Dinosauri a sangue caldo

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Uno studio suggerisce che i dinosauri potessero avere un metabolismo omeotermo. Erano quindi animali a sangue caldo?

I erano omeotermi (a sangue caldo) come i loro discendenti uccelli oppure eterotermi (a sangue freddo) come i loro stretti parenti rettili? Questo interrogativo, di fondamentale importanza per poter comprendere lo stile di vita e l'evoluzione di questi giganti del passato, non ha ancora ricevuto una risposta chiara e rappresenta una delle maggiori sfide che i paleontologi sono tenuti ad affrontare. Molte sono le implicazioni di questo dilemma: gli animali omeotermi, infatti, sono in grado di mantenere costante la temperatura corporea, grazie all'elevato , che può essere raggiunto solo grazie ad un costante apporto di energie derivanti dal cibo. Nelle specie eteroterme, al contrario, la temperatura corporea è strettamente dipendente da quella ambientale e i tassi metabolici sono solitamente molto bassi. Per questo motivo gli animali a sangue freddo vivono prevalentemente ad alte temperature, mentre quelli a sangue caldo possono colonizzare anche ambienti molto freddi e ostili.

L'idea che dall'entità dei consumi metabolici si possa risalire al fatto se l'animale sia a sangue freddo o caldo è stata applicata da un gruppo di ricercatori inglesi che ha calcolato il consumo energetico medio in numerose specie attuali (sia omeoterme che eteroterme), confrontando i risultati con quello stimato di 14 specie di dinosauri. I calcoli del consumo metabolico degli animali estinti sono stati realizzati a partire dalle conoscenze riguardo la dimensione degli arti e le stime della taglia corporea e della potenza muscolare necessaria al movimento. Nella valutazione del tasso metabolico sufficiente a consentire la locomozione sono stati presi in considerazione anche la posizione e il tipo di movimento degli arti inferiori.

Dai risultati, pubblicati sulla rivista ad accesso libero PLoS One, emerge che il metabolismo dei dinosauri sia quando camminavano che quando correvano risulta superiore a quello degli attuali animali a sangue freddo, indicando che questi giganti del passato erano probabilmente omeotermi. Il consumo energetico necessario alla deambulazione e alla corsa è infatti da ritenersi troppo alto per organismi a sangue freddo. La condizione di omotermia, continuano i ricercatori, doveva pertanto essere una condizione ancestrale nel gruppo dei dinosauri, che consentì a questi vertebrati di dominare la Terra durante il Triassico, il Giurassico e il Cretacico.

Questa ipotesi è in linea con le numerose scoperte che hanno evidenziato il possibile elevato metabolismo dei dinosauri, come la presenza di piume (Pikaia ne ha parlato qui e qui), che probabilmente limitavano la dispersione del calore, o la modalità di respirazione molto simile a quella degli attuali uccelli (Pikaia ne ha parlato qui).

Riferimenti:
Pontzer H, Allen V, Hutchinson JR. Biomechanics of Running Indicates Endothermy in Bipedal Dinosaurs. PLoS ONE, 2009; 4 (11): e7783 DOI: 10.1371/journal.pone.0007783