Festival della Scienza dell’Altovicentino IV edizione – Schio, 15 – 23 Ottobre 2021

Dopo il successo delle prime tre edizioni, FESAV 2021 ripropone la sua formula dal 15 al 23 Ottobre nel palcoscenico del Lanificio Conte a Schio (VI). Tra i numerosi ospiti, Telmo Pievani e Giorgio Vacchiano

Conferenze, spettacoli teatrali e musicali, appuntamenti per le scuole, laboratori: uno spazio dedicato a innovazione, sapere scientifico, scoperte, idee e nuovi modi di intendere e interpretare la società.

FESAV 2021 riparte dal successo della terza edizione, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Schio, del Distretto della Scienza e della Tecnologia, di Confindustria Vicenza e della Regione Veneto consolidando e ampliando la rete di collaborazione e supporto. Importante e qualificato il sostegno dei numerosi partner privati, segno dell’interesse del mondo aziendale per questo importante evento: Fondazione Banca Popolare di Marostica, Coop Alleanza 3.0, Cantine Vitevis, Sella Farmaceutici, Editoriale Scienza, Pretto srl, Farmacia Alla Madonna S. Vito, Studio Dentistico Dott. Lorenzo Martini.

Il Festival coinvolge prioritariamente la Città di Schio, ma si identifica con un territorio, quello dell’Alto Vicentino, all’interno del quale si instaurano collaborazioni e partnership con eventi in diversi spazi del territorio. Molti gli ospiti contattati, dall’astrofisico Luca Perri al giornalista scientifico Alfonso Lucifredi, con proposte di conferenze, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e laboratori per i più piccoli, per creare un programma corposo e variegato, che interessi un pubblico più ampio possibile.

L’obiettivo a lungo termine del progetto è quello di contribuire al confronto e alla crescita culturale di una società che guarda al futuro, all’innovazione tecnologica e al sapere scientifico; ma anche quello di dare nuovo valore ad una rete di cambiamento in grado di valorizzare le conoscenze e le capacità territoriali utili allo sviluppo e allo competitività, così come già identificato e formalizzato con l’istituzione del Distretto della Scienza e Tecnologia di Schio.

In tutto ciò ritrova pertanto spazio la storia industriale del passato recente e la storia ancora da scrivere di un futuro produttivo e sociale che l’analisi e il linguaggio scientifico può contribuire ad individuare.

Gli ospiti dell’edizione 2021

Ven. 15 TALK – Michele Bellone

Michele Bellone è biologo e giornalista scientifico, scrive su testate nazionali come “Esquire”, “Le Scienze” e “Wired”. È appassionato di giochi e fiction, e tiene un corso su questi temi al master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste.

Incanto, ore 20.30 – Lanificio Conte

Il fantastico è un genere intriso di magia, eventi misteriosi e creature sovrannaturali, e spesso è percepito come una pura evoluzione nell’irrazionale, nel superstizioso e nel fiabesco. Ma in molte storie di eroi, incantatrici, creature leggendarie e magie di ogni sorta c’è sempre più spazio anche per la scienza.

Incanto di Michele Bellone, giornalista scientifico appassionato di narrazioni, è un viaggio alla ricerca della scienza nascosta in molti archetipi della narrativa fantastica. Come nasce il mito del drago? Cos’hanno in comune maghi e scienziati? Come funziona il martello di Thor? Che impatto hanno avuto i giochi di ruolo sulla codificazione della magia? Queste sono solo alcune domande che Michele Bellone affronta nel libro, cercando di smontare diversi pregiudizi su due mondi tutt’altro che inconciliabili. Perché se la scienza può generare la magia del fantastico, il fantasy può stimolare riflessioni sulla scienza.

Sab. 16 TALK – Linda Maggiori

Linda Maggiori è autrice di diversi libri sul tema, attivista e divulgatrice, profonde tutte le sue forze nel cercare di ridurre l’impatto sull’ecosistema suo e di chi le sta vicino. Ma l’argomento più forte fra quelli che porta è sicuramente l’esempio: attraverso piccoli passi, coinvolgendo e responsabilizzando i propri figli, ha attuato una serie di misure che hanno cambiato la vita della sua famiglia, che ora è non solo più sostenibile, ma anche più felice!

