genes can be seen as a gigantic colony of cooperating viruses? From the author of The Selfish Gene and The Ancestor’s Tale comes a revolutionary, richly illustrated book that unlocks the door to an ancient past, seen through wholly new eyes.

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Sophie Pavelle, To Have or To Hold. Nature’s Hidden Relationships, Bloomsbury Wildlife, 336 p.

A thrilling exploration of nature’s symbiotic relationships by the award-winning author of Forget Me Not. What can nature teach us about living together? Investigating eight symbiotic relationships trying to survive the climate and biodiversity crises, Sophie Pavelle explains why it has never been more vital for us to understand symbiosis. Symbiotic relationships regulate ecosystems, strengthen resilience and bind pivotal connections, and nature thrives on relationships as glamorous as they are grotesque and as bizarre as they are engrossing.

Symbiotic relationships don’t happen accidentally – these dynamics evolved – and species form and sever alliances everywhere, from deep within temperate rainforests to the open ocean, quiet tidal pools or chalk grasslands.

In To Have or To Hold, Sophie low-carbon travels in the British Isles relishing the interconnectedness between species, celebrating the relationships underpinning natural environments and sharing some of nature’s frauds, fortune-tellers, misfits and cheaters.

The natural world is built on parasitism, a cunning blend of bargaining and exploitation in the name of survival. In our relationship with the natural world, are we the parasites? Will we continue to exploit nature’s resources? Or will we vow to love and cherish what remains – shaping a more restorative life alongside nature – till death us do part?

Evoluzione umana

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Michel Veuille (a cura di), Sex, Gender, Ethics and the Darwinian Evolution of Mankind. 150 years of Darwin’s ‘Descent of Man’, Routledge, 294 p., 2024

Sex, Gender, Ethics and the Darwinian Evolution of Mankind examines the impact of Darwin’s Descent of Man on contemporary biology and the humanities.

Its publication in 1871 was a founding event in anthropology. Its content was primarily concerned with the development of sexual life, social life and intellectual life, not only as outcomes of evolution, but as components that have actively intermixed over time with the evolutionary mechanism of natural selection. The stamp of Darwinism on modern thought is still very important and brings novelties to academic studies. Several fields influenced by Darwinian anthropology developed in recent decades, including evolutionary ethics, the evolution of sociality and sexual communication in animal and plant species. Sociobiology and evolutionary psychology are topics that draw heavily on Darwin’s Descent of Man. The understanding of Darwin’s thought has also progressed greatly in recent decades, following the systematic study of Darwin’s correspondence and notebooks, leading to a reassessment of the development of his thought on humans, social groups and heredity, and how they come together in his theory of evolution.

The book combines a historical perspective on Darwin’s achievement and his legacy. It will be of interest to students and scholars in a variety of fields, from experimental biology to the social and historical sciences.

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Massimo Polidoro, Il mistero delle origini dell’uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando, Feltrinelli, collana Scintille, 288 p.

Quello di Polidoro è più di un semplice racconto divulgativo, è un invito, attraverso la storia di Homo sapiens, a riflettere sulla fragilità e sulla straordinarietà della nostra esistenza. L’universo, infatti, non ci stava “aspettando”: siamo soltanto il frutto di coincidenze biologiche e storiche che avrebbero potuto non verificarsi. Ora, per la prima volta, il delicato equilibrio che regge la nostra sopravvivenza dipende essenzialmente da noi.

«Dai miti alla scienza, la ricerca delle nostre origini ha impegnato da sempre le migliori menti dell’umanità. Massimo Polidoro ce lo racconta con passione e rigore, ricordandoci che, solo comprendendo la contingenza della nostra evoluzione, possiamo apprezzare l’occasione di essere qui, adesso, a farci domande sul mondo, e la responsabilità di disegnare un futuro migliore.» – Telmo Pievani

«Un’incursione approfondita nell’evoluzione biologica e in quella della nostra specie, non trascurando il presente e un futuro tutto da scrivere. Una lettura fluida e avvincente.» – Giorgio Manzi

Sin dall’inizio dei tempi, l’umanità ha tessuto leggende, creato cosmologie e formulato ipotesi scientifiche nel tentativo di capire da dove veniamo e dove siamo diretti. Indagare il mistero delle origini dell’uomo è un viaggio affascinante e multidisciplinare: dalle prime spiegazioni mitiche, passando per le rivoluzioni introdotte dalla teoria dell’evoluzione di Darwin, Massimo Polidoro ci accompagna fino alle scoperte più recenti nei campi della genetica, della fisica e delle scienze della Terra, dove l’analisi del DNA antico, le datazioni radiometriche e lo studio dei climi passati si intrecciano per raccontare l’età dell’universo e il fragile ruolo che l’umanità occupa nella storia naturale. Nel tentativo di darci risposte, abbiamo costruito narrazioni e metodi d’indagine sempre più sofisticati, tramite i quali, accanto alla comprensione del nostro passato, affiora anche un monito urgente per il futuro: come ci avvertono alcuni studiosi, dopo circa 900.000 anni la nostra specie potrebbe di nuovo trovarsi sull’orlo dell’estinzione.

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Daniele Derossi, Decidono le femmine. Evoluzione e bellezza maschile, Einaudi, collana Vele, 120 p.

Spesso in natura i maschi sono più appariscenti delle femmine: hanno colori più sgargianti, o presentano strutture vistose come corna e criniere. Per spiegare questo fenomeno Darwin introdusse la teoria della selezione sessuale: le femmine guidano l’evoluzione della bellezza maschile scegliendo i tratti ornamentali che preferiscono. Alla sua pubblicazione, la teoria fu quasi unanimemente rifiutata da opinione pubblica e mondo scientifico; occorsero quasi cento anni prima che si tornasse a discuterne. L’insuccesso iniziale è soprattutto legato agli stereotipi di genere dell’epoca vittoriana e al timore degli scienziati di essere associati ai movimenti femministi. Gli stessi stereotipi di genere orientarono anche i cambiamenti della moda occidentale già a partire dalla fine del Seicento. Mentre le donne continuano a vestirsi in modo appariscente, la moda maschile sobria e scura, perdura ancora oggi. Ma storicamente non è sempre stato così. Basta guardare i ritratti del Rinascimento o le scene di vita nei quadri del Medioevo per rendersi conto che anche i maschi di “Homo sapiens” occidentale un tempo erano vistosi e colorati.

