Robusti non a caso
Gli australopitechi robusti sono un clade independente
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Read moreLe recenti analisi sul fossile Australopithecus sediba hanno attivato la macchina del fango dei creazionisti con risultati tragicomici
Read moreGiorgio Macellari, Una riflessione sul male in chiave evoluzionistica, Anthropos & Iatria N° 4, anno 14 (2010) Ci sono date storiche indelebili. Tutti sappiamo cosa significano 12 ottobre 1492 e 20 luglio 1969. Probabilmente le generazioni future manderanno a mente il 20 maggio 2010. In quel giorno di primavera un annuncio ha solcato l’etere del mondo, approdando sui media e […]
Read moreIl cambiamento climatico ha effetto sui processi biologici dal livello genetico a quello ecosistemico. In particolare, un recente riscaldamento del Nord-Est dell’Atlantico ha causato degli spostamenti nella distribuzione di alcune specie ittiche lungo i gradienti latitudinali e batimetrici, ma questi cambiamenti, come predetto da alcuni modelli, possono essere impediti: i movimenti delle popolazioni ittiche non possono prescindere infatti da habitat […]
Read moreNel tardo Cretaceo molti dinosauri vivevano nelle paludose foreste del Canada occidentale. Molte di queste specie erano dotate di colorati piumaggi e alcune delle loro penne sono rimaste intrappolate nella resina delle conifere di quei luoghi. Circa 80 milioni di anni dopo, un gruppo di scienziati della University of Alberta guidati da Ryan McKellar, ha messo gli occhi su quelle stesse […]
Read moreTavola rotonda “Domesticazione e adattamento” di sabato 16 febbraio 2008, al Museo Civico di Storia Naturale di Milano.
Read moreNemmeno il più macabro dei registi di Hollywood poteva pensare ad una vicenda tanto spietata. Questa inquietante storia riguarda un piccolo e all’apparenza insignificante uccellino africano, l’indicatore maggiore (Indicator indicator), appartenente ad una famiglia (Indicatoridae) strettamente imparentata con i comuni picchi (Picidae).Questa specie si nutre prevalentemente prelevando dagli alveari larve, pupe e uova di ape e gli insetti che si […]
Read morePer tutti coloro che fossero incuriositi e interessati a mettere il naso (ma soprattutto gli occhi) su una specie con cui abbiamo un “recente” (6 milioni di anni?) antenato in comune, è da oggi disponibile uno “Chimpanzee Skeletal Digital Atlas (Pan troglodytes)” (da installare liberamente sul proprio PC). Per confronto possiamo aprire anche il “Digital Atlas of the Human Skeleton“.Se […]
Read moreSarebbe una storia affascinante, degna di “Le mille e una notte”, con batteri pigmentati d’oro come protagonisti, se non fosse per il coinvolgimento di piccoli pazienti affetti da fibrosi cistica. Questa terribile patologia è la malattia genetica mortale più comune tra la popolazione caucasica. La sua letalità è dovuta ad una mutazione in un gene codificante per una proteina coinvolta […]
Read moreI batteri sono un bel campo di battaglia, per i sostenitori del creazionismo. Quando gli evoluzionisti spiegano loro che i batteri si evolvono (e se lo fanno loro, perché non gli altri?), i creazionisti ribattono che cambiano solo leggermente, mica sono specie diverse. Quando gli evoluzionisti dicono che per capire come funziona l’evoluzione qui e ora basta guardare in particolare […]
Read moreI dati morfologici hanno da sempre e intuitivamente raggruppato i tardigradi agli onicofori e agli artropodi, in un gruppo monofiletico noto come “panartropodi”, ovvero tutti quegli ecdisozoi (animali che si accrescono con mute) che possiedono appendici locomotorie. Tuttavia i dati molecolari non hanno finora supportato gli studi morfologici, specialmente nell’inclusione dei tardigradi entro i panartropodi: i tardigradi sono spesso stati […]
Read moreGià dalla sua presentazione, poco più di un anno fa sulla copertina di Science, Australopithecus sediba si configurò come un rompicapo evolutivo (Pikaia ne ha parlato qui), in quanto presentava diverse caratteristiche comuni sia al genere Homo che alle altre australopitecine.Oggi la medesima prestigiosa rivista americana pubblica uno speciale su questa specie, in cui diversi gruppi di esperti hanno analizzato […]
Read moreSappiamo che la nostra specie, lungi dall’essere puro virgulto di albero immenso sotto di noi, è solo un ramoscello laterale salvatosi per puro caso da immani sfortune e pericoli di estinzione, un po’ come accade a tanti altri animali. Ma che la nostra specie si fosse abbassata ad amori bestiali e turpi, questa è proprio nuova. Eppure il tutto ha […]
Read moreLa megafauna che viveva durante le ere glaciali del Pleistocene era perfettamente adattata alle rigide temperature tipiche del periodo: mammuth, rinoceronti lanosi, tigri dai denti a sciabola e bradipi giganti avevano infatti grosse dimensioni e folte pellicce per meglio conservare il calore e strutture per poter camminare e spostare comodamente sulla neve in cerca di cibo. In mancanza di informazioni […]
Read morePresentazione del libro a cura di Giorgio Manzi “L’evoluzione umana. Ominidi e uomini prima di Homo sapiens”, di giovedì 14 febbraio 2008, al Museo Civico di Storia Naturale di Milano.Ospiti della serata sono Anna Alessandrello e Giorgio Manzi.Giorgio Manzi, paleoantropologo all’Università di Roma “La Sapienza”, fornisce in questo libro una mappa sapiente e ordinata della storia evolutiva dell’uomo, sebbene non […]
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