Questioni di futuro, guida per famiglie eco-logiche, ore 16.30 – Lanificio Conte

Cosa significa essere cittadini consapevoli, consumare meno e meglio, evitare sprechi alimentari, spostarsi senza inquinare, accogliere e condividere? Significa soprattutto pensare al futuro, alle nostre famiglie, all’ambiente, al pianeta. Non si tratta di tematiche lontane, di azioni impossibili e nessuno dei nostri comportamenti è un fatto privato: dobbiamo lavorare insieme – cittadini e istituzioni – per dare un futuro alla nostra società.

Sab. 16 TALK – Amedeo Balbi e Andrea Valente

Amedeo Balbi è un astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano. Andrea Valente è un autore di narrativa, teatro e illustratore di genere umoristico. Ha ottenuto il Premio Andersen 2011 come autore

completo.

Lassù nell’Universo , ore 17.30 – Lanificio Conte

Presentazione del nuovo libro in collaborazione con Editoriale Scienza

Dove ci troviamo nell’Universo? Quanto è grande? E da quanto esiste? Grandi domande che richiedono un grande divulgatore come Amedeo Balbi, che insieme ad Andrea Valente, l’amato autore de La pecora nera, riesce a rendere comprensibili la scienza che spiega le galassie, la materia oscura e tutto quanto. Questo viaggio nella cosmologia parte dalla nostra Terra e attraversa i luoghi e il tempo, permettendoci di incontrare i grandi astronomi della storia, da Galileo a Vera Rubin, e oggetti astronomici affascinanti e misteriosi come i buchi neri e gli spaghetti galattici…

Big Bang Boh , ore 20.30 – Lanificio Conte

Narrazione astronomico-astronautica, per ragazzi dai 9 ai 12 anni e per il pubblico indistinto.

Cosa c’entrano le mutande con la forza di gravità? E perché le mucche non volano? E se gli abitanti di Marte sono Marziani, quelli di Venere sono Veneziani? E ad Anzio, allora, sono tutti Anziani? E Babbo Natale abita sotto la Stella Polare? E dov’è la luna, quando la luna non c’è? E…questi ed altri dilemmi svelati in una strampalata e sorridente lezione sulla storia dell’universo, dal Big Bang all’uomo su Marte, per scoprire se a testa in giù le scienze si capiscono meglio.

Sab. 16 – Gruppo Astrofili Sclendesi

E uscimmo a riveder le stelle..ore 21.30 – Piazza Falcone Borsellino

Dopo la presentazione del libro sull’Universo, saremo guidati alla scoperta del cielo dal Gruppo Astrofili di Schio. Con l’utilizzo dei telescopi osserveremo stelle e pianeti, occhi puntati alla volta celeste!

Dom. 17 LAB – Vita in una goccia d’acqua,microscopia per ragazzi

A cura di Biosphaera, ore 15.00 – Lanificio Conte

“MICRO-LAB: la biologia in miniatura”, con l’utilizzo del microscopio, strumento caratteristico dello studio della biologia. Grazie ad esso è possibile svelare la diversità di forme e strutture peculiari degli esseri viventi che altrimenti sarebbero invisibili ad occhio nudo. Osservazione e riconoscimento della ricca biodiversità presente in una goccia di acqua prelevata da una apposita coltura di microrganismi d’acqua dolce dove sono rappresentati i principali raggruppamenti di esseri viventi (animali, protozoi, alghe, cianobatteri, ecc.).

Dom. 17 – Coexisctence.life, cartoline per la coesistenza

Inaugurazione della mostra, ore 15.30 – Lanificio Conte

Il progetto, sviluppato da PAMS Foundation in collaborazione con Trento Film Festival e Istituto Oikos, nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione sul tema della coesistenza con la fauna selvatica, stimolando un dialogo intergenerazionale, che parte dai giovani per raggiungere la cittadinanza.

