Piante carnivore divora salamandre o anfibi opportunisti?
Un team di ricercatori ha rinvenuto giovani salamandre maculate (Ambystoma maculatum) all’interno delle trappole a campana di una specie di pianta carnivora in Ontario
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Un team di ricercatori ha rinvenuto giovani salamandre maculate (Ambystoma maculatum) all’interno delle trappole a campana di una specie di pianta carnivora in Ontario
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La storia evolutiva e la classificazione dei felini di tutto il mondo a firma di Giovanni Bellani: una risorsa ideale per zoologi e paleontologi, principalmente quelli interessati all’evoluzione e alle caratteristiche dei felini estinti ed esistenti
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Le complesse conseguenze dei cambiamenti della temperature delle acque marine sulla biodiversità: un caso di coevoluzione e di inversione sessuale
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Il labride “testa azzurra”, un piccolo pesce delle barriere coralline, subisce un repentino cambiamento di sesso, da femmina a maschio, in risposta ad un preciso segnale sociale, ovvero la rimozione del maschio dominante dal gruppo di femmine. Sebbene i vantaggi evolutivi di questo fenomeno siano ben noti, il modo in cui questi pesci cambiano sesso è stato per anni un mistero
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Una delle più efficienti strategie difensive conosciute in natura è la difesa chimica, nella quale gli organismi producono tossine per respingere gli attacchi dei predatori. Questi sistemi di difesa talvolta vengono condivisi tra organismi tassonomicamente distanti, come nel caso di un batterio, di un’alga e di un mollusco marino, la cui interazione mette in luce l’importanza della difesa chimica nell’evoluzione di complessi modelli di simbiosi
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Due forze principali hanno determinato la forma del cranio dei pipistrelli durante l’evoluzione: l’ecolocalizzazione e la dieta. Questa scoperta spiega almeno in parte l’ampia varietà che caratterizza le forme del cranio nei chirotteri e rivelano aspetti complessi riguardo le modalità con cui la pressione evolutiva può plasmare il corpo degli animali
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Possiamo usare l’evoluzione come base di applicazioni bio-ispirate? Pikaia ha letto per voi “The
age of living machines“ di Susan Hockfield
L’analisi del genoma di più di una dozzina di uccelli atteri ha evidenziato come, a dispetto delle differenze nelle regioni codificanti dei loro genomi, essi mostrino la tendenza a sviluppare gli stessi meccanismi regolatori nell’evoluzione della perdita del volo. Il processo sarebbe legato al ridimensionamento del corpo e in particolare ai cambiamenti morfologici legati agli arti
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Le caratteristiche degli arti anteriori dei pulcini di questo uccello sono un adattamento al loro stile di vita, ma certamente non li rendono dei ‘fossili viventi’
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Alla Biblioteca Pavese di Parma un ciclo di tre appuntamenti con autori di testi di divulgazione scientifica: un’occasione, per giovani e adulti, di incontro e approfondimento di tematiche attuali alla scoperta della scienza nei libri.
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Secondo un nuovo studio, la termoregolazione comportamentale delle lucertole insulari del genere Anolis non influenza solo la loro temperatura corporea, ma sorprendentemente agisce anche sulla loro evoluzione a livello fisiologico
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Il pesce Chaenocephalus aceratus è l’unico vertebrato con il sangue “bianco”: è privo di qualunque dei molti pigmenti che la stragrande maggioranza degli animali usa per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Lo studio di questi pigmenti illustra una verità centrale dell’evoluzione
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La scoperta di un antico cetaceo quadrupede, risalente a 42,6 milioni di anni fa tra i sedimenti marini lungo della costa peruviana, getta le basi per una maggiore comprensione sull’evoluzione di questi mammiferi marini e la loro radiazione nel mondo
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Uno dei tratti che permise ai mammiferi un’ampia radiazione adattiva sono le diverse forme degli arti anteriori. Ma quando questa enorme varietà ha iniziato ad evolversi? Un recente studio mostra che la diversità degli arti anteriori degli antenati dei mammiferi iniziò già 270 milioni di anni fa
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Gli alberi vicini filogeneticamente spesso condividono gli stessi parassiti: se una malattia attecchisce, l’infestazione può diffondersi alle piante vicine se simili. La biodiversità diventa quindi una fondamentale difesa contro le pandemie nelle foreste tropicali
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