Anne Henslow Barnard: dalla botanica alle orecchie da asino!

Rubrica di Pikaia

Anne Henslow Barnard, illustratrice botanica britannica, ebbe un breve scambio epistolare con Charles Darwin nel 1871. Il tema delle due lettere riguarda…strane “orecchie da asino”!

Anne Henslow Barnard era la figlia minore del professor John Stevens Henslow, celebre botanico e mentore di Charles Darwin. Dopo aver letto il suo libro “L’origine dell’uomo”, Anne decise di scrivere a Darwin per raccontargli di un’esperienza curiosa. Anni prima, mentre accompagnava il padre in una casa di cura per malati di mente, aveva visto una ragazza con orecchie lunghe e appuntite…

Ma andiamo con ordine. Quando ho selezionato le lettere protagoniste di questo articolo, mi sono chiesta se fosse possibile contattare i discendenti di Anne Henslow Barnard. La sua figura, infatti, non è stata molto studiata, e sarebbe stato interessante raccogliere qualche notizia in più. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 sono risalita a due di loro, John e William Barnard.

La bisnonna di John, Adelaide Sophia Barnard, aveva un cugino, Robert Cary Barnard (1827-1906), che sposò Anne Henslow. John per 45 anni si è occupato di sviluppo software e consulenza per sistemi informativi chimici, con una formazione inizialmente in biochimica e poi in Information Studies. Parallelamente ha coltivato l’interesse per la storia e la genealogia della propria famiglia. Pur essendo originario del nord di Londra, vive da più di 40 anni nello Yorkshire, ai margini del parco nazionale del Peak District. Oltre a un piacevole scambio di e-mail sulla storia della sua famiglia, John non poteva aiutarmi ulteriormente; quindi, mi ha messo in contatto con un altro membro della famiglia: William S. Barnard, che vive in Australia e il cui ramo della famiglia ha ereditato molti oggetti di Anne. William è autore di “The quest for the Barnard bear”, un libro auto-pubblicato dove traccia la storia dei Barnard, che mi ha gentilmente condiviso per scrivere il primo articolo, ad oggi, in italiano su Anne Henslow Barnard.

L’infanzia di Anne

Anne Henslow nacque nel 1833. Era la figlia più giovane del botanico e professore dell’Università di Cambridge John Stevens Henslow – forse non vi suonerà nuovo – e Harriet Jenyns, sorella del naturalista Leonard Jenyns (1800 – 1893). Per capire a pieno i suoi contributi scientifici e artistici sono però necessari più elementi. Il papà di Anne fu uno dei primi docenti di Cambridge a tenere lezioni con materiale illustrato: infatti, utilizzava disegni poster-size. Tali sussidi didattici per le lezioni di botanica erano stati realizzati grazie all’aiuto di Anne.

“Non sappiamo molto dell’istruzione di Anne. Immagino che abbia frequentato la scuola locale di Hitcham, in seguito al trasferimento della sua famiglia in quel villaggio, ma non ho prove a sostegno di questa ipotesi. Credo, infatti, che la maggior parte della sua formazione scientifica l’abbia ricevuta lavorando a fianco del padre fin da piccola” (intervista mediante e-mail con William Barnard, 3 gennaio 2025).

A partire dalla metà del XVIII secolo, le donne appartenenti ad una classe sociale elevata o con aspirazioni sociali furono adeguatamente formate all’illustrazione botanica. Da allora e per tutto il XIX secolo, le donne contribuirono alle rappresentazioni botaniche di periodici e monografie, sia per scopi decorativi che scientifici.

I contributi naturalistici

William Curtis (1746-1799), farmacista con la passione per la botanica e l’entomologia, fondò la rivista trimestrale The botanical magazine nel 1787: fu la principale rivista del XIX secolo a presentare lavori di illustratrici. Anne Henslow contribuì alla rivista, il cui editore era suo cognato, Joseph Hooker, dal 1879 al 1894, con l’arduo compito di realizzare tavole a colori.

Anne illustrò innumerevoli fiori, provenienti da posti esotici e lontani: gli esemplari erano inviati da amici o conoscenti. Narcisi dell’Asia centrale; il Geranium atlanticum Boiss proveniente dall’Algeria nel 1875 e successivamente coltivato da Anne nel suo giardino di Cheltenham; un melianto dall’Italia. Anne contribuì alla rivista con circa 125 tavole tra il 1879 e il 1900. La rivista The botanical magazine è la più longeva fra le riviste botaniche.