A seguito della visione di un film dedicato alla coesistenza con la fauna selvatica, selezionato dall’archivio del Trento Film Festival, gli studenti saranno avviati ad un percorso di riflessione che li porterà ad elaborare un proprio messaggio riguardo alla coesistenza che, attraverso il linguaggio della grafica, consegneranno alla propria cittadinanza. Gli studenti si trasformeranno in veri ‘professionisti’ della comunicazione lavorando a stretto contatto con l’ufficio stampa delle istituzioni coinvolte, mentre Miro Forti, esperto di linguaggio cinematografico e regia per la Scuola Estro, Elisabetta Filosi e Catia Baldassarri, mediatori culturali del team di Coexistence.life e Filippo Zibordi esperto faunista per Istituto Oikos, li aiuteranno ad elaborare un proprio messaggio e delineare la propria opinione sulla base del film visto.

In questo particolare momento storico, in cui la comunicazione e il rapporto con la natura si sono dimostrati elementi cruciali del benessere sociale, il progetto affida ai giovani l’importante compito di comunicare alla propria cittadinanza messaggi per un futuro di equilibrata coesistenza.

Dom. 17 TALK – Alfonso Lucifredi

Alfonso Lucifredi naturalista, giornalista scientifico, fotografo, videomaker, scrittore, traduttore e musicista genovese di origine argentina. Dal 2002 è autore di libri, mostre, laboratori, conferenze, articoli e documentari di divulgazione scientifica.Ho realizzato servizi su scienze, natura, cultura e società per testate a diffusione nazionale e internazionale, tra cui Le Scienze, Scienza in rete, Tecnologie didattiche, Query, Pikaia, La Rivista della Natura, il Tascabile, Sapere Scienza, Muslim Science, MareScienza, Mentelocale.

Il Micromondo, ore 17.30 – Lanificio Conte

Un piccolo universo ci circonda. Si trova nei nostri giardini, nell’acqua dei sottovasi, sul muschio alla base degli alberi, nelle pozze di acqua stagnante. Organismi di ogni genere lo popolano: animali, piante, alghe, protisti, batteri. Ci sono produttori primari che fanno la fotosintesi, altri microrganismi che invece vanno a caccia e che sono dei veri e propri predatori. Tutti gli equilibri del mondo naturale che noi sappiamo essere presenti in boschi, praterie, savane sono presenti anche all’interno di una goccia d’acqua. Le nostre conoscenze sul micromondo sono in costante crescita, grazie allo sviluppo di sistemi di microscopia in grado di fornirci immagini sempre più dettagliate. Oggi, immergersi nel micromondo con l’aiuto di un microscopio significa avere una fotografia completa di come è strutturato un ecosistema e dei rapporti tra gli abitanti che lo popolano, e ci aiuta a capire quanto fragili siano gli equilibri del mondo naturale, e quanto sia importante preservarli.

Mart. 19 LAB – Tinkerland, robotica per ragazzi

A cura di Biosphaera, ore 15.00 – Lanificio Conte

Tinkerland deriva da tinkering: letteralmente “armeggiare”, cioè montare e smontare, tagliare, assemblare, incollare. Insomma, tutto quello che ha a che fare con il capire il funzionamento meccanico delle cose. L’idea del tinkering come attività educativa nasce all’Exploratorium di San Francisco, il primo Science Center del mondo, dove la scienza non la si guarda, ma la si fa e la si tocca.

Mart. 19 TEATRO – Telmo Pievani e Giorgio Gobbo

Telmo Pievani è un filosofo, accademico ed evoluzionista italiano. è direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, ed è stato coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano. Dal 2018 è direttore del web magazine dell’Università di Padova, Il Bo LIVE, e del magazine Natura Viva. Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri.

Giorgio Gobbo è cantante, autore di canzoni, chitarrista e compositore.

Darwin, Wallace e Mendel

Una narrazione musicale di un evento che…. avrebbe potuto cambiare la storia! ore 21.00 – Teatro Astra

Charles Darwin attese più di vent’anni prima di pubblicare le sue rivoluzionarie idee e lo fece solo quando fu messo alle strette da un naturalista viaggiatore più giovane di lui, Alfred R. Wallace.

