I fiori dei baobab cambiano insieme ai loro impollinatori
In un articolo divulgativo pubblicato a maggio 2026 su The Linnean, Sarah M. Venter racconta come pipistrelli e falene abbiano contribuito a modellare i fiori del baobab africano in diverse regioni del continente
Il baobab africano (Adansonia digitata) è spesso descritto come una pianta impollinata dai pipistrelli. Ma questa immagine, pur corretta in molte aree, non racconta tutta la storia. A richiamare l’attenzione sulla complessità di questo rapporto è Sarah M. Venter, prima autrice di uno studio pubblicato nel 2025 sul Botanical Journal of the Linnean Society, in un recente articolo divulgativo uscito su The Linnean nel maggio 2026.
Nell’articolo, intitolato “The Pollinator Puzzle. How bats and moths have shaped baobab flowers across Africa”, Venter riprende i risultati dello studio e li presenta come una storia di interazioni locali tra i baobab e gli animali che visitano i loro fiori. Come scrive l’autrice, in traduzione, «il futuro dei baobab africani dipende non solo dagli alberi, ma anche dalle relazioni spesso trascurate che condividono con gli impollinatori che li sostengono».
Lo studio scientifico alla base dell’articolo ha confrontato popolazioni di baobab in Africa occidentale, orientale e meridionale, analizzando sia gli animali che visitano i fiori sia alcune caratteristiche dei fiori stessi: forma, dimensioni, quantità e concentrazione del nettare, composizione chimica del profumo. I ricercatori hanno lavorato in Ghana, Kenya, Sudafrica, Botswana e Namibia, combinando osservazioni dirette, fototrappole e catture temporanee di pipistrelli con reti da nebbia.
Il risultato è un quadro più articolato di quanto si pensasse. In Africa occidentale, tra i visitatori più rilevanti dei fiori ci sono grandi pipistrelli della frutta, in particolare Eidolon helvum. Qui i fiori tendono ad avere peduncoli più lunghi, dimensioni maggiori e più nettare: caratteristiche compatibili con animali che si appendono ai rami e raggiungono il fiore dall’alto, restando a nutrirsi anche per alcuni minuti.
In Africa orientale, invece, il visitatore più importante osservato è Rousettus aegyptiacus, un pipistrello della frutta di dimensioni minori. Il suo comportamento è diverso: atterra direttamente sul fiore, lo afferra con le dita e resta a nutrirsi solo per pochi secondi. Anche in questo caso, la forma dei fiori sembra coerente con il modo in cui l’animale li usa.
La situazione cambia ancora nei siti studiati dell’Africa meridionale, dove lo studio non ha registrato visite da parte dei pipistrelli ai fiori di baobab. Qui entrano in gioco soprattutto le falene, in particolare gli sfingidi, anche se non sono gli unici insetti notturni osservati. I fiori di queste popolazioni hanno petali meno ripiegati all’indietro, stigmi spesso più vicini alla massa degli stami e un profumo chimicamente diverso: caratteristiche che potrebbero facilitare il contatto delle falene con le strutture riproduttive del fiore.
Secondo gli autori, quindi, Adansonia digitata non sembra avere un unico modello di impollinazione valido per tutto il continente. Piuttosto, i suoi fiori mostrano differenze regionali che corrispondono ai diversi animali che li visitano. In altre parole, il baobab africano racconta un mosaico più complesso di relazioni ecologiche.
Il punto è rilevante anche per la conservazione. Il baobab non è soltanto una specie simbolica dei paesaggi africani: i suoi frutti sostengono economie locali e sono una risorsa per molte comunità rurali. Per questo, gli interventi di conservazione e piantumazione dovrebbero tenere conto non solo degli alberi, ma anche degli impollinatori presenti localmente. Usare alberi con fiori poco adatti ai visitatori della zona potrebbe infatti ridurre il successo riproduttivo delle nuove popolazioni.
Riferimenti
Sarah M. Venter, “The Pollinator Puzzle. How bats and moths have shaped baobab flowers across Africa”, The Linnean, vol. 42(1), maggio 2026.
Sarah M. Venter et al., “Regional flower visitor assemblages and divergence of floral traits of the baobab Adansonia digitata (Malvaceae) across Africa”, Botanical Journal of the Linnean Society, 2025, DOI: 10.1093/botlinnean/boaf085.
Foto in apertura: Bernard DUPONT / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0. Fiore di baobab africano (Adansonia digitata) nel Kruger National Park, Sudafrica.