9781009346306 0 0 0 0 0

Harry van der Hulst, Genes, Brains, Evolution and Language, Cambridge University Press

Half a century ago, Noam Chomsky posited that humans have specific innate mental abilities to learn and use language, distinct from other animals. This book, a follow-up to the author’s previous textbook, A Mind for Language, continues to critically examine the development of this central aspect of linguistics: the innateness debate. It expands upon key themes in the debate – discussing arguments that come from other disciplines, such as psychology, anthropology, sociology, criminology, computer science, formal languages theory, neuroscience, genetics, animal communication, and evolutionary biology. The innateness claim also leads us to ask how human language evolved as a characteristic trait of Homo Sapiens. Written in an accessible way, assuming no prior knowledge of linguistics, the book guides the reader through technical concepts, and employs concrete examples throughout. It is accompanied by a range of online resources, including further material, a glossary, discussion points, questions for reflection, and project suggestions.

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Oren Harman, Metamorphosis. A Natural and Human History, John Murray Press, 400 p.

Metamorphosis has always been one of biology’s greatest wonders and toughest riddles. To emerge a butterfly, a caterpillar dissolves inside its chrysalis and builds a brand new brain, wings and legs. Why all this destruction and remodelling? Why all this wasted energy and time? Oren Harman beautifully unfurls the untold story of metamorphosis across two millennia, asking why it has obsessed and inspired us so profoundly. Along the way we meet poets, artists, philosophers, and a cast of scientists as colourful as the animals themselves: whether Aristotle determining cucumbers had souls, Sigmund Freud searching in vain for eel testicles, or a Japanese zoologist singing karaoke to a baby jellyfish. Taking us on an exhilarating journey through the creatures that metamorphose – a staggering three-quarters of all animal species – from starfish reproducing in reverse in ocean depths, to poison dart frogs on steaming rainforest canopies, to human adolescents struggling to control themselves, Metamorphosis is a new classic of natural history: a book that, by explaining a mystery of nature, causes us to relearn ourselves.

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Elena Gagliasso Simone Pollo Eleonora Severini, Origini e attualità dell’Origine dell’uomo. Scienza, etica, letteratura, Edizioni ETS, collana Philosophica, 124 p.

Con la pubblicazione dell’Origine dell’uomo (1871) Darwin non ci consegnava solo un nuovo insieme di conoscenze, ma modificava per sempre la percezione che avremmo avuto di noi stessi, del nostro posto nel mondo e delle nostre relazioni con il resto dei viventi. I saggi di questo volume seguono in vari modi questa strada partendo dall’attualità delle scienze biologiche e arrivando a comprendere la riflessione filosofica sull’etica e la letteratura. Non sono solo lavori teorici e storiografici sull’eredità di Darwin, ma riflessioni “a partire da” e “intorno a” quel modo di comprendere il vivente e di stare al mondo che è il timbro darwiniano e che oggi più che mai può aiutarci a leggere criticamente il tempo presente.

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Michael Tomasello, Unicamente umano. Storia naturale del pensiero, Il Mulino, collana Biblioteca paperbacks, 240 p.

Nell’uomo il pensiero è come un musicista jazz che improvvisa un nuovo riff nel chiuso della sua stanza. Cos’è che rende unico l’essere umano differenziandolo da ogni altro animale? Il linguaggio? La capacità di fabbricare utensili? Le credenze religiose? Un interrogativo antico, a cui già al tempo di Darwin si cercava di dare risposta. L’autore suggerisce un’affascinante soluzione per l’enigma: la chiave della nostra unicità sta nella propensione tutta umana alla cooperazione sociale. Non diversamente dalle scimmie antropomorfe, come oranghi e scimpanzé, anche i nostri antenati erano esseri sociali capaci di risolvere problemi grazie al pensiero, ma erano in competizione fra loro e miravano soltanto ai propri scopi individuali. Quando i cambiamenti ambientali li costrinsero a condizioni di vita più cooperative, dovettero imparare a coordinare menti e azioni per perseguire obiettivi condivisi, a comunicare i propri pensieri e a scambiare informazioni. In definitiva l’esigenza di lavorare insieme è ciò che rende possibile il linguaggio, le forme di pensiero complesse, la cultura. Un libro che ha segnato una tappa fondamentale nel lavoro di ricerca di un grande scienziato.

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Eric S. Haag, The Other Big Bang. The Story of Sex and Its Human Legacy, Columbia University Press, 304 p.

Sex shapes who we are as individuals and as a species. Where in the mists of time did something so important—and eye-catching—originate, and what does this history tell us about ourselves? Why do we have sex, and sexes, at all?

In The Other Big Bang, the evolutionary and developmental biologist Eric S. Haag explores the two-billion-year history of sex, from the first organisms on Earth to contemporary humans. He delves into the deep history of sexual reproduction, from its origins as a fix for a mutational crisis to an essential feature of all complex life. Haag traces sexual differentiation from its earliest forms in microbes to its elaboration in animals, showing why sex differences in cells and organisms help species adapt, persist, and evolve. Humanity’s clear sexual kinship with yeast and clams exists even as we evolved differences that distinguish us from other mammals, and even other apes.

Bringing the story up to the present, Haag argues that the evolutionary history of human sexuality helps us better understand contemporary society. Our ancient male-female sexual system remains an important fact of life, even as we see increasingly diverse sexual orientations, gender expressions, and parenthood choices. Witty and inviting, The Other Big Bang offers a clear view of the evolutionary roots of human sexuality and their significance today.

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André Ourednik, Robopoiesi. L’intelligenza artificiale della natura, Il Saggiatore, 288 p.

L’intelligenza artificiale non è nata nella Silicon Valley. Esiste da millenni, da quando l’umanità ha iniziato a creare sistemi artificiali per mediare il rapporto fra la natura e il pensiero. Il linguaggio, la scrittura e la matematica sono esse stesse forme primordiali di intelligenze artificiali, strutture che abbiamo inventato per dare forma ai nostri bisogni interiori.

André Ourednik ci guida tra le rovine archeologiche dell’IA: dal primo abaco mesopotamico ai neuroni artificiali, dalle formule magiche incise su carapaci di tartaruga agli algoritmi che oggi compongono musica e dipingono quadri. Scopriamo così che quella che chiamiamo «rivoluzione digitale» è in realtà l’ultimo capitolo di una storia iniziata quando i nostri antenati decisero di affidare la memoria alle tavolette d’argilla piuttosto che agli impulsi nervosi. Robopoiesi è molto più di una storia alternativa dell’intelligenza artificiale. È una rivoluzione concettuale che smonta il mito contemporaneo della macchina come alter ego del tecnoimprenditore solitario, mostrando come ogni intelligenza artificiale sia sempre stata il prodotto di intelligenze collettive, ecosistemi di sapere che trascendono l’individualità. E se l’IA del futuro, invece di replicare i nostri pregiudizi e le nostre ossessioni di controllo, ci aiutasse a ritrovare quella connessione con il mondo vivente che abbiamo perduto? Un libro essenziale per comprendere non solo da dove veniamo, ma soprattutto dove potrebbero condurci le macchine che stiamo creando.