Illustrò anche il lavoro del botanico Daniel Oliver, pubblicato nel 1864 con il titolo Lessons in Elementary Biology, una popolare introduzione alla botanica sistematica che si basava su un manoscritto incompiuto lasciatole da suo padre. Anne non è menzionata nel frontespizio, ma nella prefazione è reso merito al suo eccellente lavoro.

“Anne era chiaramente una persona propensa allo studio ed è noto che il professor Henslow amasse aiutare le persone a sviluppare le loro conoscenze di base. Per quanto riguarda gli interessi, aveva una grande affinità con la natura, come dimostrano i numerosi disegni e dipinti che realizzava, non solo di piante ma anche di farfalle, falene e altri insetti. È chiaro che il suo talento artistico fu coltivato fin da piccola, ma questo era abbastanza comune per le giovani donne dell’epoca. Ciò che era più insolito era il suo occhio per le forme e i colori dettagliati, come si evince dai disegni botanici, descritti così bene nei contributi al Curtis’s Botanical Magazine” (intervista mediante e-mail con William Barnard, 3 gennaio 2025).

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Illustrazione di Disa crassicornis (as Disa megaceras) – Curtis’ 106 (Ser. 3 no. 36)

“Ereditò in misura non trascurabile il gusto del padre per la botanica… [e] fu un’ottima artista botanica” (Women and the structure of society: selected research from the Fifth Berkshire Conference on the History of Women, p. 70).

L’intreccio di vite

John Stevens Henslow è noto per aver influenzato la formazione di Charles Darwin, che descrisse il loro incontro come la circostanza “che più di ogni altra ha influenzato la mia carriera”. Professore di botanica all’Università di Cambridge, Henslow fu insegnante e poi amico di Darwin per tutta la vita.

L’articolo di Alison Rix del 2023, intitolato “Anne Barnard, her life and contribution to Curtis’s Botanical Magazine”, grazie a un’accurata ricerca e a una fruttuosa collaborazione con i discendenti di Anne Barnard, mostra anche gli intrecci di vite tra le famiglie Henslow e Barnard, con lo zampino di Cambridge! L’autrice racconta che Henslow, prima del matrimonio con Harriet, quando era studente al St John’s College, Cambridge, aveva stretto amicizia con un compagno di studi e si era innamorato di sua sorella, Christina. Purtroppo, la diversità di background fu considerata troppo grande per permettere il loro matrimonio. Per uno strano scherzo del destino, Christina avrebbe poi sposato Thomas Barnard e dal matrimonio sarebbe nato Robert Cary Barnard. Quando quest’ultimo andò a Cambridge, Christina lo incoraggiò a incontrare Henslow. Quindi, Henslow non solo fu docente di Robert, ma a tempo debito divenne anche suo suocero. Il professor Henslow rimase vedovo di Harriet il 13 novembre 1857.

La sorella maggiore di Anne, Frances Harriet, sposò il botanico Joseph Dalton Hooker e suo fratello George divenne professore di botanica. Dal materiale inviatomi da William Barnard, si evince che Henslow e Hooker instaurarono e alimentarono relazioni proficue con eminenti botanici dell’epoca Vittoriana.

 

Dal presente al passato

William S. Barnard, in “The quest for the Barnard bear”, racconta che Robert Cary frequentò la scuola a Stapleford, quindi a Sawston, poi a Epsom e infine il Winchester College. Scelse la carriera militare e prestò servizio nell’esercito dal 1847 al 1856, partecipando anche alla guerra di Crimea. Al suo ritorno in Inghilterra rassegnò le dimissioni e si trasferì in nuova Zelanda, all’epoca considerata una terra ricca di opportunità. Insieme alla moglie, Mary Reade, figlia di un medico dell’esercito, salpò per Auckland, dove arrivò nel maggio del 1857. Durante il viaggio, Mary si ammalò e morì nel giro di poche settimane. Dopo questa tragedia, Robert decise di tornare in Inghilterra e accolse con entusiasmo il suggerimento del padre di iscriversi all’Emmanuel College di Cambridge. Sua madre, d’altro canto, insisteva affinché si facesse degli amici, trai quali, possibilmente, sarebbe dovuto esserci il professor Henslow. Robert Cary, nel 1861, fu uno dei primi studenti a laurearsi in scienze naturali, una materia nuova per quel periodo e la cui sezione di botanica era stata sviluppata e promossa proprio dal professor Henslow.

