Archivio autore: Leonardo Giardi

Piccoli ma preparati

In natura i predatori in movimento inducono risposte comportamentali adeguate da parte delle potenziali prede. Uno studio sui pulcini dimostra che tipici comportamenti anti-predatori come il “freezing” e la fuga, sono risposte indotte da stimoli visivi in movimento che non necessitano di apprendimento

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Tracce di antichi incroci rivelano la storia adattativa delle popolazioni dell’Oceania

Uno studio internazionale conferma che nel corredo genetico dei Melanesiani sono presenti tratti di DNA associati ai geni tipici dei Neanderthal e dei Denisova. Tali elementi genomici, acquisiti grazie all’ibridazione, sarebbero stati essenziali per il successo adattativo di Homo sapiens nel complesso ambiente insulare dell’Oceania

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L’adattamento delle specie è più lento dei cambiamenti climatici

Da un’analisi di oltre diecimila pubblicazioni scientifiche sulle risposte adattative ai cambiamenti del clima emerge un dato preoccupante: sebbene gli animali rispondano ai cambiamenti, l’adattamento “non tiene il passo” con la mutevolezza del clima. Questo aspetto, che riguarda le specie più comuni, potrebbe rivelarsi critico per le specie a rischio estinzione

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Quando L’evoluzione ha fiuto

La struttura della rete neurale alla base del sistema olfattivo è altamente conservata in diversi gruppi di mammiferi. Indipendentemente dalle dimensioni del cervello e dal tipo di animale, il sistema olfattivo si è evoluto preservando allo stesso modo le proprietà fondamentali di decodifica degli odori attraverso tutte le specie

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Se mi stresso cambio sesso

Il labride “testa azzurra”, un piccolo pesce delle barriere coralline, subisce un repentino cambiamento di sesso, da femmina a maschio, in risposta ad un preciso segnale sociale, ovvero la rimozione del maschio dominante dal gruppo di femmine. Sebbene i vantaggi evolutivi di questo fenomeno siano ben noti, il modo in cui questi pesci cambiano sesso è stato per anni un mistero

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Rinvenuti i resti di Homo sapiens più antichi d’Europa

Due crani fossili ritrovati in Grecia mettono in luce l’importanza dei processi demografici che hanno caratterizzato l’evoluzione umana del Pleistocene e la presenza umana moderna nel sud-est europeo. Le analisi dei supporterebbero l’ipotesi della dispersione multipla dei primi umani moderni dall’Africa, e, nel caso di un cranio, retrodaterebbero la comparsa in Europa del primo dell’uomo anatomicamente moderno di circa 150.000 anni

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La triplice alleanza della lumaca di mare

Una delle più efficienti strategie difensive conosciute in natura è la difesa chimica, nella quale gli organismi producono tossine per respingere gli attacchi dei predatori. Questi sistemi di difesa talvolta vengono condivisi tra organismi tassonomicamente distanti, come nel caso di un batterio, di un’alga e di un mollusco marino, la cui interazione mette in luce l’importanza della difesa chimica nell’evoluzione di complessi modelli di simbiosi

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Il corpo umano è un mosaico genetico

Il corpo umano è un mosaico composto da cloni cellulari con genomi differenti. Curiosamente, i tessuti che noi riteniamo “normali”, presentano un corredo genetico denso di mutazioni somatiche, alcune delle quali riguardano geni coinvolti nello sviluppo di tumori. Alla luce di ciò, la nuova sfida è ridefinire il concetto di normalità per capire a fondo la genesi tumorale

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