Evoluzione della vita sulla Terra e nell’Universo

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Francesco Cacciante, Dalle stelle alla cellula. La vita è scritta nelle leggi dell’universo, Apogeo, collana Apogeo Saggi, 288 p.

Come è nata la vita? Per un miracoloso caso, per intervento di una mano invisibile, oppure attraverso i naturali processi dettati dalle leggi della chimica? In principio fu il Big Bang, poi vennero le stelle, e solo molto tempo dopo, la vita. Francesco Cacciante ripercorre questa avventura, dalla formazione di molecole organiche nelle nubi interstellari fino alle prime e primitive cellule viventi, combinando chiarezza espositiva, rigore scientifico e una buona dose di ironia. Un viaggio attraverso un tempo perduto e misterioso, tra laghi craterici, sorgenti idrotermali, RNA primordiali e altre apparenti bizzarrie. Un mondo dove gli atomi dialogano, le molecole fanno prove e tentativi, l’informazione si organizza, e la vita – pian piano – comincia a muovere i primi passi. Nessun miracolo, nessuna mano invisibile: solo la forza delle leggi chimiche, dell’ambiente e del tempo. Un libro che non promette risposte definitive, ma offre strumenti per porre le domande giuste. Una lettura per chi trova più affascinante una spiegazione ben costruita di un mistero mal raccontato. Dal caos cosmico alla prima scintilla di vita: un viaggio tra stelle, RNA e altre molecole per capire come la materia ha imparato a vivere.

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David Farrier, Il genio della natura. Lezioni di vita dalla Terra che cambia, Touring Club Italiano, collana Arcipelago, 288 p.

Leggi su Pikaia la recensione di Valerio Calzolaio

La natura non parla, ma insegna: si può apprenderne le lezioni in silenzio, ascoltandone il ritmo vitale, cogliendo la bellezza del cambiamento continuo. E non solo climatico. Il pianeta che abitiamo è un sistema in costante tensione e mutazione, capace di autoregolarsi: ogni essere vivente partecipa a questo equilibrio dinamico, affinando strategie geniali in risposta alle molteplici pressioni ambientali. Le geometrie alari degli uccelli migratori, la struttura collettiva degli alveari, la rete sotterranea che connette le radici degli alberi, l’architettura delle barriere coralline: sono solo alcuni esempi di un’intelligenza ecologica diffusa, non lineare, che si manifesta in infinite forme. Riconoscere che anche l’uomo fa parte di questo flusso evolutivo significa accettare che il cambiamento, persino quello climatico, può essere visto non solo come minaccia, ma come un’opportunità. Animato da una sensibilità scientifica e poetica insieme, David Farrier attraversa foreste e città, fondali marini, musei e laboratori, per raccogliere le voci e i desideri di chi studia le visionarie trovate tecnologiche ispirate dalla natura: attivisti climatici, biologi e architetti, ma anche poeti, musicisti e artisti. Ne emerge un quadro ricco di temi e casi originali – edifici che imitano le strategie delle piante, centri urbani che crescono organicamente come ecosistemi, materiali perfezionati dai cicli biologici – che racconta di quanti strumenti disponiamo per affrontare le trasformazioni del presente: spesso la natura ha già la risposta pronta, basta saperla e volerla ascoltare.

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Juan Luis Arsuaga, La fabuleuse histoire de la vie. Un grand voyage au cœur de l’évolution, Alisio

Il y a environ 4 000 millions d’années, la vie est apparue sur la Terre. Mais quelle est l’histoire de son évolution ? La vie était-elle inévitable ? La race humaine, telle que nous la connaissons, était-elle prévisible ? Quels autres êtres intelligents auraient pu la remplacer ? À partir de questionnements comme ceux-ci et des réponses scientifiques qui existent déjà, Juan Luis Arsuaga nous présente les découvertes-clés de la théorie de l’évolution et nous élève vers un questionnement plus vaste encore : pourquoi sommes-nous ici ? Cet ouvrage raconte notre histoire, et va plus loin en cherchant non plus une raison mais un sens à l’humanité. Luis Arsuaga est l’un des scientifiques les plus en vue dans le domaine de la paléoanthropologie et de l’étude de l’évolution à l’international. Il est l’un des chercheurs ayant découvert Homo antecessor sur le site d’Atapuerca et est professeur à l’université de Madrid, membre du musée de l’Homme de Paris et chargé de conférences au collège universitaire de Londres.

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Caleb Scharf, The Giant Leap. Why Space Is the Next Frontier in the Evolution of Life, Basic Books, 368 p.

A leading astrobiologist argues that space travel is an evolutionary event at least as important as life’s first journey from sea to land The story of life has always been one of great transitions, of crossing new frontiers. The dawn of life itself is one; so, too, is the first time two cells stuck together rather than drifting apart. And perhaps most dramatic were the moves from the sea to land, land to air. Each transition has witnessed wild storms of innovation, opportunity, and hazard. It might seem that there are no more realms for life to venture. But there is one: space. In The Giant Leap, astrobiologist Caleb Scharf argues that our journey into space isn’t simply a giant leap for humankind-it’s life’s next great transition, an evolution of evolution itself. Humans and our technology are catalysts for an interplanetary transformation, marking a disruption in the story of life as fundamental as life’s movement from sea to land, and land to sky. Inspired by Darwin’s account of his journey on the Beagle, and packed with stories from the past, present, and future of space travel, The Giant Leap thrills at both life’s creativity and the marvels of technology that have propelled us into the cosmos. And it offers an awesome glimpse of the grander vistas that wait in the great beyond.

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Peter Godfrey-Smith, Vivere sulla terra. La vita, la coscienza e la costruzione del mondo naturale, Adelphi, collana Animalia, 393 p.

La mente animale come causa, e non più solo come prodotto, del processo evolutivo.

«Una manta si era avvicinata all’area della Blue Magic. Questi raiformi giganti possono raggiungere i nove metri di lunghezza. Non so quanto fosse grande quella che ho visto, di certo non così, ma comunque era un animale imponente, di una grazia incredibile che volava ad ali spiegate nel mare. Pareva muoversi senza sforzo, senza peso, veleggiare come un’idea, un pensiero fugace. Pur essendo enorme, la manta sembrava creata con poche linee tracciate rapidamente. Sul suo corpo grigio, quasi nero, che pareva disegnato con il carboncino su carta a grana grossa, spiccavano macchie bianche con margini irregolari. Sono ateo, credo che la religione sia un abbaglio, ma se non lo fossi penserei che sia stato Dio a tratteggiare la manta con il carboncino».