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Robert Cary Barnard. Fotografia per gentile concessione dei discendenti di Anne Barnard.

Il matrimonio non fermò Anne

Robert Cary, proprio mentre era a Cambridge, conobbe la figlia più giovane di Henslow, Anne, che sposò, in seconde nozze, a Hitcham il 2 agosto 1859. Il fratello di lei, il reverendo Leonard Ramsey, officiò la cerimonia. Non è chiaro dove la giovane coppia vivesse inizialmente, ma la loro prima figlia, Anne Mary, nacque e fu battezzata a Hitcham il 12 luglio 1860. Dopo pochi anni, si trasferirono a Cheltenham, dove nacquero i loro successivi quattro figli. Nel 1868 fecero costruire una nuova casa nel vicino villaggio di Leckhampton, poco fuori Cheltenham.

“è a Cheltenham – Cambridge House, Bays Hill che si costruirono rapidamente una cerchia di amici, aiutati senza dubbio dalla nascita dei loro otto figli. L’ultimo di questi era mio nonno Adam Sedgwick. (William S. Barnad, in “The quest for the Barnard bear”).

Anne era molto impegnata a occuparsi dei suoi otto figli, ma non trascurò mai completamente il suo interesse per l’illustrazione botanica. Nonostante la sua produzione non sia vasta, fu considerata una fine artista botanica, con un notevole talento e una spiccata abilità nel rappresentare piante e fiori, che ritroviamo nel materiale didattico del padre, in libri e altre pubblicazioni a cui aveva contribuito.  

“Sospetto che non abbia mai pensato a sé stessa come a una scienziata, ma piuttosto come a un’assistente artistica di suo padre, uno scienziato rinomato, e di altre persone che aveva conosciuto soprattutto grazie a lui” (intervista mediante e-mail con William Barnard, 3 gennaio 2025).

Morì il 19 gennaio 1899 a Bartlow, nella casa in cui visse con il marito per oltre 30 anni.

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Anne, probabilmente intorno al 1893 e presumibilmente a Bartlow. Il contorno di piselli odorosi è siglato “AB” ed è tipico dei suoi disegni botanici. Illustrazione/fotografia per gentile concessione dei discendenti di Anne Barnard.

Incurabili e orecchie da asino

Veniamo alle lettere. Nell’opera di Charles Darwin L’origine dell’uomo e la scelta in rapporto col sesso” (titolo originale: The Descent of man and selection in relation to sex”), tradotta in italiano da Michele Lessona(1823-1894), il più importante rappresentante dell’evoluzionismo in Italia, c’è una sezione del primo capitolo che tratta anche delle orecchie umane, e in particolare delle orecchie a punta nell’uomo e in altre specie di scimmie; dei muscoli esteriori e interni e della capacità, ormai persa nell’uomo, degli animali di drizzarle. Anne Barnard è cresciuta in un ambiente stimolante e non si è interessata solo alla botanica e alle illustrazioni naturalistiche. è stata educata ad osservare attentamente, a porsi domande, a cercare risposte. è con questo intento che scrisse a Darwin, facendo riferimento a quando lei era appena una diciannovenne.

Nella lettera si parla e si vede, grazie a uno schizzo di accompagnamento, l’aspetto di una ragazza nella stanza degli “incurabili” del Idiot Asylum a Colchester (Eastern Counties Idiot Asylum, Essex Hall, Colchester – Coller 1861, p. 615): aveva le orecchie particolarmente appuntite, un argomento trattato da Darwin nel libro citato da Anne.