Che cosa temeva? Non certo la Chiesa anglicana, bensì i suoi colleghi. E poi non era convinto della completezza della sua teoria, che lui chiamava il suo “lungo ragionamento”. In quel ragionamento mancava un pezzo: mancava una spiegazione delle cause delle variazioni individuali, che sono il combustibile dell’evoluzione per selezione naturale, e di come esse si trasmettono da una generazione all’altra. Darwin nel 1862 stava proprio lavorando su questo argomento, e su un’ipotesi che rivelerà sbagliata. Quello stesso anno, uno sconosciuto monaco agostiniano di Brno, in Moravia, di nome Gregor Mendel, brillante matematico e abilissimo ibridatore di piante, progetta di visitare Londra in occasione dell’Esposizione Universale, con il recondito desiderio di poter incontrare il più famoso dei naturalisti inglesi, il padre della teoria dell’evoluzione.

Mendel non lo sa, ma ha per le mani il pezzo di teoria che manca a Darwin. I due si sfiorano, sono a poche miglia uno dall’altro… Che cosa si sarebbero detti, se si fossero incontrati per un tè nel pub di Cromwell Road a South Kensington?

Merc. 20 TALK – Luca Perri

Luca Perri è dottorando in astrofisica all’Università dell’Insubria e all’Osservatorio di Brera e astronomo dell’Osservatorio di Merate. Da oltre dieci anni si occupa di divulgazione tra radio, televisioni, carta

stampata, festival e social network. Ha collaborato con DeAgostini, “la Repubblica”, “Focus Junior”, il Festival della Scienza di Genova e BergamoScienza. Ha scritto e condotto rubriche all’interno dei programmi Memex e Galileo di Rai Scuola. Ha pubblicato La pazza scienza. Risultati serissimi di ricerche stravaganti (2017). Per L’Officina del Planetario tiene conferenze-spettacolo al Planetario di Milano.

La scienza di Guerre Stellari, ore 18.00 – Lanificio Conte

Era il 1977 quando il mondo scoprì una galassia lontana lontana, ricca di pianeti e tecnologie di ogni tipo. Da allora, miliardi di persone hanno seguito le vicende della saga di Star Wars, immedesimandosi in eroi intenti a lottare contro un Impero malvagio. Iperspazio, pistole laser, droidi, porti spaziali e una misteriosa Forza capace di connettere tutti gli esseri viventi. Quanto la fantascienza ha attinto dalla scienza reale per ricreare questi mondi e civiltà? Sulla Terra sappiamo costruire una spada laser? Quali tecnologie della Morte Nera abbiamo già sviluppato? Quanto costerebbe realizzare il Millennium Falcon? E riusciremmo a pilotarlo in una fascia di asteroidi? C’è però un altro aspetto da considerare: quanto è invece la scienza ad aver tratto ispirazione dalla fantascienza cinematografica? Con una sorta di quiz interattivo (strutturato come un Chi vuol essere milionario?), adatto ai fan più sfegatati ma anche ai semplici curiosi, Luca Perri spazia in questo libro dalla fisica alla biologia, dall’astronomia all’ingegneria, dall’economia alla chimica per illustrare – con l’ironia e l’accuratezza che ben conosce chi lo segue sui social e in televisione – come la relazione tra scienza e fantascienza non sia mai a senso unico. “Alla base della scienza c’è la curiosità, e il porsi domande che nessuno si è ancora mai posto. Ma per farlo serve la fantasia. La morale è che bisogna sempre seguire la propria fantasia, perché non sappiamo dove potrebbe condurci.”

Giov. 21 LAB – Piccoli naturalisti cercasi

A cura di Biosphaera, ore 15.00 – Lanificio Conte

Esplorare e conoscere l’ambiente circostante con l’approccio dell’”outdoor education”, realizzare strumenti per osservare gli insetti, costruire capanne nel bosco con rami e corde: il problem solving e il raggiungimento di obiettivi condivisi sta alla base dell’apprendimento esperienziale. Esplorazione sensoriale, abilità creativa, apprendimento cooperativo, osservazione..un’escursione nei luoghi verdi del centro, per conoscere e scoprire caratteristiche di fauna e flora. In caso di mal tempo l’escursione sarà sostituita da un laboratorio naturalistico all’interno.

Giov. 21 TALK – Giorgio Vacchiano

Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in Gestione e pianificazione forestale presso l’Università Statale di Milano, studia modelli di simulazione in supporto alla gestione forestale sostenibile, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico e ai disturbi naturali nelle foreste temperate europee. Ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche; è membro della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) e dell’Ecological Society of America (ESA), e consigliere dell’Associazione Pro Silva Italia. Si

occupa anche di comunicazione e divulgazione scientifica e nel 2018 è stato nominato dalla rivista

«Nature» tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo che «stanno lasciando il segno nella scienza».