«Vivere sulla Terra descrive splendidamente come gli uccelli, i polpi e perfino i pesci possano condurre vite piene di “ricchezza”, in cui gli eventi passati danno significato a quelli futuri» – The New Yorker

Nelle terse acque della Shark Bay, nell’Australia Occidentale, si può scorgere la più vasta formazione al mondo di stromatoliti, strutture simili a «funghi acquatici sovradimensionati», fittamente interconnessi, che danno luogo a un affascinante «paesaggio irregolare di increspature e canali». A costituirli sono in parte cianobatteri, protagonisti del momento chiave nella storia della vita sulla Terra: a questi «minuscoli esseri dall’aspetto ordinario» si deve infatti, circa tre miliardi di anni fa, la «scoperta» di una forma peculiare di fotosintesi ossigenica, che ha innescato un’inedita, fantasmagorica esplosione di biodiversità, una sequenza di coevoluzioni tra piante e animali. Ne sono derivati una drastica trasformazione delle terre emerse e una tumultuosa «parata di organismi nuovi», un intrico di «corpi, menti e modi di vivere» mai visti prima. In questo terzo pannello – dopo Altre menti e Metazoa – di un’ideale trilogia, il «filosofo subacqueo» Godfrey-Smith con un radicale mutamento di prospettiva inquadra la mente animale non più solo come prodotto del processo evolutivo, ma come sua causa. E in particolare quella di Homo, all’origine delle più significative alterazioni ambientali – l’esaurimento delle risorse, il riscaldamento globale, la degradazione degli habitat, le minacce alla biodiversità –, che per Godfrey-Smith è fondamentale ricondurre alla loro matrice materialistica, ovvero biologica. Solo identificandoci coi processi che caratterizzano la vita sulla Terra potremo avvertire sino in fondo il senso di responsabilità che grava sulla nostra specie, inevitabile controcanto ai privilegi derivanti dagli «aggrovigliati splendori della coscienza umana».

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Mark Vellend, Everything Evolves: Why Evolution Explains More than We Think, from Proteins to Politics, Princeton, 264 p.

Everything Evolves reveals how evolutionary dynamics shape the world as we know it and how we are harnessing the principles of evolution in pursuit of many goals, such as increasing the global food supply and creating artificial intelligence capable of evolving its own solutions to thorny problems.

Taking readers on an astonishing journey, Mark Vellend describes how all observable phenomena in the universe can be understood through two sciences. The first is physics. The second is the science of evolvable systems. Vellend shows how this Second Science unifies biology and culture and how evolution gives rise to everything from viruses and giraffes to nation-states, technology, and us. He discusses how the idea of evolution had precedents in areas such as language and economics long before it was made famous by Darwin, and how only by freeing ourselves of the notion that the study of evolution must start with biology can we appreciate the true breadth of evolutionary processes.

A sweeping tour of the natural and social sciences, Everything Evolves is an essential introduction to one of the two key pillars to the scientific enterprise and an indispensable guide to understanding some of the most difficult challenges of the Anthropocene.

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Max Telford, The Tree of Life. Solving Science’s Greatest Puzzle, John Murray Press, 320 p.

Where do we come from and how did we get here? Come time-travelling through the history of every species that has ever lived with Professor Max Telford. A four-billion-year journey through the evolution of our planet, The Tree of Life tells the fascinating story of the gigantic family tree that records the relationships between every living thing – from humans, fish and butterflies to oak trees, mushrooms and even bacteria. Understanding how the amazing diversity of life on earth came to be is one of the greatest puzzles in biology. And this book, full of vivid and fascinating stories, takes you right inside: learn why grey wolves are more closely related to whales than to Tasmanian wolves; how geological change and environmental catastrophe left their marks on the genome; why we don’t have tails but we are the only species with chins; and follow individual scientists down winding evolutionary byways and occasional dead ends in their attempts to solve this greatest of all puzzles. Along the way, we’ll see how, far from being a dry representation of the dead, the tree of life is a living thing which constantly alters our perspective on the past, present and future of life on earth. From Darwin’s early sketches to the vast computer generated diagrams scientists are building today, The Tree of Life explains how we can know our family tree at all and tells the epic history of the various ways it’s possible to be a living thing. This is our own very personal story that began with the tiny ancestor of all life billions of years ago and ends with you and me.

Evoluzione per i più giovani

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Fabio Regis, Elena Sposito, Carola Viscardi (illustratrice), Danzando con l’evoluzione sull’astro vivente. Volume 1. Il Gatto Esploratore dell’Evoluzione, 157 p.

Oliver, un gatto curioso e sognatore, è in visita al Museo di Storia Naturale di Milano. Davanti ad un’antica ammonite, viene teletrasportato indietro nel tempo. Inizia un’avventura tra eoni ed ere, periodi ed epoche, esplorando la danza della vita sulla Terra Vivente.

L’opera è strutturata in tre volumi, con sezioni in lingua inglese. Dall’universo primordiale ai primi organismi marini: spugne, cianobatteri, graptoliti, trilobiti…Oliver proseguirà il suo viaggio esplorando le antiche foreste del Carbonifero, incontrerà i grandi dominatori dell’era Mesozoica, i dinosauri, insieme ai rettili volanti, gli abitanti dei mari e ai primi mammiferi. Seguirà l’evoluzione dei primati nell’era Cenozoica, fino all’apparizione del genere Homo. Un’avventura straordinaria che lo condurrà insieme ad amici speciali, anche alla scoperta delle sue origini feline. Ogni volume è accompagnato da box- curiosità, alberi con rami che illustrano le “parole chiave” di ogni era.

Durante il suo viaggio, Oliver visiterà alcuni musei di storia naturale in Italia e nel mondo, coinvolgendo curiosi e appassionati di ogni età. Nella danza dell’evoluzione continueremo a volteggiare tutti insieme, finché la nostra presenza su questa Terra si esaurirà. A quel punto, forse, qualcun altro scoprirà nuovi passi e altre possibilità, spingendo avanti la danza dell’evoluzione della vita sulla Terra e chissà magari anche altrove.

Proseguiranno a studiare gli esploratori dello spazio, viaggiando tra stelle e pianeti, cercando “impronte nel cielo”, come segni di tecnologie super avanzate, di una civiltà che ha vissuto o che vive ancora da qualche parte nell’universo.

Età di lettura

9 – 18 anni

Instagram: https://www.instagram.com/evoluzione_spiegata_dal_gatto/

YouTube: https://www.youtube.com/@Evoluzione_spiegata_dal_Gatto

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Michael Bright, Il viaggio dei Sapiens. La nostra incredibile evoluzione dalla scimmia all’uomo del futuro. Nuova edizione, De Agostini, 64 p.

Che cosa ci rende umani? Da dove veniamo? Come ci siamo evoluti? Fai un salto indietro nel tempo per scoprire quando la più intelligente delle scimmie è scesa dagli alberi e ha rivoluzionato il mondo come nessun altro animale aveva fatto prima. Esplora le nostre origini, incontra i nostri antenati e viaggia nell’incredibile storia dell’evoluzione!

