Panthera (leo) fossilis: il leone dimenticato
La storia (naturale) di una specie poco nota dell’Era Glaciale
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La storia (naturale) di una specie poco nota dell’Era Glaciale
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I progenitori delle tartarughe erano rettili diapsidi, come tutti gli attuali rettili (escluse le tartarughe)
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Dal 15 al 17 settembre a Trieste si parlerà di origine della vita e di chimica prebiotica
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Scavando tra i dati disponibili in banca dati possiamo capire come si è evoluto il genoma eucariotico: più conferme che sorprese, parola di Nature!
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Tra il 24 e il 26 settembre, a Roma, si terrà il convegno Protolang, che avrà lo scopo di discutere l’origine della comunicazione simbolica tipica della nostra specie
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I risultati di un’attenta analisi sui fossili di piante, risalenti a circa 130 milioni di anni fa, ci raccontano l’origine dei primi fiori del pianeta
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La scoperta di un sistema biologico che permette agli insetti di “preparare” le nuove generazioni agli organismi patogeni presenti nel loro ambiente, promette una nuova comprensione della biologia di questi piccoli animali, con importanti risvolti anche economici
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Uno studio sui fossili ha stabilito quanto le alterazioni ambientali abbiano influito nel processo di evoluzione delle specie canine
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I rangeomorfi, organismi vissuti oltre 550 milioni di anni fa tra la fauna di Ediacara, avevano una duplice modalità riproduttiva: mediante propaguli emessi nell’acqua e attraverso la crescita da elementi-guida di generazioni precedenti. La più antica testimonianza di riproduzione asessuale complessa finora nota
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Sul sito The Edge una bella intervista a Richard Dawkins
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Perché diffidiamo degli OGM? Un gruppo di biologi molecolari e filosofi cognitivi ha cercato di dare una risposta
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La più antica specie di acciuga è italiana: si chiama Eoengraulis fasoloi ed è stata dedicata ad Aldo Fasolo
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Lo studio del genoma del kiwi bruno, uno dei rappresentanti del più piccolo genere di uccelli non volatori, ha permesso di far risalire a circa 38 mila anni fa il suo adattamento notturno, quando i cambiamenti fisiologici legati all’uso e disuso di olfatto e vista si correlarono alla competizione con il moa, specie diurna ormai estinta
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Due studi, in parte contrastanti, svelano nuovi particolari sull’arrivo dell’uomo nel continente americano
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Il periodo intercorso dopo l’introduzione della specie aliena, quando individuabile, è la migliore variabile per predire la sua gamma di espansione globale
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