Archivio categoria: Filogenesi e sistematica

Ci sono tre coccodrilli…

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Come ormai accade sempre più di frequente, l’elaborazione di nuove e più precise metodologie di indagine consente di valutare con una precisione maggiore quegli aspetti della biodiversità che sfuggirebbero in seguito alla semplice osservazione. E così, dopo il caso del leopardo nebuloso, dei lemuri volanti del sud-est asiatico, ecco che si scopre che la specie di coccodrillo nano africano (Osteolaemus […]

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L’origine dell’HIV nei lemuri

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All’interno del genoma di uno dei primati più piccoli del mondo, il lemure topo (Microcebus murinus), un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine ha rinvenuto quello che sembrerebbe un vicino parente del virus che causa l’immunodeficienza umana, o HIV. Questa scoperta potrebbe fornire importanti informazioni sull’origine e l’evoluzione di uno dei virus che negli ultimi decenni ha […]

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Quando le tartarughe impararono a nuotare

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Alcuni scienziati della University College London e del Natural History Museum di Londra  sono finalmente riusciti a dare una risposta ad una delle fondamentali questioni riguardanti queste magnifiche creature, ovvero: quando le tartarughe si sono adattate all’ambiente acquatico? Il responso ci è pervenuto grazie ad uno studio effettuato sull’Isola di Skye, situata sulla costa nord occidentale della Scozia. I ricercatori […]

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Due di più!

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Secondo recenti studi filogenetici, i parenti più prossimi dei primati sono i dermotteri, chiamati comunemente colughi o lemuri volanti, mammiferi “planatori” che vivono esclusivamente nel Sud-est Asiatico. La capacità di planare tra i rami degli alberi, che può consentire a questi animali di ricoprire in volo anche distanze superiori ai 100 metri, è conferita dal possesso di un patagio, una […]

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Il pelo della lucertola

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Il fatto che il pelo sia una caratteristica presente solo nei mammiferi e non negli altri amnioti, ha sempre fatto pensare che si trattasse di un’innovazione evolutiva avvenuta dopo  la divergenza della linea dei terapsidi da quella dei sauropsidi, avvenuta tra 310 e 330 milioni di anni fa e che ha portato allo sviluppo dei mammiferi. Ma è davvero così? […]

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Origine e diffusione della tubercolosi

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Il Mycobacterium tuberculosis complex (MTBC) è composto da un gruppo di alcune specie di microorganismi patogeni che da migliaia di anni colpiscono uomini e animali. Il membro più famoso del MTBC è senza dubbio Mycobacterium tuberculosis, l’agente eziologico della tubercolosi umana che, ad esempio, causò la morte di oltre 1,7 milioni di persone nel 2004. Tutte le varianti, compresa quella […]

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Dita da pesce

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La conquista delle terre emerse da parte dei nostri progenitori acquatici fu un processo lento e progressivo, che comportò numerosi adattamenti al nuovo ambiente. A partire da antenati Sarcopterygii, i pesci dalle pinne carnose, si svilupparono a poco poco le strutture necessarie alla vita subaerea che oggi sono comuni a tutti tetrapodi, il gruppo di animali costituito dagli odierni vertebrati […]

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L’evoluzione convergente degli uccelli non volatori

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I ratiti sono grandi uccelli non volatori che abitano le regioni più meridionali del nostro pianeta. Per molto tempo si è pensato che la loro attuale distribuzione riflettesse la frammentazione del supercontinente Gondwana, iniziata circa 167 milioni di anni fa: in particolare, si riteneva che i diversi frammenti del Gondwana, che ora sono i continenti dell’emisfero australe, avessero portato con […]

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L’origine dei gechi si sposta indietro di 40 milioni di anni

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Sulla rivista Zootaxa viene descritta la specie di geco (Famiglia Gekkonidae) più antica fino ad ora conosciuta: si tratta di una specie appartenente al nuovo, ma ora estinto, genere chiamato Cretaceogekko.Un gruppo di paleontologi dell’Oregon State University e del Natural History Museum di Londra ha infatti rinvenuto nel Myanmar alcuni resti fossili di un esemplare geco risalente a circa 100 […]

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La più antica specie di antropoide è indiana

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Tutte le scimmie che ancora abitano il nostro pianeta, uomo compreso, appartengono al gruppo tassonomico Anthropoidea, che insieme ai tarsi (Tarsiiformes), piccole proscimmie arboricole (nella foto Tarsius syrichta), costituisce il sottordine dei primati Haplorrhini. Dai resti fossili in mano ai paleoantropologi di tutto il mondo emerge che la separazione di queste due linee filetiche sia avvenuta intorno a 45 milioni […]

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Sequenziato il genoma dei primi eumetazoi

genoma eumetazoi

Il phylum Placozoa (letteralmente “animali piatti”) è costituito da piccoli organismi acquatici dalla forma discoidale, che non superano i 2 mm di lunghezza, formati da due strati di cellule epiteliali che ne racchiudono un altro di cellule fibrose multinucleate. Con soli quattro tipi di cellule che compongono la loro struttura corporea, questi organismi sono da considerarsi tra le forme animali […]

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L’eredità dei ciliati

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L’idea non è nuova: secondo una teoria ancora dibattuta, infatti, i ciliati, appartenenti al gruppo degli alveolati, potrebbero aver avuto un antenato dotato di attività fotosintetica ed averlo condiviso con il gruppo dei cromisti. Secondo questa teoria, l’antenato comune del supergruppo ribattezzato dei cromalveolati, avrebbe posseduto un plastide acquisito probabilmente tramite endosimbiosi di un’alga rossa.  Il trasferimento genico mediante endosimbiosi […]

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Strabismo evolutivo

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L’evoluzione dei pesci piatti (Ordine Pleuronectiformes) è da sempre stata un mistero per biologi evoluzionisti e paleontologi: una delle caratteristiche distintive di questo gruppo di animali è la presenza di entrambi gli occhi da un solo lato della testa, tratto che si sviluppa in seguito ad una metamorforsi che interessa gli ultimi stadi larvali, dotati di un cranio perfettamente simmetrico. Uno dei […]

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Le specie con il cervello di dimensioni maggiori evolvono più velocemente?

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Cosa determina un imponente fenomeno di radiazione adattativa? In generale, tutte le risposte a questa domanda fanno riferimento alle opportunità ecologiche, sotto forma di nicchie vuote, che si presentano alle popolazione progenitrici: il differenziamento e la successiva speciazione sarebbero dunque una conseguenza delle condizioni ambientali, esterne, e ai successivi processi di adattamento a queste. Probabilmente questa generalizzazione in molti casi […]

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