Età di lettura: da 8 anni.

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Roberto Natalini, Andrea Plazzi (a cura di), The Evolution Issue, Editore CNR Edizioni, www.edizioni.cnr.it, 2024

In collaborazione con Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna e SIBE – Società Italiana di Biologia Evoluzionistica

L’evoluzione è una faccenda complicata. Darwin e Wallace lo spiegavano già nel XIX secolo: nella selezione naturale non emerge il più forte o il migliore, ma le specie che meglio riescono ad adattarsi nel tempo a condizioni ambientali sempre variabili. E questa evoluzione procede nel tempo profondo, su periodi per noi inimmaginabili, spesso influenzata da fattori casuali o comunque imprevedibili. Dobbiamo aspettare almeno 3 miliardi di anni dall’origine della Terra, per vedere forme animali vagamente simili a quelle che conosciamo. In tutto ciò l’uomo ha un ruolo modesto, limitato a una frazione molto piccola della storia terrestre. Se il ciclo della vita sulla Terra durasse solo un giorno, gli ominidi sarebbero apparsi negli ultimi due minuti e noi, l’Homo sapiens, negli ultimi 7 secondi.

La teoria dell’evoluzione è stata una rivoluzione scientifica e filosofica, non sempre assimilata, a volte fraintesa e sottovalutata. Non da Comics&Science e dal genio di Walter Leoni, da noi umilmente indicato come il maggior umorista italiano vivente, a cui dobbiamo questo spettacolo sfavillante.

E quale spettacolo!

Un musical! E sta per iniziare…

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Christopher Lloyd, Mark Ruffle, Umanimali. Gli strani modi in cui umani e animali si assomigliano, Aboca, 56 p.

Un libro adatto ai bambini dagli 8 anni in su che ribalta ogni certezza: non siamo poi così diversi da cani, corvi, balene, api o scimpanzé! Tra giochi, invenzioni e comportamenti incredibili, scoprirai quanto gli animali ci assomigliano e quanto noi… assomigliamo a loro.

Curioso, divertente e pieno di meraviglia: perfetto per piccoli esploratori e grandi sognatori!

Se pensi che noi umani siamo unici, eccezionali, completamente diversi da tutti gli altri animali, leggi questo libro e cambierai idea!

Sapevi per esempio che i cani giocano a nascondino e i corvi si rotolano nella neve? E che alcuni pesci “contadini” sono capaci di coltivare le alghe di cui si nutrono? Le balene hanno modi di comunicare che ricordano i nostri linguaggi in codice. Le api votano per decidere insieme dove è meglio costruire il nuovo alveare. E gli scimpanzé inventano strumenti, come i bastoncini per mangiare o per… grattarsi la schiena.

Scopri quanto ci assomigliano queste e molte altre creature. Abbiamo così tante cose in comune che ci possiamo davvero considerare tutti… UMANIMALI!

Età: 8+

Copertina Una giornata con i microrganismi scaled

Stefano Bertacchi Giovanni Gastaldi, Una giornata con i microrganismi, Alla scoperta degli esseri viventi più piccoli e dei loro straordinari superpoteri, Aboca, 48 p.

Un libro per bambini dagli 8 anni in su e per curiosi di ogni età, alla scoperta dei microrganismi: invisibili, potentissimi e sorprendenti! Tra scienza e avventura, scopri chi vive accanto a noi… senza farsi vedere!

Piccoli mostriciattoli o supereroi minuscoli? Scopri il lato buffo della scienza!

Sono piccoli, piccolissimi, anzi micro. Vivono con noi e ci seguono ovunque, non li vediamo ma quando li incontriamo ce ne accorgiamo eccome! Perché questi minuscoli esserini hanno poteri enormi! Sono buoni? Dipende: ci sono i virus capaci di stenderci con un’influenza e le muffe che ci difendono dai batteri nemici. Ma i più buoni di tutti sono i lieviti che rendono morbidi il pane e la pizza! Poi ci sono i colorati, come le microalghe di colore arancione, i golosoni, come i batteri dei denti, e quelli fantascientifici, nati da un computer. Alcuni si illuminano come una lampadina, altri resistono alle temperature infuocate di un vulcano.

Ma come possiamo fare per stanarli? Ci vogliono due cose: il fiuto esperto di uno scienziato e un compagno d’avventura. L’esperto ce l’abbiamo, si chiama Stefano. E di compagni ce ne sono addirittura due: Micro e Bia. Tutti insieme, pagina dopo pagina, ora dopo ora, vivremo una giornata indimenticabile alla scoperta dei microrganismi! Preparatevi anche a qualche incontro ravvicinato: Stefano ogni tanto sfodererà il suo microscopio per farci vedere da vicino questi piccoli organismi dai misteriosi nomi latini.

E adesso che abbiamo scoperto il mondo invisibile intorno a noi, ogni volta che sentiremo l’odore poetico della pioggia, o quello un po’ meno poetico di una puzzetta, sapremo chi ci ha messo lo zampino!

Età: 8+

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Roberta Ragona, Fossili viventi, Le straordinarie creature del passato che vivono tra noi, Aboca, 64 p.

Un libro adatto ai bambini dagli 8 anni in su e ai curiosi di ogni età che vogliono scoprire tutto sui Fossili viventi: cosa sono, qual è la loro storia e dove possiamo trovarli!

I “fossili viventi” sono specie animali che sembrano emergere da un passato lontanissimo: così Charles Darwin definiva per esempio l’ornitorinco, un animale che sembra fatto apposta per confonderci le idee.

La sua era una metafora, più che una definizione scientifica: ancora oggi la usiamo per identificare sia creature estinte di cui abbiamo poi trovato esemplari viventi, sia organismi con caratteristiche che non sembrano essersi evolute rispetto ai loro parenti fossili.

In questo libro incontrerai lo squalo fantasma e il calamaro vampiro che nuotano negli abissi oscuri, la tartaruga naso di porcello (sì, hai letto bene!), ma anche la libellula e l’albero di ginkgo, antichi come il tempo. E ancora: animali insospettabili come il capibara e l’opossum, o dai nomi misteriosi come gli onicofori, la welwitschia, l’hoatzin.

I fossili viventi non avranno più segreti per te. In ogni scheda troverai:

Dove vivono

Come sono fatti, dentro e fuori

In pericolo o al sicuro? Quanto sono rari oggi?

Cosa mangiano e quali sono i loro predatori

Curiosità da veri detective del passato: leggende, storie incredibili e scoperte che sembrano uscite da un film!

Linea del tempo preistorica per scoprire da quanto tempo camminano (o nuotano, o volano!) sulla Terra.

Queste meraviglie ci raccontano la lunga storia della Terra… ma parlano anche di futuro. Un futuro in cui continuare a convivere.

