Il gambero chimera del Cambriano

Dalla Cina proviene una nuova specie di artropode marino risalente al Cambriano inferiore. Nominata Kylinxia zhangi, la nuova specie aveva caratteristiche di transizione tra vari gruppi e si trova alla base degli artropodi moderni


In Cina sono stati scoperti i fossili di un artropode marino finora sconosciuto. Il nuovo arrivato fornisce importanti informazioni sulla filogenesi degli artropodi e sulla loro evoluzione, ed è stato nominato Kylinxia zhangi. Il nome del nuovo genere proviene da Kylin, una creatura chimerica della mitologia cinese, e xia, parola cinese per gli animali simili ai gamberetti. Il nome della specie deriva invece da Yehui Zhang, che ha fornito i materiali fossili. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in un articolo sulla rivista Nature.

I sei esemplari finora ritrovati di K. zhangi provengono dalla formazione Yu’anshan, nella provincia di Yunnan, Cina sud occidentale. Si sono conservati in maniera eccezionale, ed è possibile distinguere chiaramente le varie parti del corpo e anche le zone molli. La nuova specie (nonché il nuovo genere) appartiene alla famosa fauna di Chengjiang, uno dei più importanti insiemi di fossili del Cambriano inferiore (circa 518 milioni di anni fa) al mondo (della fauna di Chengjiang e altri fossili del cambriano Pikaia ha parlato anche qui e qui).

K. zhangi era un animale dalle caratteristiche miste, una ‘chimera’ dotata di elementi morfologici in comune con Opabinia regalis, Deuteropoda e Radiodonta. O. regalis (Pikaia ne ha parlato qui) è stata un’enigmatica e bizzarra specie del Cambriano, un antico artropode dotato di cinque occhi e di una sorta di proboscide dotata di chela probabilmente usata per catturare le prede e portare il cibo alla bocca. I Deuteropoda sono un grande gruppo di artropodi che include anche le forme attuali. Sono caratterizzati da un corpo dalla struttura segmentata e arti articolati. I Radiodonta sono stati un ordine di artropodi marini, precedenti i Radiodonta nell’albero filogenetico, caratterizzati da due appendici raptoriali poste davanti alla bocca, delle sorte di artigli prensili utilizzati per portare il cibo alla bocca. È di questo gruppo che fa parte Anomalocaris, uno degli animali più grandi del Cambriano e uno dei primi super predatori (Pikaia ne ha parlato qui).

K. zhangi in comune con Opabinia aveva la peculiare configurazione degli occhi: erano cinque in totale, due grandi in posizione frontale e tre più piccoli arretrati sulla testa. Erano compositi (come quelli degli insetti attuali) e montati su delle strutture allungate. Con i Deuteropodi condivideva la struttura fisica: aveva un corpo segmentato, lungo pochi centimetri, arti articolati e uno scudo fuso in un segmento unico per la testa. Dei Radiodonti aveva invece le appendici raptoriali frontali.

All’interno della fauna di Chengjiang il già citato Anomalocaris, che è anche ben presente nell’altrettanto famosa fauna di Burgess, in Canada (Pikaia ne ha parlato qui), e i Radiodonta sono stati a lungo considerati come l’ordine di artropodi antichi più vicino ai Deuteropoda e, quindi, anche agli artropodi moderni,. Le numerose differenze morfologiche tra i radiodonti e i Deuteropoda sono però un ‘abisso’ evolutivo difficile da colmare, ed è difficile comprendere se sia presente un rapporto di discendenza diretta. K. zhangi potrebbe costituire un ponte su questo abisso.

La ricostruzione filogenetica ha determinato K. zhangi come il deuteropode più basale e una forma di transizione da Radiodonta e Deuteropoda. Questa ricostruzione supporta l’idea che le appendici raptoriali già presenti nei Radiodonta si siano poi evolute nei cheliceri che caratterizzano il grande gruppo dei Chelicerata (di cui fanno parte gli aracnidi) e nelle antenne dei Mandibulata (l’enorme gruppo che contiene crostacei, millepiedi e insetti).

K. zhangi si posiziona alla base filogenetica dei deuteropodi, e fornisce importanti informazioni sulle loro trasformazioni e innovazioni, nonché sui rapporti filogenetici degli artropodi, in un momento chiave della loro evoluzione.


Riferimenti:
H. Zeng et al. An early Cambrian euarthropod with radiodont-like raptorial appendages. Nature, published online November 4, 2020; doi: 10.1038/s41586-020-2883-7

Riferimenti immagine: Image credit: Diying Huang