Piccoli denti, grande cervello: gli studi proseguono
Il genere Homo è l’unico tra i primati ad aver accompagnato il processo di encefalizzazione con una riduzione della dimensione dei denti post-canini
Read moreIl genere Homo è l’unico tra i primati ad aver accompagnato il processo di encefalizzazione con una riduzione della dimensione dei denti post-canini
Read moreC. semilaevis è il primo esempio di vertebrato con determinazione del sesso su base epigenetica, ma potrebbe non essere l’unico!
Read moreLo spazio di Pikaia dedicato alla didattica dell’evoluzione. Vengono proposti materiali utilizzabili in contesti formativi (scuole, musei, corsi, manifestazioni…)
Read moreIl 2014 si apre con tre nuovi esemplari di paraviani, di cui due riferiti a nuovi taxa
Read moreStudio italiano sulla diversità genetica e linguistica degli italiani: la diversità è talmente ampia da essere paragonabile a quella dell’intera Europa
Read moreCome il funzionamento di sistemi chimico-biologici giustifica la spinta estetica
Read moreLa rianalisi di un fossile italiano riscrive la filogenesi dei plesiosauri
Read moreContinue sorprese nella transizione Teropodi-Uccelli
Read moreEcco Tataouinea hannibalis, un grosso sauropode scoperto in Tunisia e descritto da ricercatori italiani
Read moreUno studio americano suggerisce una nuova e intrigante spiegazione dell’aumento del potenziale evolutivo, che potrebbe non dipendere direttamente dalla pressione selettiva
Read moreNell’ultimo mese si sono succedute diverse interessanti scoperte in ambito paleontropologico
Read moreLa conquista di nuove nicchie potrebbe non derivare dall’adattamento ad un nuovo ambiente sotto pressioni selettive, ma dalla possibilità di esprimere continuamente variazioni fenotipiche guidate dall’evolvibilità.
Read moreUna review pubblicata su Bioessays mette in discussione la credenza che i celacanti siano dei “fossili viventi”
Read moreIl microbioma non è semplicemente qualche cosa che noi ospitiamo, ma una componente importante che partecipa nel definire ciò che noi siamo. L’evoluzione dei viventi non può essere quindi studiata limitandosi al solo genoma nucleare in grado di evolvere lentamente, ma è l’insieme ospite-simbionti ad essere oggetto della selezione naturale.
Read moreIl confronto tra Loa e Brugia potrebbe permettere di capire le basi molecolari della simbiosi tra Wolbachia e filarie favorendo l’identificazione dei geni alla base di tale interazione simbiotica. Apparentemente non vi sono vie metaboliche assenti in Loa e presenti in Brugia per cui il ruolo svolto da Wolbachia come simbionte è oggi decisamente meno chiaro di quanto non fosse in passato.
Read more