Età: 8+

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Fabian Negrin, Cromosomi, edizionicorsare, 44 p.

La storia di una famiglia in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo.

Provenienze geografiche disparate nel patrimonio genetico, ricostruite e ipotizzate andando indietro, sempre più indietro fino agli albori della storia umana…

Un percorso straordinario, paradigma di tutte le famiglie umane, a segnalarne l’origine comune.

Età da 5 anni

Storie Naturali. Zoologia

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Thom Van Dooren, In volo. Vita e morte sulla soglia dell’estinzione, Nottetempo, collana Saggi Terra, 264 p.

In questo libro originalissimo Thom Van Dooren mette la filosofia in dialogo con le scienze naturali e l’etnografia per rendere più vivo il significato culturale ed etico delle estinzioni contemporanee.

A differenza di altre riflessioni su questo tema, in volo tiene sempre in considerazione le peculiarità degli animali reali e dei loro mondi, così da far comprendere al lettore l’esperienza concreta di vivere tra la biodiversità e di perderla. Ogni capitolo si concentra su una specie o un gruppo di uccelli diversi: gli albatros del Pacifico settentrionale, gli avvoltoi indiani, una colonia di pinguini in pericolo in Australia, i corvi hawaiani e le gru del Nord America. Con una prosa nitida e commovente, Van Dooren riflette su ciò che si perde quando una forma di vita scompare dal mondo e racconta dall’interno l’esistenza di coloro che devono vivere sulla soglia dell’estinzione, in bilico tra la vita e l’oblio, prendendosi cura dei piccoli e piangendo i morti. Include inoltre resoconti di vita reale di scienziati e comunità locali in prima linea in questi sviluppi. Non più entità astratte con nomi latini, le specie diventano personaggi a tutto tondo, coinvolti in modi di vita complessi e precari, e accendono così il nostro senso di curiosità, preoccupazione e responsabilità verso gli altri in un mondo in rapido cambiamento. Un testo innovativo e fondamentale per la nostra era della “sesta estinzione”.

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Andrea Cau, Il dilemma dei dinosauri. Fisiologia, ideologia e paleontologia, Bollati Boringhieri, Collana Saggi, 192 p.

L’argomento di questo libro è la disputa sulla biologia dei dinosauri, dalla quale deriva l’immagine che noi abbiamo di quelle creature.

«Il grande pregio di questo libro è che ci restituisce la diversità e l’unicità di questi affascinanti animali, che non dobbiamo guardare come sbiaditi precursori di chi verrà dopo di loro, ma come attori di un mondo perduto che non tornerà più.» – Telmo Pievani, La Lettura

I dinosauri, scoperti e nominati da Richard Owen a metà Ottocento, sono stati riconosciuti subito come rettili (il nome significa «lucertole terribili»), dei quali bisognava giustificare in qualche modo il gigantismo di alcune forme. Le prime ricostruzioni li mostravano mollemente adagiati in acquitrini, indolenti e poco reattivi, in virtù del loro presunto “sangue freddo” di origine rettiliana. I carnivori, come Tyrannosaurus, erano disegnati poggiati sulla coda, come strani coccodrilli verticali. La situazione è cambiata attorno agli anni settanta-ottanta con il cosiddetto “Rinascimento dei dinosauri”, capitanato da un giovane paleontologo americano di nome Robert Bakker. Basandosi su studi coevi, che iniziavano a stabilire una stretta relazione tra dinosauri e uccelli, Bakker propose che – come gli uccelli e i mammiferi – i dinosauri fossero in effetti endotermi, “a sangue caldo”. Tyrannosaurus divenne una specie di “mammifero” gigante, scattante e mortale, e i molli brontosauri vennero ricostruiti in atteggiamenti molto più dinamici che in precedenza. Il successo evolutivo dei dinosauri venne così reinterpretato alla luce di questa nuova concezione; improvvisamente divennero “superiori” rispetto agli altri rettili. La teoria colpì l’immaginario popolare e venne ripresa da Michael Crichton nel libro (1990) e poi nel film (1993) “Jurassic Park”, il cui protagonista somiglia anche fisicamente a Bakker. Oggi, a livello popolare l’immagine dei dinosauri è ancora quella di “Jurassic Park”, ma a livello accademico le cose sono cambiate, e si pensa che probabilmente i dinosauri fossero “mesotermi”, chi più chi meno in grado di regolare la propria temperatura interna, a seconda del gruppo specifico, del momento geologico e dell’ambiente in cui ciascuna specie viveva. Resta il fatto che l’universo di “Jurassic Park”, pur bellissimo, non è più scientificamente sostenibile.

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Claudio Pernechele, Il primo occhio. La straordinaria evoluzione della vista negli animali, tab edizioni, 176 p.

Come si è evoluta la vista nelle specie animali? Qual è il loro sistema ottico? L’autore descrive le differenti tipologie di occhi degli animali, in particolare dal punto di vista ottico, illustrando il modo in cui ciascuno si sia sviluppato, adattandosi al proprio habitat. Un approfondimento specifico è dedicato alla teoria evolutiva degli occhi, la cui comparsa negli animali è datata in epoca cambriana.

9791254501412

Cyrille Barrette, La resilienza del panda. Storia di un animale che non dovrebbe esistere, Codice, 160 p.

Tutti sono sedotti da questo tenero animale maldestro, placido, paffuto e apparentemente innocuo. Ma la storia e l’evoluzione del panda sono a dir poco misteriose e contraddittorie. Come mai questo orso – sì, è un orso – è vegetariano? Perché quell’improbabile pelliccia bianca e nera, simile a un costume di scena? Come spiegare la presenza di un secondo pollice? E perché quell’ossessione per il bambù, cibo che tra l’altro digerisce malissimo? Presente sulla Terra da più di due milioni di anni, il panda è la più antica specie di orso, ed è diventato un simbolo di resilienza e di lotta per la sopravvivenza. Eppure, se comparato agli altri animali, pare essere privo di ciò che gli serve: male equipaggiato, male adattato, sembra sempre sull’orlo dell’estinzione. Divertente senza perdere profondità scientifica, chiaro e magnificamente raccontato, “La resilienza del panda” espone molti degli aspetti della storia naturale che collegano questo animale e la sua anatomia alla sua ecologia. E se gli esseri umani sono oggi la fonte del pericolo che minaccia il panda, scopriamo che rappresentano anche, paradossalmente, la sua speranza di sopravvivenza.

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Kenneth Catania, Adattamenti meravigliosi. Sette irresistibili misteri dell’evoluzione, Bollati Boringhieri, collana Saggi tascabili, 256 p.

