Archivio categoria: Biologia molecolare

Fate l’amore con… Müller!

6367

Chi decide per la gonade maschile o femminile? Nei vertebrati esistono geni specifici detti “determinanti del sesso”. Pochi sono quelli finora individuati e per la maggior parte si tratta di geni codificanti per fattori di trascrizione. Per quanto ci riguarda il boss è sicuramente SRY, la cui presenza sul cromosoma Y decide per la linea maschile. Potremmo così inferire che […]

Read more

Non di solo antigelo

6333

L’Oceano del Sud intorno all’Antartide è tra le regioni a riscaldamento più rapido sulla Terra, ma è passata attraverso cambiamenti climatici episodici durante gli ultimi 40 milioni di anni. Rimane poco chiaro come periodi di cambiamento climatico nell’antichità abbiano cambiato la biodiversità antartica. L’origine delle proteine antigelo (AFGP) nei pesci nototenioidi antartici (pesci dei ghiacci) è divenuto un classico esempio […]

Read more

La prima pianta

6326

Interessante articolo di Science, che racconta l’analisi fatta da un gruppo di botanici e biologi molecolari di varia provenienza nel tentativo di rispondere a questa domanda: quanti protisti sono stati colonizzati dal cianobatterio che ha dato origine ai cloroplasti?Passo indietro: si sa da qualche tempo che i vari pezzi di una cellula (animale o vegetale) sono originati da un’invasione da […]

Read more

Quando i bradipi tenevano i piedi per terra

6315

Sir Richard Owen, che diede ai bradipi il nome, coniò non a caso i termini “Tardigrada” per gli arboricoli e “Gravigrada” per i terricoli. Patterson e Pascual, durante il XVI Congresso Internazionale di Zoologia del 1963, ipotizzarono invece che questi due bradipi fossero solo lontani parenti. Oggi sono noti due generi di bradipi: Bradypus (nella foto in basso) e Choloepus […]

Read more

Dal topo all’elefante…

6316

In quanto tempo si passa da un mammifero della taglia di un topo a quella di un elefante? Un nuovo articolo di PNAS ridefinice i tempi di evoluzione. Una differenza di tali dimensioni richiede un’importante riorganizzazione biologica ed è importante per stimare i cambiamenti di fauna più consistenti quali le radiazioni adattative e il recupero dalle estinzioni di massa. Per […]

Read more

Evolvere senza cambiare

6308

Cosa cambia rapidamente nel genoma? Non certo le sequenze dei geni o di RNA strutturali. Sarebbe alquanto pericoloso per la salute! Normalmente a cambiare più rapidamente sono le regioni introniche o non codificanti, rimosse durante il processo che porta alla produzione di RNA messaggeri e quindi proteine. Queste sequenze sono però molto importanti per definire i tempi e i modi […]

Read more

Molti antenati per il cane

6302

Questo nuovo articolo di PLOS One descrive i resti conservati in modo eccezionale, di un canide proveniente dalla Caverna Razboinichya (Monti Altai della Siberia del Sud). A causa della sua straordinaria conservazione, che include il cranio, le mandibole e i denti, è stato possibile condurre una descrizione morfologica completa e una comparazione con altri canidi rappresentativi, quali lupi, i primi […]

Read more

Un mondo a TNA?

6293

L’ipotesi del mondo a pre-RNA postula l’esistenza di un materiale genetico ancora più semplice dell’RNA all’inizio dell’evoluzione della vita, tuttavia non è noto se tali sistemi molecolari possano piegarsi a formare strutture funzionali. Si presume che, qualunque chimica abbia dato origine all’RNA debba aver prodotto altri analoghi dell’RNA, alcuni dei quali possono averlo preceduto o sono entrati in diretta competizione […]

Read more

Il ritorno della testuggine gigante di Floreana

6274

Un articolo pubblicato su Cell indica la probabile sopravvivenza di una specie estinta di testuggini grazie allo studio del genoma di individui ibridi. Tracce genetiche della testuggine gigante delle Galapagos, originariamente endemica dell’isola di Floreana (Chelonoidis elephantopus), sono state ritrovate recentemente entro undici individui ibridi della specie Chelonoidis becki sul vulcano Wolf sull’isola di Isabela.Lo spostamento delle tartarughe tra le […]

Read more

Storia di un ragnetto rosso

6247

Tetranychus urticae è un piccolo acaro polifago, noto come ragnetto rosso, in grado di nutrirsi su un’ampia varietà di piante (oltre 1000 specie!), tanto da essere considerato un importantissimo e dannosissimo parassita in agricoltura. Il ragnetto rosso ama infatti nutrirsi su numerose piante, tra cui pomodoro, peperoni, mais, soia, mele e fagioli, ma non disdegna neppure le piante ornamentali. Predilige […]

Read more

Come evolvono animali e piante? Una risposta dalla genomica

6248

La genomica sta fornendo un contributo di enorme importanza per capire l’evoluzione dei viventi. Allo scopo di valutare le più recenti acquisizioni e analizzare le principali difficoltà emerse, si terranno in gennaio due seminari organizzati dal Laboratorio di Genetica Evoluzionistica (EVOGEN) del Dipartimento di Biologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. PROGRAMMADott. Lino Ometto (Fondazione Edmund Mach, San Michele all’Adige, […]

Read more

Quando ad una talpa capitò di perdere il pelo.. e non solo

6237

Heterocephalus glaber è un roditore comunemente noto come eterocefalo glabro (o talpa senza pelo) da alcuni anni molto studiato poichè presenta numerose peculiarità biologiche. Ha infatti una notevole longevità (può vivere sino a 30 anni, risultato eccezionale per i roditori), è estremamente fertile sino al momento della morte e sembra essere resistente sia a tumori spontanei che indotti. Ma questo […]

Read more

Non è stata ancora detta l’ultima parola, Lamarck

6220

I ricercatori di medicina della Columbia University hanno trovato la prima prova diretta che un carattere acquisito possa essere ereditato senza la mediazione del DNA. La scoperta riporta ovviamente alla mente l’ereditarietà dei caratteri acquisiti di Lamarck. Ma vediamo come. Lo studio è stato pubblicato su Cell del 9 dicembre. Nello studio, i nematodi che sviluppavano la resistenza a un […]

Read more
1 36 37 38 39 40 68