Caro Sig. Darwin,

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Sebbene non vi veda da quando ero bambina, l’unico pretesto che darò (addurrò) per disturbarvi con una lettera è che il vostro libro “L’origine dell’uomo e la scelta in rapporto col sesso” mi ha fatto tornare alla mente qualcosa che penso potrà catturare il vostro interesse. Il 20 ottobre 1852, sono andata a visitare “La casa di cura dei malati di mente” di Colchester con mio padre, il prof. Henslow. Negli spazi a loro preposti, ci venne indicata una ragazza che aveva delle orecchie davvero particolari (mostruose) – “come un asino” – disse l’assistente (discepolo), ma ciò fu un’esagerazione. Dopo un lasso di tempo di così tanti anni, non sono in grado di descriverle in modo accurato (con grande precisione), principalmente perché l’aver visitato quei luoghi è stata un’esperienza spaventosa che non ci permise di provare a rimanere lì se non per pochi minuti.L’impressione avuta è che le orecchie fossero cresciute ad un’altezza inconsueta e così appuntite come in questo disegno.

È possibile che ci siano ancora medici assistenti che possano ricordarla e che siano in grado di darvi ancora più accurate informazioni, se pensate ne valga la pena fatene richiesta, non è impossibile che sia ancora viva. Comunque, dubito che ci sia o che ci fosse stato un limite al numero di anni da trascorrere per qualsiasi tipo di paziente in quella casa di cura, pertanto è alquanto improbabile che possiate trovarla lì ora.

Vi prego di credermi, sinceramente vostra, Anne Barnard.

Perché Henslow ha portato con sé la figlia in una visita di questo tipo? Bisogna ricordare che il professor Henslow era sacerdote ed è, quindi, plausibile, vista l’attenzione che dimostrava nei confronti dei suoi parrocchiani di Hitcham, che stesse effettuando una visita compassionevole a uno o più pazienti a lui noti. Probabilmente, non si limitò solo a prendere nota della fisionomia dei vari ricoverati. Qualunque sia il motivo della visita, è chiaro che Anne ne rimase impressionata.

La risposta non tarda

Darwin, sempre puntuale nella corrispondenza, rispose per posta, ringraziando per il messaggio, facendo notare che aveva già scritto al “dottore di un grande manicomio” (non identificato), proprio su questo argomento, e chiudendo la lettera.

Mia cara signora Barnard,

Vi sono davvero debitore per la vostra cortesia nello scrivermi.

Avete saputo che ai malati di mente erano state attribuite (descritti) delle orecchie deformate, cosicché ho scritto qualche settimana fa al medico responsabile della casa di cura, chiedendogli di osservarne la “forma appuntita”, ma non ho ricevuto alcuna risposta. è [trascorso] un bel po’ di anni da quando ci siamo incontrati.

Fino all’ultimo giorno della mia vita penserò a vostro padre con il più profondo rispetto e affetto per la sua immutata devozione nei miei confronti.

Credetemi, vostro sinceramente, Charles Darwin.

Conclusioni

Ad una lettura superficiale, Anne sembra aver avuto un ruolo secondario nella produzione scientifica Vittoriana, quale illustratrice e brillante collaboratrice del padre, il professor Henslow. E anche William Barnard ci ha riferito che forse non si considerava del tutto una scienziata. Tuttavia, anche dalla lettera inviata a Darwin, si evince la conoscenza del lavoro “del figlioccio” di suo padre. Alla luce della sua formazione e del suo acuto spirito critico, Anne diventa co-protagonista di revisioni, aggiornamenti e osservazioni di lavori scientifici dell’epoca.

Anne Barnard era una persona che cercava risposte; raccoglieva e condivideva conoscenza, ed era esperta in un campo altamente specializzato (l’illustrazione naturalistica), di cruciale importanza per la comunicazione tra scienziati. Se non era una scienziata, di certo ne aveva molte delle qualità essenziali, e in un altro tempo, forse, avrebbe potuto esserlo.

Come già era accaduto per Sophie Bledsoe Herrick e Anne Walbank Buckland, scopriamo un’altra valida protagonista dell’epoca Vittoriana.

Ringraziamenti

Per aver suggerito alcune fonti, aver fornito materiale e aver dedicato tempo a rispondere ad alcune domande importanti alla stesura della monografia, si ringraziano i discendenti, dott. John e William Barnard; la prof.ssa Ermelinda Andrelli, docente di cultura e lingua inglese presso l’IIS “Martino Filetico” di Ferentino (FR), per la preziosa collaborazione nella traduzione e interpretazione dell’epistolario tema dell’articolo.

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