In questo libro ci sono sette storie. Possono essere lette come sette indagini poliziesche che hanno per oggetto un animale. L’animale in questione non è necessariamente dei più esotici: si inizia con le talpe dal muso stellato, ma poi si trovano anche serpenti marini, toporagni, anguille elettriche e vespe. C’è sempre un mistero da risolvere, e c’è l’avventura della sua ingegnosa soluzione, che prende il lettore pagina dopo pagina, come accade in un poliziesco di qualità. Ma è solo quando si giunge alla soluzione del caso che si insinua davvero la meraviglia. Certi animali, anche comuni, visti da vicino mostrano adattamenti e strategie di vita che hanno del miracoloso. L’evoluzione ha scolpito col tempo comportamenti che lasciano letteralmente a bocca aperta, e il gusto della loro scoperta è impagabile. Di storia in storia, non solo impariamo dettagli stupefacenti sul mondo naturale, ma apprezziamo anche in maniera vivida l’eleganza e la creatività del metodo sperimentale.

9788855232951

Antonella Fioravanti, Viaggio nel mondo invisibile. Microrganismi, salute e cambiamento climatico. Il difficile equilibrio della vita sulla Terra, Aboca, 216 p.

Un universo invisibile, essenziale alla vita. E ora, sta cambiando.

La scienziata e ricercatrice Antonella Fioravanti illustra quali sfide batteriche e virali dovremo affrontare nel prossimo futuro per colpa del surriscaldamento del Pianeta.

Sulla Terra esiste una rete di vita invisibile di cui facciamo parte. I microbi ne sono gli antichi tessitori: regolano i cicli del pianeta, custodiscono la salute di piante, animali e persone. Alcuni sono pericolosi, molti ci proteggono. Nel tempo fragile che stiamo vivendo, segnato da crisi sanitarie, climatiche, ecologiche ed energetiche, l’invisibile è parte della minaccia, ma può diventare anche il nostro più grande alleato. Basta prestargli attenzione e prendersene cura.

A guidarci in queste scoperte è Antonella Fioravanti, scienziata di fama mondiale, a cui viene riconosciuto il merito di aver sconfitto un super patogeno che, nel corso della Storia, ha causato migliaia di vittime e seminato il terrore: l’antrace. Attraverso una strategia di sua invenzione, sviluppando cioè un nano-anticorpo capace di insinuarsi nell’armatura del batterio in modo da distruggerla, ha fatto fare un passo in avanti alla Scienza, in quel lungo cammino che ci vede impegnati nella maratona della cura delle malattie.

Intrecciando le ultime scoperte scientifiche con la sua storia personale, rendendoci partecipi del suo lavoro di ricercatrice, guardando al futuro come donna di scienza e come madre, Antonella Fioravanti ha raccontato le sfide che dovremo affrontare per reagire all’impatto del cambiamento climatico sui microrganismi, un campo ancora tutto da esplorare e che lei sta indagando da vera pioniera.

Questo libro, originalissimo e appassionante, è un viaggio nel microcosmo che ci abita e ci circonda, dove scienza, storia, biodiversità e meraviglia si intrecciano. Perché conoscere i microbi, oggi, non è solo una questione scientifica, ma una responsabilità verso il pianeta e l’umanità. Solo riconoscendo loro un ruolo nel nostro futuro, potremo costruirne uno sostenibile.

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Telmo Pievani, Banda Osiris, Sacco Vallarino, Allegro bestiale. Viaggio ai confini della biodiversità, Aboca, 180 p.

Con Telmo Pievani e la Banda Osiris, la scienza incontra l’ironia per raccontarci il nostro domani.

Secondo il Rapporto 2024 sui Rischi Globali del World Economic Forum, entro i prossimi dieci anni le minacce peggiori per la sopravvivenza dell’umanità non saranno soltanto le guerre, le armi atomiche, gli usi distorti dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto “la perdita della biodiversità e il collasso degli ecosistemi”. Si parla tanto, oggi, di biodiversità, ma perché dobbiamo difenderla con la massima urgenza? Dopo aver condiviso il palco mettendo in scena uno spettacolo divertente dai continui rimpalli tra musica, comicità e divulgazione scientifica, l’evoluzionista Telmo Pievani e l’eclettica Banda Osiris hanno di nuovo unito i loro sguardi per costruire un bestiario surreale e comico fatto di creature reali e immaginarie con l’intento di spiegarci che la biodiversità è un’assicurazione sulla vita: più è alta e meglio è, perché più c’è diversità genetica e più le popolazioni biologiche sono sane e resistenti. Le lezioni da imparare dalla biodiversità sono tantissime. La prima è l’umiltà. Noi umani dobbiamo tornare al nostro posto e darci meno arie. E dovremmo smetterla di celebrare sempre le solite specie carismatiche delle savane e delle giungle, al mondo ci sono altri innumerevoli modi di esser vivi. Come non ammirare i canti ritmici delle megattere? La bocca sempre aperta della murena che risucchia e tritura in un baleno la preda? Le strategie opportuniste della tenia che si infila in ogni anfratto del nostro corpo, la resistenza dei tardigradi alle radiazioni e alle condizioni più estreme, l’occhio di una libellula, l’eleganza innata del leopardo delle nevi?

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Ashley Ward, La vita insieme. Solidarietà e cooperazione nel mondo animale, Ponte alle Grazie, collana Saggi, 448 p.

La vita insieme dimostra che possiamo imparare di più sugli animali studiando come lavorano insieme piuttosto che come competono fra loro. Il biologo Ashley Ward ci porta in un viaggio selvaggio attraverso il mondo alla ricerca di un quadro più accurato di come gli animali cooperano e creano una loro società. Ward partecipa a un rituale di accoppiamento delle termiti, visita una tribù di babbuini e nuota con una famiglia di balene e delfini.

Insectopolis. Una storia naturale

Peter Kuper, Insectopolis. Una storia naturale, Tunué, collana Prospero’s books, 256 p.

Formiche, cicale, api e farfalle affollano la biblioteca di New York per visitare una mostra che racconta la loro storia, lunga oltre 400 milioni di anni. Con Insectopolis Peter Kuper, maestro del fumetto e Premio Eisner, ci guida in un’esplorazione unica e affascinante del mondo degli insetti e del nostro rapporto con essi. Lettura ideale per chi studia scienze naturali. Chi legge riviste come Focus, ama i documentari e prova curiosità verso quello che ha sempre sotto gli occhi ma non conosce.

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Dean R. Lomax, The Secret Lives of Dinosaurs. Unearthing the Real Behaviors of Prehistoric Animals, Columbia University Press, 360 p.

Buried within a lost world, astonishing evidence reveals the behavior of extinct animals, giving us a glimpse at both everyday and epic events. If we look at these discoveries carefully, the untold stories of these magnificent creatures come into view, breathing new life into the prehistoric past.