La Resilienza del bosco, ore 20.30 – Lanificio Conte

Un campo di ricerca innovativo, la resilienza delle foreste al cambiamento climatico. Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così. Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro. C’è, tuttavia, un momento in cui abbiamo la possibilità di apprezzarne il cambiamento, e, ironia della sorte, è proprio quando vi si abbatte una calamità o, come si dice in ecologia, un «disturbo». Che sia un incendio, un’alluvione, un’eruzione, ciò che segue non è l’estinzione totale. Al contrario. Disturbi di questo tipo sconvolgono un ecosistema, ma al tempo stesso aprono la strada a nuove specie animali e vegetali. Come le orchidee, ad esempio, che muoiono all’ombra fitta degli alberi, ma proliferano nei terreni aperti e assolati. O come le aquile, che battono le foreste disastrate perché, senza gli alberi, godono di maggiore visibilità sulle prede a terra. Ed è proprio questa capacità di adattamento, questa naturale resilienza, ad accomunare i boschi e le foreste che Vacchiano ha incontrato durante la sua attività di ricerca e i suoi viaggi, e che racconta in queste pagine. Una resilienza acquisita grazie a milioni di anni di lenta evoluzione, che però potrebbe non bastare di fronte alle pressioni e ai cambiamenti estremamente repentini a cui stiamo sottoponendo la nostra casa comune da un secolo a questa parte. E quindi? Vacchiano indica una strada. Dal parco nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti alla foresta pluviale delle isole Haida Gwaii nell’Oceano Pacifico, fino alla piemontese Val Sessera, ogni bosco rivela storie di connessioni: tra alberi e alberi, tra alberi e animali, tra alberi e acqua, o aria, o fuoco. Tra alberi e uomini. E anche, tra uomini e uomini. Dimostrando quanto siamo immersi negli ecosistemi che ci danno la vita. Siamo in relazione con ogni loro elemento. Che ne siamo consapevoli o meno, noi siamo una loro causa e un loro effetto. Le storie che Vacchiano racconta parlano di piante, boschi, foreste, ma soprattutto di noi, di come sapremo immaginare il nostro futuro in relazione all’ambiente che ci circonda.

Ven. 22 – Gabriella Greison

Gabriella Greison è una fisica, scrittrice, drammaturga e attrice teatrale italiana. Laureata in Fisica a Milano, ha collaborato con diversi istituti di ricerca e musei scientifici, e ha scritto per varie riviste e quotidiani e attualmente collabora con «la Repubblica». Ha scritto e condotto Pillole di fisica, in onda su

«RaiNews24», e ha portato a teatro i monologhi: 1927. Monologo Quantistico, cui hanno fatto seguito L’alfabeto dell’universo, Due donne ai raggi X. Marie Curie e Hedy Lamarr, ve le racconto io, Faust a Copenhagen, Einstein & me e La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall. È autrice di diversi libri di successo: L’incredibile cena dei fisici quantistici (2016), Storie e vite di Superdonne che hanno fatto la scienza (2017); Hotel Copenhagen, Einstein e io (2018), e La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall (2019).

Quel genio di Schroedinger (e il machine learning), ore 20.30 – Cinema Pasubio

Si tratta del monologo dedicato a Erwin Schroedinger e alle novità della tecnologia legate alla fisica quantistica che rivoluzioneranno il nostro mondo. Il machine learning, l’intelligenza artificiale, i computer quantistici, le neuroscienze, tutto quello che porterà il prossimo cambiamento epocale dei giorni nostri, chiamato Seconda Rivoluzione Quantistica. Tratto dal nuovo libro in uscita a fine Ottobre 2021.

Sab. 23 LAB – Vita in una goccia d’acqua,microscopia per ragazzi

A cura di Biosphaera, ore 15.00 – Lanificio Conte

Osservazione e riconoscimento della ricca biodiversità presente in una goccia di acqua prelevata da una apposita coltura di microrganismi d’acqua dolce dove sono rappresentati i principali raggruppamenti di esseri viventi (animali, protozoi, alghe, cianobatteri, ecc.).

