Archivio categoria: Argomenti
I vulcani sottomarini impedivano l’accumulo di ossigeno nell’atmosfera
La transizione tra un’atmosfera terrestre priva di ossigeno e una ricca di ossigeno, necessaria per la vita di tutti gli organismi aerobi, sarebbe avvenuta tra la fine dell’Archeano, l’eone compreso tra 3,8 e 2,5 miliardi di anni fa, e il Proterozoico, l’eone compreso tra 2,5 miliardi di anni fa e 542 milioni di anni fa, l’inizio del Cambriano. La causa […]
Read moreIl genoma nel genoma
La ricerca, appena pubblicata online su Science, costituisce una sorprendente conferma dell’elevata frequenza in natura del processo di transfer genico: si riferisce alla presenza del genoma di Wolbachia (un batterio gia’ conosciuto come “pandemico”, avendo trovato il modo di insediarsi nelle cellule riproduttive del 70% circa degli organismi invertebrati, soprattutto insetti) nel genoma di Drosophila ananassae, un moscerino della frutta […]
Read moreCompetizione tra spermatozoi e sindrome di Apert
La sindrome di Apert, una malattia che colpisce un bambino ogni 70.000, è una rara deformazione dello sviluppo consistente in una craniosinostosi (prematura fusione delle suture craniche) e sindattilia (fusione delle dita delle mani o dei piedi). Inoltre, può causare malformazioni della mascella e del viso, come l’esoftalmo (protrusione patologica del bulbo oculare) di varia gravità. Essa può comportare infine […]
Read morePoca diversita’ genetica, siamo inglesi….
Secondo quanto scoperto e pubblicato sulla rivista Biology Letters della Royal Society britannica, la diversita’ genetica misurata nel mtDNA (DNA mitocondriale) delle popolazioni che abitarono l’Inghilterra tra il 300 e il 1000 D.C. era largamente superiore a quella che si riscontra nelle medesime regioni genomiche delle popolazioni attuali. I campioni genetici di 48 scheletri provenienti da siti archeologici di villaggi […]
Read moreUguali, ma diverse
Le specie criptiche, o specie gemelle, sono delle vere e proprie specie, caratterizzate dall’essere molto simili fra loro, addirittura non distinguibili ad occhio. A noi umani questa caratteristica intriga molto: siamo abituati a riconoscere le cose e le specie soprattutto ad occhio: se per un’ipotesi assurda l’umanità comprendesse più di una specie, ci troveremmo in difficoltà a riconoscere potenziali partner. […]
Read moreL’origine delle orchidee
Un’ape impollinatrice con il suo carico pollinico sulle spalle, ben conservata nell’ambra fossile, getta le basi per la comprensione dell’evoluzione della famiglia di piante terrestri più diffusa al mondo: le orchidee. Esse costituiscono infatti circa l’8% delle piante a fiore attualmente esistenti. Sull’origine di questa famiglia, che al momento conta tra le 20.000 e le 30.000 specie distribuite su tutto […]
Read moreAll’origine delle differenze tra l’uomo e gli altri primati
Capire quali sono le basi molecolari che distinguono l’uomo dagli altri primati è da sempre un argomento di grande interesse non solo da un punto di vista evoluzionistico, ma anche medico. Inizialmente, le differenze tra uomo e scimpanzè erano ricercate a livello delle sequenze codificanti ed i risultati ottenuti avevano, in realtà, reso più complesso il problema a fronte di una […]
Read morePer non morire di fame
Il ricercatore Marshall McCue della University of Arkansas pubblica su Zoology l’interessante risultato delle sue ricerche di laboratorio, che hanno coinvolto ben 62 esemplari appartenenti a tre diverse specie, e filogeneticamente distanti, di questi inquietanti e affascinanti rettili: il pitone Python regius, il colubride Elaphe obsoleta (detto rat snake per la sua dieta particolarmente ricca di piccoli roditori) e il […]
Read moreTra i primati non sempre il cibo piu’ facilmente disponibile diventa quello scelto….
Elena Cunningham e Charles Janson, ricercatori rispettivamente presso il New York University College e la State University of New York, pubblicano l’articolo di apertura di questo numero speciale, unitamente ad un altro lavoro che riassume i risultati di una ricerca condotta su sei scimmie Saki, o Pitecie dalla testa bianca (Pithecia pithecia), dell’isola venezuelana di Round Island, situata nel lago […]
Read moreGli afidi e il rosso autunnale
Invecchiare e diventare bellissimi. Una cosa non comune, ma che alle foglie riesce benissimo. La magia dell’autunno sta proprio nei colori di cui si tingono gli alberi, che regalano alla stagione anche un tocco di malinconia che preannuncia l’arrivo del freddo.I meccanismi che rendono possibili queste colorazioni sono noti da tempo, ma il loro significato e la loro evoluzione sono […]
Read moreL’uomo che mise in ordine la natura
L’importanza della tassonomia non è sicuramente diminuita nel corso del tempo, ma al contrario è andata aumentando a seguito della necessità di definire in modo appropriato la biodiversità presente sul nostro pianeta.In questo ambito, quindi, non possiamo che essere debitori di Linneo che con il suo lavoro ha definito il metodo binomiale ancora oggi in uso.Sul numero appena pubblicato della […]
Read moreCome evolvono i geni? La biologia evoluzionistica funzionale ci aiuta a dare una risposta
Per molto tempo la comunità scientifica si è divisa tra genetisti, che studiavano la sequenza ed i livelli di espressione di determinati geni, e biologi evoluzionisti, che usavano tali dati per fare ipotesi su come e perchè i geni si fossero evoluti. Dalla fusione di questi due approcci è oggi nata quella che Antony M. Dean e Joseph W. Thorton […]
Read moreEvolutionary Explanations for Cooperation
Quale migliore introduzione al dossier si può fare se non riprendendo l’abstract del primo articolo?Natural selection favours genes that increase an organism’s ability to survive and reproduce. This would appear to lead to a world dominated by selfish behaviour. However, cooperation can be found at all levels of biological organisation: genes cooperate in genomes, organelles cooperate to form eukaryotic cells, […]
Read moreForme diverse con geni simili
Sino ad alcuni anni or sono molti genetisti avevano una visione assolutamente genecentrica e ponevano enorme attenzione alle sequenze nucleotidiche che costituivano le porzioni codificanti dei geni. Tali analisi tuttavia mostravano, in modo spesso sorprendente, che i livelli di differenziazione a livello molecolare non concordavano con quelli osservati a livello fenotipico ed in particolare spesso le sequenze codificanti risultavano essere […]
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