L’incredibile corpo di Eretmorhipis
Descritti i fossili di una strana specie di ittiosauromorfo
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Descritti i fossili di una strana specie di ittiosauromorfo
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Un nuovo studio di genomica comparata getta luce sugli eventi genetici che hanno condotto alla perdita di alcuni tratti morfologici nei serpenti e in alcuni mammiferi ipogei
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Il ritrovamento dei fossili ben conservati di due pterosauri mostra la presenza in questi animali di piume complesse, suggerendo che tali strutture fossero presenti già nell’antenato comune con i dinosauri e, quindi, retrodatandone la comparsa di circa 70 milioni di anni
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Un nuovo studio smentisce questa affermazione e fornisce importanti insegnamenti sulla comunicazione della scienza
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Ricercatori hanno scoperto che alla base delle dimensioni del becco in una specie di fringillide africana centrale vi è un singolo gene
Read moreNon in mare aperto, barriere coralline o acque dolci, i pesci comparvero in acque marine profonde non più di 60 metri, su fondali probabilmente fangosi
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Alcuni dinosauri avevano uova pigmentate. Gli attuali uccelli avrebbero quindi ereditato da un antenato comune la loro capacità di ‘colorare’ le uova
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Le meduse presentano un sistema nervoso non centralizzato. Un’analisi mostra che queste semplici creature marine hanno evoluto gli occhi più volte, trasformando le cellule precursori di base in una vasta gamma di utili sistemi visivi, in modo analogo a quanto accaduto in organismi più complessi
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Un nuovo studio ipotizza che le piccole dimensioni dei mammiferi siano state alla base della modificazione ossea della mandibola, uno dei fattori chiave che ha contribuito alla loro eccezionale diffusione e diversificazione avvenuta negli ultimi 200 milioni di anni
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Definita la storia evolutiva dei colori del pesce pagliaccio, assieme alla loro principale funzione biologica: il riconoscimento specifico
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L’MDMA, la metanfetamina contenuta nell’ecstasy, avrebbe nei polpi effetti paragonabili a quelli osservabili negli esseri umani. Uno studio lascia supporre che la serotonina, così come alcuni circuiti neuronali implicati nel comportamento sociale, siano evolutivamente conservati da 500 milioni di anni
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Un fossile rinvenuto in Arizona e risalente a 185 milioni di anni fa, aiuta a fare luce sulla transizione tra rettili e mammiferi: l’aumento delle dimensioni del cervello avrebbe determinato la presenza di cucciolate sempre più ridotto, e successivamente l’origine di un nuovo tipo di riproduzione
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Uno studio effettuato su bivalvi e gasteropodi, sia fossili del Pliocene, sia viventi dell’Atlantico occidentale, suggerisce che la “pigrizia” possa essere una strategia vincente per la sopravvivenza di individui, specie e persino comunità di specie
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Tra le stranezze dell’aye-aye, primate notturno e arboricolo, troviamo denti incisivi a crescita continua e un cranio dalla forma simile a quella degli scoiattoli. Uno straordinario esempio di convergenza evolutiva
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Al pari dei tratti morfologici, anche le differenze nei tratti comportamentali degli individui sono influenzate dalla selezione naturale. Nelle lucertole anolidi, l’intensità e l’effetto della selezione dipendono dall’interazione di diversi fattori, come caratteristiche dell’habitat e il sesso degli individui
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