Archivio categoria: Etologia

Eiaculazione precoce

3772

Il processo coevolutivo tra alcune piante a fiore ed i rispettivi insetti impollinatori è da sempre stato considerato uno degli aspetti fondamentali per il successo sulla terra di entrambi questi gruppi. A volte, tale rapporto è talmente stretto che, nel caso in cui venisse a mancare uno dei protagonisti, verrebbe compromessa irreparabilmente anche la sopravvivenza del secondo. Per questo motivo, […]

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Colorazioni di alta qualità

3764

L’evoluzione di tratti costosi negli uccelli, come piume elaborate o colorazioni sgargianti, spesso rappresenta un segnale attendibile della qualità del maschio: solo individui di alta qualità sono infatti in grado di sostenere gli elevati costi conseguenti al possesso di caratteri sessuali secondari molto accentuati. Ecco perchè le femmine in genere scelgono i maschi con ornamenti più elaborati, le cui carattersitiche […]

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Nel gabbiano reale nordico sono i maschi il sesso debole

3755

Nel gabbiano reale nordico (Larus argentatus) le femmine depongono mediamente tre uova, e le dimensioni dell’ultimo uovo deposto sono generalmente inferiori rispetto a quelle delle prime due. Il pulcino del terzo uovo impiega un tempo maggiore rispetto agli altri per schiudere, e di conseguenza risulta svantaggiato nella competizione entro nidiata, in quanto si creano delle gerarchie tra fratelli dovute all’asincronia […]

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Serenate notturne

3743

Nel corso dell’evoluzione, le diverse specie animali hanno sviluppato varie strategie per evitare l’accoppiamento con individui di specie differenti che vivono nel medesimo ambiente, fatto che vanificherebbe l’investimento parentale elargito nei confronti della prole, senza alcun ritorno in termini di fitness. Queste strategie, denominate meccanismi di isolamento riproduttivo (o RIM), possono essere suddivise in base al momento in cui intervengono […]

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Scavo sociale

3737

L’evoluzione dell’eusocialità negli insetti imenotteri (Ordine Hymenoptera) è avvenuta in modo graduale: esistono infatti in natura numerose specie che, pur non vivendo in società suddivise in caste riproduttive nè in cui si verifica sovrapposizione delle generazioni o in cui si svolgono le cure parentali cooperative (queste sono le tre principali caratteristiche che identificano gli insetti eusociali), vivono in aggregazioni o […]

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A caccia di pesci

3731

L’utilizzo di oggetti nella caccia tra i primati non è proprietà esclusiva di uomo e, come di recente dimostrato, scimpanzè (Pan troglodytes) (Pikaia ne ha parlato qui), ma almeno anche dell’orango del Borneo (Pongo pygmaeus).Una straordinaria immagine, inclusa nel libro fotografico “The Thinkers Of The Jungle“, ha immortalato un esemplare maschile intento a protendersi da un ramo di albero verso […]

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La tecnica di caccia delle lucertole influenza la loro biomeccanica

3729

Le Lucertole (Lacertilia), il sottordine di rettili che costituisce insieme a quello dei Serpenti (Serpentes) l’ordine degli Squamati (Squamata), possono adottare due differenti tecniche di caccia. La prima, denominata ‘sit and wait”, consiste nel passare lunghe ore assolutamente immobili in attesa che la preda passi nelle vicinanze: il predatore si lancia in uno scatto improvviso e cattura la preda afferrandola […]

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Lo sviluppo delle strategie riproduttive tra biologia e psicologia

3719

Negli esseri umani, come in moltissimi organismi, si possono osservare notevoli differenze individuali in quelle che vengono chiamate “strategie riproduttive”. Considerando lo sviluppo fisico, ad esempio, esiste una grande variabilità nell’età in cui viene raggiunta la maturità sessuale, e quindi nell’inizio della riproduzione; ma gli aspetti più interessanti delle strategie riproduttive si trovano al livello del comportamento. In entrambi i […]

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L’urina evita l’inbreeding nei topi

3710

Il fenomeno dell’inbreeding (inincrocio) consiste nell’accoppiamento tra individui imparentati, che dunque condividono più alleli rispetto a quanto non accade tra individui che non hanno relazioni di parentela. Si tratta di un fenomeno molto diffuso nel regno animale, soprattutto nel caso in cui le popolazioni siano piccole ed isolate. Associati all’inbreeding ci son alcuni problemi, dati dal fatto che gli individui […]

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Simulare la morte? Non è per codardia

3696

Solenopsis invicta è una formica rossa altamente territoriale appartenente alla famiglia dei Formicidae, e come molte altre specie della stessa famiglia, presenta una struttura sociale complessa divisa in caste. I maschi e le femmine capaci di riprodursi, cioè le regine, hanno il compito di provvedere alla riproduzione ed alla deposizione delle uova. Le femmine non feconde prendono il nome di […]

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Profumo di donnola

3681

Non solo la vista, ma anche l’olfatto può giocare un ruolo determinante nell’elusione dei predatori da parte di alcune specie di uccelli. E’ questa la conclusione a cui è giunto un gruppo di ricercatori del Museo Nacional de Ciencias Naturales (CSIC) di Madrid, in seguito ad uno studio condotto sulle cinciarelle (Cyanistes caeruleus).Questi piccoli e colorati passeriformi sono soliti accudire […]

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Cetacei e doni nuziali

3657

L’inia (Inia geoffrensis) o boto, come viene chiamato dalle popolazioni indigene, è l’unica specie di cetaceo che vive nelle acque dolci del Sudamerica. Questa specie, simile ad un delfino, può raggiungere i 3 metri di lunghezza e presenta una sorta di lungo becco tubulare provvisto di numerosi piccoli denti. Proprio grazie a questa struttura, il boto è solito raccolgiere dal […]

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Perchè dormiamo?

3645

L’uomo e molti altri animali hanno la necessità di investire parte del proprio tempo dormendo e la deprivazione del sonno può arrecare gravi danni sino a conseguenze letali, come dimostrato sperimentalmente sia nei ratti che nei moscerini. Sebbene il significato del sonno non sia ancora chiaro, numerosi autori hanno proposto che dormire sia essenziale per resettare alcune funzioni biologiche o comunque per […]

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Un altro modo di vedere il mondo

3642

Che gli animali siano in grado di percepire le radiazioni lunimose in maniera diversa da noi non è certo una novità. E’ noto infatti che molte specie possono vedere nell’ultravioletto e nell’infrarosso, lunghezze d’onda rispettivamente minori e maggiori di quelle captate dall’occhio umano, comprese tra i 400 ed i 700 nm. Un recente studio, pubblicato su Current Biology, ha domostrato che […]

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