The Secret Lives of Dinosaurs tells the remarkable tales of ancient animals through some of the most distinctive and unusual fossils ever found, offering an intimate, behind-the-scenes look into the story of life in deep time. Venturing hundreds of millions of years into the past, Dean R. Lomax takes us on a journey through the grand cycle of life, infused with anecdotes from his own adventures and sprinkled with a touch of dinosaur humor.

These fossils tell real-world stories of prehistoric parenting, the quest for survival, and the endless struggle between predator and prey. Unbelievable moments are captured: saber-toothed cats clashing, mega-millipedes mating, dinosaurs swimming. From ammonite eggs to mosasaur mealtimes, and from a pregnant ichthyosaur that chowed down on a bird to the mammal that took down a dinosaur, these behaviors challenge what we thought we knew about the prehistoric world.

This book looks into the private moments of long-extinct creatures as never before, letting us see them not just as fossils in a museum but as living, breathing animals with personalities and emotions. Vivid illustrations by Bob Nicholls bring these incredible stories to life in full color.

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George R. McGhee Jr., Carboniferous Giants and Mass Extinction. The Late Paleozoic Ice Age World, Columbia University Press, 320 p.

Picture a world of dog-sized scorpions and millipedes as long as a car; tropical rainforests with trees towering over 150 feet into the sky and a giant polar continent five times larger than Antarctica. That world was not imaginary; it was the earth more than 300 million years ago in the Carboniferous period of the Paleozoic era. In Carboniferous Giants and Mass Extinction, George R. McGhee Jr. explores that ancient world, explaining its origins; its downfall in the end-Permian mass extinction, the greatest biodiversity crisis to occur since the evolution of animal life on Earth; and how its legacies still affect us today.

McGhee investigates the consequences of the Late Paleozoic ice age in this comprehensive portrait of the effects of ancient climate change on global ecology. Carboniferous Giants and Mass Extinction examines the climatic conditions that allowed for the evolution of gigantic animals and the formation of the largest tropical rainforests ever to exist, which in time turned into the coal that made the industrial revolution possible—and fuels the engine of contemporary anthropogenic climate change. Exploring the strange and fascinating flora and fauna of the Late Paleozoic ice age world, McGhee focuses his analysis on the forces that brought this world to an abrupt and violent end. Synthesizing decades of research and new discoveries, this comprehensive book provides a wealth of insights into past and present extinction events and climate change.

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Sadiah Qureshi, Vanished. An Unnatural History of Extinction, Allen Lane, 174 p.

Recensioni brevi

Highly readable and academically rigorous… traces the entanglements of race, empire and colonialism to better understand extinction — Maya Goodfellow ― Guardian

Dark, persuasive, detailed, poetic… exquisitely attuned to the (often overlooked) historical and political contexts in which scientific ideas thrive — Anjana Ahuja ― Financial Times

Qureshi’s definitive account demonstrates that histories of extinction, empire, race and genocide must be written and read together… Acknowledging extinction’s unnatural history may help us choose otherwise — Helen Anne Curry ― TLS

Groundbreaking — Andrew Robinson ― Nature

Qureshi’s rigorous, fascinating narrative traces how understanding the regrettable impermanence of species such as the dodo and the Tasmanian tiger was reformulated, by dull minds in powerful places, into a justification for exploitation ― Telegraph Greatest Books of 2025

A poignant, compassionate exploration of the tangled and unnatural histories of extinction and empire. Professor Qureshi skilfully interweaves fascinating original research and compelling storytelling to show us that extinction is both an evolutionary process and a human act: one which illuminates our past, and may alter our future ― Forbes

Wide-ranging… Qureshi deftly considers how narratives of extinction have shaped how we see the world―and each other — A Smithsonian Magazine Best Science Book 2025

Both authoritative and readable, panoramic in its scope and incisive in its argument… a truly original, challenging and consequential book — Gary Younge

Illuminating and disturbing in equal measure. A poignant and powerfully written account of the intellectual revolution that birthed the concept of extinction; a concept deployed to both justify and animate colonialism and even extermination. A vital and important book — David Olusoga

A marvellous, troubling, moving and important book lit with hope, Vanished is an intellectually acute history of both the idea and the reality of extinction. In a series of fascinating examples ranging from the fates of entire peoples to the remains of a single bird in a museum, Qureshi illumines how our ideas of extinction have been forged and shaped by myriad things, from the intellectual debates of eighteenth-century naturalists to the brutal history of colonialism and the political context of the Cold War. I learned so much from Vanished and am so grateful for it — Helen Macdonald, author of H is for Hawk

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David Attenborough, Colin Butfield, Ocean. Earth’s Last Wilderness, John Murray Press, 400 p.

‘This is the story of our ocean and we must write its next chapter together. For if we save the sea, we save our world. After a lifetime of filming our planet, I’m sure that nothing is more important.’ From the icy seas of our poles to remote coral islands, David Attenborough has filmed in every ocean habitat on planet earth. Now, with long-term collaborator Colin Butfield, he shares the story of our last great wilderness – the one which shapes the land we live on, regulates our climate and creates the air we breathe. Dive into eight unique saltwater habitats, swim through kelp forest, mangroves and coral reefs and down almost 11,000 feet to the deepest corners of the most unexplored ecosystem on our planet. Experience a journey of wonder and discovery, populated by green turtles and blue whales; clownfish and bioluminescent jellyfish; the vampire squid and the ‘head-less chicken monster’ – a strange form of sea cucumber that lives at the very bottom of the ocean. With the warmth, intelligence and awe that characterises all of David Attenborough’s landmark series, Ocean shows us a world which is both desperately fragile yet astonishingly resilient, with an extraordinary capacity to repair itself. It’s not too late to restore our most vital habitat. If we treat it with respect, our marine world will be even richer and more spectacular than we can imagine. A book almost a century in the making, but one that has never been more urgently needed.

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Jack Ashby, Nature’s Memory. Behind the Scenes at the World’s Natural History Museums, Penguin, 336 p.

In Nature’s Memory, zoologist Jack Ashby shares hidden stories behind the world’s iconic natural history museums, from enormous mounted whale skeletons to cabinets of impossibly tiny insects.

Look closely and all is not as it seems: these museums are not as natural, Ashby shows us, as we might think. Mammals dominate the displays, for example, even though they make up less than 1 percent of species; there are many more male specimens than females; and often a museum’s most popular draw – the dinosaur skeletons – are not actually real. Over 99 percent of museum collections are held in immense, unseen storehouses. And it’s becoming clear that these institutions have not been as honest about their complex histories as they should be. Yet natural history museums are also the only museums that can save the world – it is just starting to be understood that their vast collections are indispensable resources in the fight against biodiversity loss and climate catastrophe.

Weaving together fresh historical research with surprising insights, Nature’s Memory is a love letter to the joys, eccentricities and planet-saving potential of the world’s best-loved museums.