“Impronte. Noi e le piante”, al via un programma di eventi speciali legati alla mostra

Continua il successo della mostra “Impronte. Noi e le piante” che prosegue con nuovi eventi diffusi e aperture straordinarie. Primi appuntamenti a marzo durante I Like Parma

Fin dai primissimi giorni di apertura, Impronte. Noi e le piante (noielepiante.it) ha catturato l’interesse di un numeroso pubblico di grandi e piccoli, appassionati e neofiti, curiosi e addetti ai lavori, raccontando in modo inedito, accurato e originale il rapporto inestricabile che lega uomo e natura. Sulla scia del grande interesse, la mostra – realizzata dall’Università di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e il sostegno di Fondazione Cariparma, Gruppo Chiesi e Gruppo Davines –affianca ai laboratori didattici e alle visite guidate anche un ulteriore calendariodiiniziative speciali collaterali e diffuse.

I primi appuntamenti avranno luogo in occasione di I Like Parmasabato 2 e domenica 3 marzo. Anticipata da una visita guidata con il curatore del progetto scientifico della mostra, Renato Bruni (sold-out, ma prenotabile a questo link in caso di rinunce dei partecipanti già in lista), l’estensione oraria straordinaria di sabato, consentirà di visitare Impronte oltre l’orario abituale, fino alle 22 (con ultimo ingresso 30 minuti prima), mentre domenica alle 16.30 si potrà assistere all’affascinante incontro Visitare una mostra da seduti. Renato Bruni racconta la genesi di Impronte, dedicato alla letteratura botanica e preziosa occasione per immergersi e approfondire i temi dell’esposizione, tra sapere scientifico e sensibilità umanistica.

Gli stessi ingredienti che tornano venerdì 8 alle 18 con la presentazione del libro Il dubbio e il desiderio (Electa, 2023) di Silvia Bencivelli, che ripercorrerà le principali tappe del vivace percorso biografico di Eva Mameli Calvino, botanica vissuta tra il 1886 e il 1978 e madre di Italo, destinato a diventare uno dei protagonisti della letteratura del Novecento. All’Auditorium Mattioli di Palazzo del Governatore, l’autrice, giornalista e divulgatrice scientifica dialogherà con Renato Bruni dando forma alla figura di una donna capace di distinguersi in un ambito, quello scientifico, all’epoca appannaggio dell’universo maschile.

La prospettiva dei ragazzi si aggiungerà poi a quella convenzionale con l’evento Come ci vedono le piante, e viceversaSabato 16 domenica 17 tra le 10 e le 13 e le 14 e le 17, venti studenti dell’indirizzo “Turismo” dell’ITC Bodoni di Parma vestiranno gli speciali panni dei ciceroni botanici, raccontando nelle sale di Palazzo del Governatore storie e approfondimenti legati ai materiali in mostra.

E ancora, passando al grande schermo, giovedì 21 al Cinema D’Azeglio alle 18 è in programma la proiezione del documentario Il seme del Futuro, nato per portare l’attenzione sui cambiamenti che la crisi climatica sta innescando nelle foreste alpine. Tra i più appassionati conoscitori di questo fragile e delicato ecosistema, è il protagonista della pellicola, lo scienziato ed esperto di gestione forestale Giorgio Vacchiano, che è tornato nei boschi valdostani della sua infanzia alla ricerca delle chiavi per comprendere i profondi mutamenti in atto in quel territorio. Insieme a Renato Bruni, sarà proprio lui a tracciare considerazioni e possibili soluzioni necessarie alla salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio boschivo e forestale.

Chiude la panoramica, venerdì 22, una seconda presentazione, sempre presso l’Auditorium Mattioli; a intervenire questa volta è Stefano Mazzotti, direttore del museo di storia naturale di Ferrara, affiancato da Renato Bruni e Davide Persico, direttore del museo di Storia Naturale dell’Università di Parma. Con lui il pubblico potrà conoscere le Meravigliose Creature (dal titolo del suo libro, il Mulino, 2024) che popolano il nostro pianeta, viaggiando idealmente verso luoghi straordinari di inimmaginabile bellezza, dalla Papua Nuova Guinea al Borneo, dall’Himalaya al Mekong, dallo Sri Lanka al Madagascar, fino alle montagne della Tanzania, acquisendo sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di tutelare e preservare una simile ricchezza e diversità.

Dopo il programma Impronte Off – ideato da Interno Verde e promosso dall’associazione “Parma, io ci sto!”, di cui uno dei momenti salienti sarà la proclamazione del vincitore del concorso dedicato alla Botanica fantasticavenerdì 1 marzo dalle 18 a Palazzo del Governatore – il palinsesto di Impronte si amplia di iniziative sempre più coinvolgenti e multidisciplinari. Un modo per intensificare ancor di più il dialogo già solido tra Parma e la sua Università, sottolineato anche dall’avvio del recupero dell’Orto Botanico (in cui l’Ateneo è affiancato da istituzioni e realtà private del territorio quali Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero della Cultura, Fondazione Cariparma, Gruppo Chiesi e “Parma, io ci sto!”), uno dei fulcri cittadini e nazionali su cui imperniare comunicazione scientifica, educazione e ricerca condivisa.

Tutti gli incontri, a eccezione della visita guidata, sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.Per informazioni sugli eventi speciali rivolgersi ai seguenti indirizzi mail: sistema.museale@unipr.it | info.cultura@comune.parma

Impronte. Noi e le piante prosegue fino a lunedì 1 aprile, visitabile gratuitamente dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 19, compresi i festivi. È realizzata dall’Università di Parma in collaborazione con il Comune di Parma, il sostegno di Fondazione CariparmaGruppo Chiesi e Gruppo Davines e con il patrocinio e la collaborazione dell’Università di Padovale Scienze e National Geographic.

“Impronte. Noi e le piante” il programma completo degli eventi di marzo 

 

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Fonte: ufficio stampa Università di Parma