Sab. 23 – Ingen

InGen è stata fondata da un gruppo di studenti di Bassano del Grappa sotto forma di associazione; un organizzazione di ricerca e sviluppo che si occupi del recupero/reintroduzione di specie estinte tramite innovazione biotech e di bioingegneristica. Tra i collaboratori ci sono aziende come la Borotto, leader nel settore dell’incubazione artificiale che ha fornito al gruppo di ricerca le incubatrici necessarie per le sperimentazioni in laboratorio, l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle venezie che ha sostenuto il progetto con le sue analisi ai campioni raccolti durante la ricerca e infine il Parco zoologico di Jesolo, il Tropicariumpark, che ha dato la possibilità all’organizzazione di lavorare già con specie animali a rischio e non.

Dopo Dolly, nasce Eva, ore 17.30 – Lanificio Conte

Il primo essere vivente al mondo nato da un uovo artificiale stampato in 3D.

Eva, un pulcino di Gallus gallus domesticus è il primo vivente nato grazie alla stampa tridimensionale.

È nata a Bassano del Grappa nei laboratori dell’organizzazione denominata InGen. Grazie al lavoro dei due laboratori dell’azienda, quello biotecnologico gestito da Filippo Giordano e Eleonora Demartis e quello di stampa tridimensionale gestito invece da Davide Scotton e Giacomo Cecchin è stata ideata questa capsula chiamata C.G.A. acronimo di Capsula Germinale Artificiale che funge da un vero e proprio uovo artificiale dove vengono incapsulati embrioni di specie ovipare fino alla nascita degli esemplari.

Questo “uovo artificiale” viene stampato tridimensionalmente con un materiale che emula l’uovo naturale ed è anche Biodegradabile e quindi ecosostenibile. La C.G.A. Verrà utilizzata per la salvaguardia delle specie a rischio e in futuro per il recupero delle specie estinte oltre ai suoi vari possibili utilizzi nel campo della ricerca biomedica come ricerche per la cura di malattie cardiovascolari, coronariche e neurologiche.

Tutte le sperimentazioni prima e dopo la nascita di Eva sono avvenute utilizzando le incubatrici dell’azienda Borotto, leader nel campo dell’incubazione artificiale. Adesso Eva nata Domenica 22 Agosto sta crescendo in ottima salute in un recinto riscaldato fornito sempre dalla Borotto posizionato nel laboratorio in cui è nata.

Sab. 23 – TALK Stefano Bertacchi

Stefano Bertacchi, biotecnologo industriale, dottorato in Tecnologie convergenti per i sistemi biomolecolari presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è divulgatore scientifico sui social media e in festival scientifici, da Mantova a Strambino. Ha pubblicato per Hoepli Geneticamente modificati , Premio Nazionale

di Divulgazione Scientifica Under 35 nel 2017.

Piccoli geni. Alla scoperta dei microrganismi, ore 18.30 – Lanificio Conte

Un fantastico viaggio nel microcosmo, esplorando la straordinaria biodiversità microbica di batteri, lieviti e muffe, i cui nomi scientifici, a volte bizzarri e impronunciabili, nascondono incredibili caratteristiche. Dal fondo dell’oceano alle nuvole, dall’Antartide alla macchina del caffè, i microrganismi hanno colonizzato moltissimi habitat, alcuni degni dell’inferno dantesco, e sono fondamentali per la vita sulla Terra. Questi esseri si muovono, mangiano e persino cacciano, si fanno la guerra, ma allo stesso tempo collaborano tra di loro e anche con esseri viventi ben più grandi, quali noi umani ricoperti e pieni di microrganismi come siamo, letteralmente dalla testa ai piedi. Un volume che, se da un lato ci condurrà in un tour del corpo umano dalla bocca fino all’intestino, dall’altro ci porterà a capire perché la nostra società è fortemente legata a questi piccoli geni, nel male, come le malattie, ma anche nel bene, dal cibo fino alle biotecnologie, che permettono di sfruttarli per detersivi e plastiche del domani. 

Per maggiori informazioni, visita il sito del festival e segui i canali social Facebook e Instagram


Fonte: comunicato stampa